giovedì 24 giugno 2010

Il commento di un lettore che "merita" evidenza e riapre un caso deontologico anche in chiave politica...

A seguito dell'esclusione del Dr. Antonio Coppola dalla nuova Giunta del Comune di Sant'Agnello abbiamo ricevuto un lungo e articolato commento che "riapre" il caso da noi evidenziato alcune settimane fa in merito agli "articoli copiati" da vari siti internet dal dr. Coppola e pubblicati sul quotidiano Metropolis in una rubrica sanitaria (che si può leggere e verificare ogni giorno sul giornale e quindi a chiunque accessibile). La molla che fa scattare il ns lettore è quella di aver voluto denigrare l'Assessore Coppola col titolo del nostro post: "...Fuori Antonio Coppola" che altro non è se non la verità dei fatti peraltro spiegati anche da una dichiarazione del primo cittadino.
Comunque poichè l'anonimo Autore della nota sviluppa un ragionamento che a nostro avviso val la pena evidenziare e commentare per tutta una serie di ragioni che successivamente spiegheremo, nè si esime dalle solite minacce di adire vie legali e amenità varie tanto care a chi non ha argomentazioni solide con cui confrontarsi, pubblichiamo integralmente e in evidenza questo commento che è stato postato in calce all'articolo di qualche settimana fa e che altrimenti non sarebbe facilmente evidenziabile ai nostri lettori: non renderemmo perciò giustizia all'intento del suo Autore che in questo modo vedrà ampiamente pubblicizzato il suo intervento.
E' chiaro che provvederemo successivamente ad articolare il ragionamento su tutte le questioni sollevate, per ovvie ragioni e perchè quando ci si propone alla pubblica opinione, in qualsiasi veste, si assume un obbligo di trasparenza maggiore: almeno fino a quando vivremo in un paese libero, alias democrazia, e ci sarà una pubblica opinone cui dar conto e in grado di individuare e di giudicare comportamenti corretti o riprovevoli, azioni lecite o illecite, lestofanti di qualsiasi specie o persone perbene, ciascuno in grado di dar conto del proprio operato senza dover ricorrere ai vari lodi ad pernam per proteggersi o a tribunali per intimidire. Nella vita ci sono giudici naturali per chi fa politica e sono gli elettori (ma anche la magistratura, la corte dei conti, etc...); su tutto il resto ci sono colleghi, amici, conoscenti, familiari, che possono fare altrettanto, cioè giudicarci, nel bene e nel male, ma fermo restando il principio che la verità non può essere negata, mai...ed emerge sempre. Ci vuole solo pazienza!

Ecco il testo integrale del commento inviatoci:"
"non c'è bisogno di essere "attenti lettori" per verificare ciò che ormai è prassi comune nei giornali come nei blog come nei siti, di copiare pedissequamente contenuti da una parte all'altra senza citarne la fonte con il risultato che alla fine spesso non si capisce nemmeno più quale sia quella originale.
Ma è pacifico che una notizia faccia "più notizia" se viene indefinitamente copiata da tanti giornali. La sostanza resta la stessa, è compito del giornalista poi vagliare le fonti e proporre il contenuto in forma uguale o diversa ma senza cambiarne il significato intrinseco, seguendo la propria deontologia professionale e facendosi pilotare dal buon senso. La notizia non ha copyright, semmai può avere un'esclusiva ma è un concetto che lascia il tempo che trova, negli "interessi di bottega" che tu citi.
Un medico, quando ti diagnostica una febbre, non è certo un impostore che ha copiato da qualcun altro una informazione protetta da copyright. Ha studiato ed è in grado di dirti che hai la febbre, e lo ha letto dai libri, cioè ha attinto da informazioni già scritte da qualcun altro per aiutarti a guarire dalla tua malattia. La rubrica medica va intesa in questo modo. Un medico attinge ad informazioni su cose che ovviamente già conosce, le legge, le vaglia, ne verifica l'attendibilità e magari le pone anche in forma dialogica (le 'risposte ai lettori' di cui tu tanto ti scandalizzi) per renderle più facilmente assimilabili al target cui la rubrica è destinata. Ma anche in questo caso si tratta di NOTIZIE, non di contenuti coperti da copyright, e chi parla di detenere il copyright su cose così importanti come le informazioni e le scoperte mediche, che devono essere dominio DI TUTTI, è solo uno che ha studiato medicina per il proprio interesse non certo per quello altrui e meriterebbe di lasciare il posto a qualcun'altro. Magari appunto a chi, IN TOTALE OTTEMPERANZA DELLE PROPRIE REGOLE DEONTOLOGICHE, impegna la sua giornata in una sala rianimazione per ridare la vita a pazienti clinicamente morti o dati già per spacciati e ALTRESI’ cura una rubrica di DIVULGAZIONE GRATUITA di contenuti medici per far si che il numero dei suoi ed altrui pazienti... non cresca!!!. Io so già, e anche bene, che se prendo l’aspirina in dosi eccessive corro gravi rischi, e non c’è certo bisogno che me lo dica Antonio Coppola o Luigi Veronesi o Barnard… ma mi fa piacere sapere che posso trovare sul mio quotidiano, oltre la notizia o il gossip del giorno, anche un medico che tratta il tema che ricordiamo è e resterà sempre il più importante della vita quotidiana: La salute pubblica. Che mi importa se le parole le ha prese da “dica 33” o “dica 34”.... E tutto questo non mi sembra affatto una presa in giro dei lettori. Inoltre c’è da precisare che non esiste alcuna onniscienza sanitaria come quella che tu citi, caro Derty: le argomentazioni esposte nella rubrica fanno parte del bagaglio culturale di ogni medico, ma evidentemente, come tanti, non ti sei reso ancora conto che un LAUREATO IN MEDICINA prima di poter arrivare a lavorare in un ospedale si è fatto nella sua giovinezza il cosiddetto ‘mazzo così’. Non come qualche giornalista magari anche ‘freelance’ che non sa nemmeno scrivere bene in italiano e si atteggia a voler diventare o ancor peggio a voler essere, il paladino dell’informazione locale o nazionale o riveste incarichi importanti immeritati nei vari media.
Per quanto riguarda le successive e ‘geniali’ asserzioni che tu, caro Derty, evinci riguardo l’affidabilità del Coppola politico, non mi pronuncio in quanto non ho né le conoscenze né dati attendibili per poter iniziare una civile discussione, ma pur rispettando doverosamente il tuo parere ho anche il dovere di manifestare l’impressione, considerando gli innumerevoli articoli di questo blog che hanno come fine unico quello di dissacrare e sistematicamente (e gratuitamente) denigrare la figura di Antonio Coppola, che l’intervento che sto commentando sia l’ennesima prova inconfutabile che anche tu, che tra l’altro ci metti il blog ma non ci metti né la faccia né la tua vera identità, non abbia alcuna remora ad approfittare di qualunque cosa possa ritornarti utile pur di soddisfare il suddetto obiettivo manifestando una mania di visibilità e protagonismo che non ha eguali. E siccome, usando le tue stesse parole, “Quanto accade non trova alcuna giustificazione plausibile” bene faresti secondo me - e non è certo una minaccia, lungi da me, ma ritengo un ovvio consiglio - ad indirizzare i tuoi “strali” da qualche altra parte prima che a furia di criticare a destra e a manca sempre la stessa persona, qualcuno pensi bene di adire le vie legali per risolvere questo problema in modo da, ma stavolta efficacemente, “esaminare il caso e adottare provvedimenti coerenti a carico di tutti gli attori di questa sceneggiata”. Soprattutto dopo aver letto il titolo dell’ultimo articolo pubblicato oggi 24/6 sulla nuova composizione della giunta dove non risparmi ancora una volta un raccapricciante lapidario inutile e a dir poco stucchevole “Fuori Antonio Coppola” che la dice tutta.
In ogni caso grazie infinite per lo spazio ed il servizio sicuramente utile che offri ai lettori del tuo blog".

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1 Commenti:

Alle giugno 25, 2010 7:47 AM , Blogger neural ha detto...

Gentile Derty,
sono lusingato della pubblicazione e ti ringrazio ancora una volta ma voglio precisare solo, a scanso di equivoci e come puoi facilmente leggere nell'articolo che hai pubblicato, che personalmente non mi sono permesso di minacciare o adire vie legali verso nessuno.
Riporto quanto ho scritto:

<< bene faresti secondo me - e non è certo una minaccia, lungi da me, ma ritengo un ovvio consiglio - [cut]...prima che a furia di criticare a destra e a manca sempre la stessa persona, qualcuno pensi bene di adire le vie legali.... >>

Ed aggiungo che non sarò certo io a farlo. Spero di essere stato chiaro.

Mi trovi invece d'accordissimo sulla necessità di articolare ulteriormente il ragionamento sulla base anche della maggior trasparenza richiesta da chi si propone alla pubblica opinione.

Un saluto

 

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