venerdì 9 aprile 2010

BOX INTERRATI IN PENISOLA SORRENTINA: il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE SCRIVE AL WWF

PIANO DI SORRENTO - La Regione Campania, con nota del 16/12/09, a firma del Dirigente del Settore Urbanistica Ing. Bartolomeo Sciannimanica, ha fatto chiarezza sulle zone dove è possibile o meno realizzare i parcheggi pertinenziali nel territorio di Piano di Sorrento chiedendo l’annullamento in autotutela della Delibera n.4 adottata dal Consiglio Comunale di Piano di Sorrento il 9.04.08 in quanto ritenuta illegittima poiché in contrasto con la normativa urbanistica ed edilizia vigente come sostenuto dal WWF che ha impugnato la Delibera. Stavolta è stata la Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ad esprimersi e, facendo seguito alla richiesta del WWF Penisola Sorrentina, in una nota a firma del Direttore Generale, ha chiarito che: “…la realizzazione dei parcheggi pertinenziali, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed i regolamenti edilizi, fa salvi i vincoli previsti dalla legislazione in materia paesaggistica ed ambientale ed i poteri attribuiti alle Regioni e ai Ministeri dell’Ambiente e per i Beni Culturali”…invitando quindi il Ministero dell’Ambiente, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Campania e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ad intraprendere le eventuali iniziative di rispettiva competenza.Nonostante tutto ciò ci lascia perplessi leggere le dichiarazioni rilasciate dal Responsabile dell’U.T.C. di Piano di Sorrento alla stampa locale – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina - dove con toni trionfalistici si afferma, a proposito della possibilità di realizzare box pertinenziali in area di centro storico, “abbiamo ragione noi…abbiamo dimostrato che la Regione ha sbagliato!!!”…richiamando un parere di un pool di avvocati di parte (incaricati di recente dal Comune di Piano di Sorrento e che avrebbe smentito le tesi contrarie del Dirigente Regionale ing. Sciannimanica) quasi come se tale parere fosse una decisione della Cassazione a Sezioni Unite!!! Quello che sfugge al capo dell’U.T.C. di Piano di Sorrento è che il parere “a favore del comune” è stato richiesto dalla stessa amministrazione comunale!!! Contrari ai pareri sostenuti dal pool di avvocati del Comune di Piano di Sorrento, dal capo dell’U.T.C. e dal Sindaco Ruggiero, appaiono, ad oggi, i pareri espressi dalla Regione, dalla Soprintendenza, da vari Collegi pur formati da autorevoli Magistrati Amministrativi sia del TAR che del Consiglio di Stato e, in ultimo, dalla stessa Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.Proprio negli Organismi sopra richiamati trovano pieno riscontro le tesi sviluppate dal WWF!!!
Ma, volendo tralasciare pareri e cavilli legali, ci sarebbero diverse considerazioni da fare. Si è avveduta l’Amministrazione Comunale di Piano di Sorrento che, dopo avere reso possibile l’edificazione di oltre 1000 box interrati, anche là dove non era possibile, in nulla è migliorata la situazione della viabilità, dell’inquinamento acustico e atmosferico come invece promesso?
Ci si è accorti che l’unico parcheggio pubblico resta quello realizzato dall’Amministrazione Nastro, in via Cavottole, ben 15 anni fa???
Perché è stato consentito un mega-parcheggio tutto di box pertinenziali in via G. Maresca senza prevedere nemmeno un piano a rotazione ad uso pubblico?
Perché è stata abbandonata l’idea di realizzare parcheggi pubblici e privati al di sotto di P.zza Cota e e P.zza Mercato (n.d.r. progettati dall’Amministrazione Nastro, quello di P.zza Cota già approvato dal C.C. nel 96) spostando la loro edificazione di appena 50 metri, guarda caso, al posto di parchi pubblici e agrumeti??? Perché anziché scavare sotto l’area dell’ex-macello si progetta di spiantare il fondo agricolo vicino?
Perché continuare a distruggere giardini quando vi è la possibilità, anche con la legge 122/89 e con il contributo di privati espressamente previsto dalla stessa legge, di realizzare parcheggi in vaste aree pubbliche?
Il Comune si è mai preoccupato di verificare quanti box sono rimasti invenduti e quanti ne siano realmente ancora necessari? E quanti sono i box trasformati in tutt’altro: negozi, palestre, attività commerciali, depositi, uffici, ecc.? E le opere in difformità parziale o sostanziale, spesso sotto sequestro o con procedimenti penali in corso, chi avrebbe dovuto controllare?
Esiste una razionale programmazione urbanistica o tutto è lasciato al caso e alle richieste di imprenditori privati che acquisiscono aree al solo fine di realizzarvi inutili parcheggi? Migliaia di box auto sono già stati realizzati modificando irreversibilmente il paesaggio della penisola sorrentina, altrettanti sono in corso d’opera e si continuano a progettare al posto degli storici fondi agricoli, di agrumeti, noci, ciliegi e ulivi secolari, che hanno fatto la storia dell’economia, del paesaggio e del turismo della penisola sorrentina.
Non sarebbe male se l’Amministrazione di Piano di Sorrento smettesse di ritenersi detentrice di verità assolute, e qualche funzionario di ritenersi il solo a capirne di urbanistica, ed aprisse un pubblico dibattito per evitare scelte che saranno pagate in un senso o nell’altro dai nostri figli, ai quali stiamo sottraendo, per la gioia delle tasche di pochi, verde e vivibilità!!!

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