venerdì 18 giugno 2010

Sant'Agnello: "Assessori tutti a casa...Ora si fa come dico io". Il Sindaco Orlando azzera la giunta nominata sei mesi fa


SANT'AGNELLO - Il Sindaco Gianmichele Orlando ha azzerato la giunta. Vanno a casa i sei assessori che erano stati nominati a gennaio scorso al termine di una lunga crisi politica che aveva paralizzato il Comune creando non pochi problemi al primo cittadino. Tornano quindi a vestire la "casacca" di consiglieri comunali: Antonino Castellano, Antonino Coppola, Antonio Coppola del gruppo "Impegno Nascente", Giuseppe Coppola, Pasquale Esposito e Pietro Gnarra. Almeno il 50% di questo gruppo, secondo le indiscrezioni, è destinato a restare al palo del nuovo esecutivo che Orlando formerà entro una settimana-dieci giorni dopo aver portato a termine un'approfondita verifica non solo politica, ma anche una ricognizione sullo stato in cui versano i diversi settori affidati ai suoi ex collaboratori. "Posso affermare con la massima serenità e convinzione che il nuovo esecutivo sarà quello che darà veramente avvio alla mia amministrazione - spiega Orlando - Sono stati due anni difficili, condizionati, durante i quali ognuno ha giocato in proprio e il prezzo l'ha pagato l'Amministrazione e io come sindaco che mi sono sempre ritrovato al centro di lotte, contestazioni, rivendicazioni e condizionamenti. Il tutto è stato inscenato pubblicamente, senza pudore e senza preoccupazione per gli effetti che questi comportamenti avrebbero prodotto sul Comune e sull'immagine di tutti noi. E' stato un inferno e ne ho registrato in un diario ogni attimo e ogni aspetto che acquisisce il valore di una testimonianza da rendere ai cittadini che ci hanno dato la loro fiducia e l'obbligo di fare il nostro dovere. La soluzione della crisi a gennaio è stata determinata più dal timore di assessori e consiglieri di uno sciglimento anticipato del Comune che dalla volontà di voltar pagina, oggi le cose stanno diversamente perchè posso affermare che comincia la mia vera amministrazione...Con due anni di ritardo, ma guardando alla prospettiva". Un brutto risveglio per i sei " assessori detronizzati", mentre anche la questione del presidente del consiglio troverà una soluzione, ha spiegato Orlando, nell'ambito di un riassetto generale dell'Amministrazione. Le sorprese, però, non finiscono qui, perchè il Sindaco intende dare un segnale forte, autorevole al Paese che lo attende alla prova decisiva del suo impegno politico-amministrativo.

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domenica 25 aprile 2010

PDL, è scontro tra Moretti e De Martino per la carica di capogruppo consiliare

SORRENTO - Completata la Giunta, manca ancora però un assessore, si stanno definendo gli assetti politici dei Gruppi consiliari. Non esistono grandi problemi, per la verità, nelle diverse formazioni che compongono la maggioranza, mentre nel partito più forte della coalizione che sostiene il sindaco Giuseppe Cuomo, il PDL, sè in corso il braccio di ferro tra due consiglieri che aspirano a ricoprire il ruolo di capogruppo consiliare. Si tratta di due avvocati, Emilio Moretti e Gianluigi De Martino. Il primo, di più stretta osservanza PDL, è preferito anche dal vice sindaco e coordinatore politico Giuseppe Stinga. Inoltre ha praticamente raddoppiato i consensi elettorali e rivendica un ruolo da protagonista. Dal canto suo Moretti ha superato De Martino in termini di voti di preferenza e rivendica per sè tale incarico forte di maggiori consensi. La scontro è in atto e sino a questo momento non è stato risolto, anche se i gruppi devono comunicare al Sindaco il nominativo del Capogruppo incalzando ormai il consiglio comunale per la verifica di incompatibilità e per l'approvazione della relazione programmatica del Sindaco.

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sabato 10 ottobre 2009

Sant'Agnello, dopo il consiglio oggi summit Orlando&Salvati

SANT'AGNELLO - In serata dovrebbe aver luogo il "chiarimento politico" tra il primo cittadino, Gianmichele Orlando, e i due consiglieri alleati, il presidente del consiglio comunale Giovanni Salvati e il capogruppo di "Liberi Cittadini" Mario Coppola. Incontro scaturito dall'epilogo dell'ultima seduta del consiglio comunale quando i due esponenti alleati si sono astenuti dall'approvare un corposto debito fuori bilancio contratto dalle precedenti amministrazioni scatenando le ire di alcuni assessori e consiglieri (Antonino Castellano, Giuseppe Gargiulo, Arturo De Alteris), oltre che il disappunto dello stesso primo cittadino. E' passata in second'ordine l'allontanamento, all'atto della votazione, dell'assessore Pietro Gnarra, circostanza che invece ha determinato la controreazione di Salvati e M. Coppola che hanno rivendicato la propria decisione per non aver avuto la possibilità di approfondire l'argomento ed evidenziando le maggiori responsabilità in capo a Gnarra in quanto assessore. Anche il gruppo di "Impegno Nascente" di Antonio Coppola, Agnello Marone e Salvatore Guarracino, ha disertato il voto dopo aver a lungo dibattuto col sindaco anche con toni accesi in avvio di seduta. All'indomani del consiglio il presidente Salvati ha ritenuto di spiegare l'accaduto con una lettera riservata inviata al Sindaco Orlando, nota che però è divenuta presto di pubblico dominio provocando altrettante irritata reazione da parte di Salvati per cui l'incontro di questo pomeriggio assume tutti i toni di un chiarimento politico fra alleati che non nascondono reciproco malessere e sembrano nutrire altrettante reciproche diffidenze.
Sullo scenario pesa sempre la presenza dell'ex sindaco Pietro Sagristani il quale è puntuale nel presenziare alle sedute del consiglio comunale seduto in prima fila e da lì, secondo gli osservatori, "dirigere abilmente l'orchestra" potendo contare sulla fedeltà del gruppo di Antonio Coppola e su l'ambiguità di molti esponenti della maggioranza che sono sempre pronti a giocare una doppia partita, divisi tra la fedeltà a Sagristani e la voglia di non tornare alle urne qualora dovesse fallire l'amministrazione-Orlando.
L'aria che si respira nel civico consesso non è certamente delle migliori perchè tra difficoltà di rapporti, scarso e solitario impegno amministrativo dei più, i problemi che continuamente vengono al pettine richiederebbero una maggioranza più coesa e un governo più illuminato e in grado di guardare al futuro.
E' chiaro pure alle pietre della strada che il braccio di ferro Orlando-Sagristani è destinato a durare fino a quando durerà l'amministrazione, con il primo in costante affanno ad affrancarsi dal passato e dal suo predecessore e restando praticamente il solo, o quasi, a giocarsi la futura poltrona visto che tutti o quasi gli attuali consiglieri non esiterebbero a tornare sotto l'alto patronato del secondo.

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lunedì 17 agosto 2009

Piano di Sorrento, la Procura sequestra l'antenna telefonica di via delle rose

PIANO DI SORRENTO - Sull'installazione dell'antenna telefonica a via delle Rose il sindaco Giovanni Ruggiero incassa un primo, importante successo: la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al quale il primo cittadino aveva trasferito tutto l'incartamento, ha confermato il sequestro della struttura ubicata sul palazzo dell'Italmare.
Si allontanano i tempi, e forse anche l'ipotesi, dell'entrata in funzione dell'antenna che aveva provocato una vivace ribellione da parte dei cittadini organizzatisi in comitati spontanei impegnati a raccogliere firme per dire no all'antenna.
A settembre è in programma un incontro chiarificatore con la Nokia per quanto concerne la rimozione della struttura e la valutazione su dove eventualmente ubicarla sul territorio pianese.
La Giunta aveva ipotizzato l'area cimiteriale, a via Gennaro Maresca, ma ogni decisione dipenderà dall'esito del confronto con la società.
Per il Sindaco la soddisfazione è stata grande perchè ha trovato conferma la correttezza della linea seguita. Fin quando ci sarò io al Comune, aveva ribadito Ruggiero fino a qualche giorno fa, l'antenna non sarà installata.
Per ora i Pianesi possono dormire sonni tranquilli in attesa del round successivo fra poche settimane.
Intanto nei giorni scorsi sul settimanale "Agorà" la società interessata all'installazione - A.D. GLOBECO SpA - per bocca di Silvana Pane, ha sferrato un durissimo attacco agli Amministratori locali e all'ignoranza della popolazione definendo il tutto "un'opposizione ignorante, arretrata e provinciale".

Nel numero 424 di Agorà del 28 luglio è apparso un articolo/intervista con il titolo “Ripetitore in pieno centro, una vergogna…”.
Noi commenteremmo che la vergogna è quella che ancora oggi, a quasi 20 anni dalle prime installazioni di ripetitori per telefonia, ci si trovi di fronte ad episodi come questi che denotano ignoranza, arretratezza, provincialismo e superficialità. In Italia sono installate circa 70000 antenne come quella che tanto rumore ha suscitato a Piano di Sorrento che fanno funzionare 65 milioni di telefonini! Il nostro Paese gode della legge più restrittiva al mondo per limitare le emissioni di onde elettromagnetiche, 6 volt per metro all’origine, contro i 21 della Svezia e i 40 di Francia, Germania e Regno Unito.
Ogni installazione è preceduta, per legge, dall’approvazione dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) la quale esegue tutte le valutazioni in merito sia ante che post-operam con un severo controllo della potenzia irradiata ed i settori di copertura dei segnali vengono definiti ed approvati in base all’altezza degli edifici con l’accertamento che l’impatto elettromagnetico sulla popolazione sia, non solo ampiamente nei limiti della legge, ma nella maggior parte dei casi (come il nostro) ridotto al minimo (inferiore a un terzo del limite imposto dalla legge che è il più cautelativo sia a livello europeo che mondiale. Nel palazzo Italmare opera una società che ha già installato fra Roma e Milano più di 60 antenne per telefonia mobile e con le sue centraline controlla che le emissioni siano sempre nel rispetto della legge. E volete che proprio loro si mettano sulla testa un’emittente di onde “nocive” come le chiama il sig. Izzo nella sua intervista?
E’ sconcertante come cittadini laureati, amministratori laureati, giornalisti laureati si comportino come il Cardinale Bellarmino mettendo sotto processo il povero Galileo e rifiutandosi di dare un’occhiata attraverso il suo cannocchiale con la piccola differenza che non siamo nel 1633 ma nel 2009!
Alla nostra replica documentata si oppone un ambientalismo ideologico e fondamentalista che tanto ha contribuito alla vergogna dell’emergenza rifiuti.
Come si vietavano i moderni e sicuri termovalorizzatori ancora oggi si rifiutano gli innocui ripetitori dei telefonia mobile. Ma quello che è più esilarante è che quelle stesse persone, indignate per l’antenna, parlino per ore ai loro cellulari senza auricolare sottoponendo il loro cervello a subire una vera e propria frittura da forno a microonde. Mentre dalla “pericolosissima” antenna parte un segnale debolissimo che giunge al cittadino con una forza di 6-7 volt per metro, un cellulare attaccato al padiglione dell’orecchio arriva ad emettere anche 40-60 volt per metro. Fra l’altro più il segnale è debole e più il cellulare per captare le onde incrementa la potenza in uscita. Se non avessimo timore di offendere qualcuno definiremmo questi cittadini masochisti, ignoranti, incoscienti e “stupidelli”. Si organizzano comitati, si mobilita il popolo, si affiggono manifesti che gridano allo scandalo, si pretende di “vederci chiaro” ma nessuno interpella un vero esperto che potrebbe chiarire le loro idee confuse ed evitare stress a cittadini innocenti che fomentati ad arte sentono la loro salute minacciata da operatori che lavorano per il progresso ed il bene comune.
Sarebbe semplice per noi rinunciare all’antenna ma le assurde provocazioni di questi giorni ci impongono di tentare di educare i cittadini, ancorchè non è nostro compito col l’inutile tentativo di sfatare un pregiudizio anche se ci sovvengono le parole di Einstein: “è più facili disintegrare un atomo che sfatare un pregiudizio”.
Se gli operosi e intelligenti cittadini di Piano si lasciano così facilmente affabulare da novelli Masaniello che raccontano loro fesserie, allora c’è da essere scoraggiati.
Se l’amministrazione comunale invece di educare i propri cittadini, li asseconda col timore di perdere consensi, allora si capisce perché la Campania è agli ultimissimi posti fra le regioni italiane e destinata a rimanervi ancora per lunghissimo tempo”.
Cordiali saluti
Silvana Pane
A.D. GLOBECO SpA
Piano di Sorrento

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mercoledì 5 agosto 2009

E Sagristani si prepara a sfidare Fiorentino alleandosi col Sen. Lauro

SORRENTO - Le grandi manovre in vista delle elezioni della prossima primavera sono in pieno svolgimento e vedono impegnato il sindaco uscente, Marco Fiorentino, in una serie di contatti per la scelta del suo successore. L'accordo sembra essere stato raggiunto con l'assessore Rosario Fiorentino che dovrebbe raccogliere l'eredità del suo omonimo predecessore impegnandosi a garantirgli una poltrona di vice sindaco nella futura amministrazione.
L'ipotesi, ancorchè allo studio, avrebbe spinto il consigliere provinciale dell'Udc Pietro Sagristani a sciogliere il nodo sull'eventualità di una sua candidatura a sindaco di Sorrento.
Ebbene, l'ex primo cittadino di Sant'Agnello avrebbe confidato ai suoi più stretti collaboratori che nell'ipotesi di una candidatura a sindaco di Rosario Fiorentino non esiterebbe a scendere in campo quale candidato sindaco dell'Udc per un centro-destra rinnovato in grado di voltar pagina rispetto alla gestione di Marco Fiorentino.
L'ipotesi non sarebbe sgradita al Senatore Raffaele Lauro che, dopo l'insuccesso alle provinciali di Rosellina Russo, è alla ricerca di una rivincita su Fiorentino. Un summit segretissimo tra i due avrebbe infatti rapidamente sanato i piccoli dissapori della campagna elettorale per dar vita a un accordo strategico in grado di mettere fuori gioco Marco Fiorentino.
L'accordo, in caso di vittoria, prevede la nomina di Giuseppe Stinga a vice sindaco e di Saverio Iaccarino assessore ai LL.PP., urbanistica e condono edilizio.
Per Sagristani, che può contare su una consistente base elettorale, in caso di sconfitta non ci sarebbero problemi a costruire in consiglio comunale un'alternativa che, allo stato, non sembra ipotizzabile.
Infatti sul fronte del centro-sinistra si naviga in alto mare mentre la partita resta aperta nell'area di centro.
Sagristani starebbe ottenendo notevoli consensi a questa ipotesi che gli permetterebbe di negoziare una "pace a termine" con il sindaco di Sant'Agnello GianMichele Orlando che a questo punto dovrà soddisfare le richieste di Sagristani se non intende soccombore sotto la prevedibile offensiva d'autunno che i fedelissimi dell'ex sindaco si preparano a lanciare.

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sabato 7 marzo 2009

ESCLUSIVO/PERCHE' LA CRISI A VICO EQUENSE

VICO EQUENSE - La verità sulla crisi amministrativa a Vico è tutta legata a un'operazione politica che ha sconvolto gli equilibri interni al centro-destra locale. L'avv. Giuseppe Dilengite, riferimento dell'Udc vicano, è transitato armi e bagagli nel PDL, cioè nello stesso partito del Sindaco Gennaro Cinque.
Un'operazione che ha mandato su tutte le furie il primo cittadino vicano che ha pensato di correre subito ai ripari rassegnando dimissioni fasulle con l'unico intento di dimissionare l'intero esecutivo e mettere in questo modo fuori squadra proprio Dilengite il quale, a questo punto, costituisce una minaccia molto seria alla sua leadership: è un pericoloso concorrente interno da cui guardarsi e tutelarsi!

Un messaggio forte indirizzato al Sen. Raffaele Lauro che avrebbe favorito l'operazione sconvolgendo così gli equilibri interni al PDL vicano.
Lesa maestà per Cinque che, a questo punto, ha chiesto anche un immediato chiarimento ai Big del PDL sulle loro reali intenzioni.
Infatti una possibile candidatura alle provinciali di Dilengite nel PDL potrebbe ribaltare i rapporti di forze e mettere all'angolo Cinque.
E' questo il motivo del summitche domenica mattina si terrà, con un incontro riservato, proprio tra Cinque, il Sen. Lauro e l'On. Paolo Russo e alcuni coattori dell'operazione, a margine del convegno sorrentino sull'agricoltura.
Questo e solo questo è il vero motivo della crisi amministrativa vicana, ma è anche la conferma dell'uso disinvolto, per non dire spregiudicato, delle prerogative in capo a un Sindaco che ha portato così a termine una vera e propria "regolazione di conti" tutta interna al proprio schieramento politico.
Noi l'avevamo detto...Prima di tutti...e dell'evoluzione dei fatti che confermano soltanto le nostre anticipazioni e i nostri sospetti!

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venerdì 27 febbraio 2009

Sant'Agnello e compensi agli amministratori: il manifesto di Impegno Nascente

SANT'AGNELLO - Non accenna a placarsi la polemica sulle indennità degli amministratori comunali santanellesi. Dopo l'attacco a mezzo stampa del solito capogruppo di "Impegno Nascente" Antonio Coppola e la replica del Sindaco Gianmichele Orlando, la querelle sembrava chiusa. Macchè!
Benzina sul fuoco l'ha gettata proprio Coppola, mentre in Comune si lavora alla redazione del bilancio 2009.
Ieri mattina sono apparsi sui muri cittadini i manifesti bianco-azzurri del gruppo di minoranza che riportano cifre e accuse all'Amministrazione con l'intento di dare più ampio risalto alla polemica e "scandalizzare" i cittadini: evidente l'intento di portare un affondo alla credibilità del primo cittadino e dei suoi assessori.
A questo punto è d'obbligo che le parti in causa si decidano a chiarire qual è l'ammontare effettivo dei legittimi compensi perchè Coppola&C continuano a parlare di cifre che il Sindaco Orlando ha invece dichiarato essere false.
Praticamente le indennità sarebbero esattamente la metà e in qualche caso addirittuta inferiori rispetto a quelle denunciate dal consigliere Coppola. Ovviamente ciò in rapporto alle tipologia lavorativa in capo a ciascun amministratore, così come previsto dalla legge.
Chi ha torto e chi ha ragione?

Qualcuno evidentemente non dice il vero o fa demagogia: basta leggere però la voce di bilancio esattamente appostata o chiedere lumi alla ragioneria comunale.
Altrimenti si continuano a sparare numeri a casaccio e magari qualcuno si becca un'altra denuncia.
Si faccia luce e si dica chi sta mentendo e perchè lo fa; si dica pure ai cittadini quali sono stati i compensi della passata Amministrazione in modo che la gente possa fare paragoni e non credere che prima di Orlando al Comune si "lavorava gratis".
E poi: quando son costati i "telefonini aperti" in mano a troppe persone?
Perchè il consigliere Antonio Coppola queste cose non le chiede e non le pubblica? E' comprensibile fino a un certo punto la ritrosia degli Amministratori in carica, ma per chi non ha avuto mani in pasta perchè non si va a fondo nella questione? Forse solo per non imbrattare qualche sepolcro?
Nella nostra ricerca abbiamo pure scoperto che, a fine mandato, un Sindaco ha diritto pure alla liquidazione per tutti gli anni che ha "prestato servizio" in Comune.
Facendo i conti col parametro del consigliere Coppola, allora l'ex sindaco Sagristani che è stato primo cittadino per 10 anni o giù di lì, a fine mandato avrebbe percepito un qualcosa come oltre 20.000 euro solo per la liquidazione? E questi soldi, legittimi, gli sono stati pagati o no dal suo successore?
Per sgomberare il campo dagli equivoci interroghiamo gli uffici e i funzionari preposti in modo che ci spieghino come stanno effettivamente le cose.
Fateci capire! Perchè la polemica sui compensi agli amministratori è roba vecchia...non è così che si dimostra che una classe amministrativa è all'altezza o meno del compito affidatogli dagli elettori!
Inoltre il Sindaco Orlando parla di un Consigliere di minoranza - l'ing. Agnello Marone stando a quanto già discusso nel corso di alcuni consigli comunali passati - che ogni qualvolta è presente al consiglio costerebbe alle casse dell'Ente ben 300,00 euro?
Come mai e perchè costa tanto? Cioè percepisce un gettone così sostanzioso oppure vale per lui una normativa speciale? Oppure: si spendono soldi non dovuti perchè qualcuno ritiene di farsi rimborsare per lo svolgimento di una legittima attività pubblica da parte del Consigliere?
E la minoranza consiliare le percepisce o meno le indennità per le proprie funzioni e a quanto ammontano?
Insomma...vogliamo capirne qualcosa di più...grazie!

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venerdì 20 febbraio 2009

Sull'aumento delle indennità il Sindaco Orlando replica al consigliere Coppola, ma scompaiono le critiche alla manipolazione dell'informazione

SANT'AGNELLO - Il Sindaco Gianmichele Orlando replica alle accuse del Consigliere di minoranza Antonio Coppola (Impegno Nascente) sugli aumenti delle indennità per gli amministratori comunali inviando una lettera al quotidiano "Metropolis" che questa mattina gli dedica un ampio servizio con richiamo anche in prima pagina.
Poichè abbiamo trattato anche su questo blog l'argomento ci sembra giusto pubblicare la lettera integrale che questa mattina il Sindaco ci ha postato sollecitandoci una riflessione per come è stata "trattata e presentata" la sua legittima richiesta di precisazione a una critica diretta venutagli dal Consigliere di minoranza e pubblicata sul quotidiano alcuni giorni fa.
Il tono e l'articolazione della nota originale del Sindaco sono chiaramente diversi da come vengono oggi presentati sul quotidiano, anch'esso oggetto di critica per le modalità con cui tratta gli argomenti che riguardano l'operato del Sindaco di Sant'Agnello. "Se mi critichi e ti dimostro che sbagli, devi saper accettare anche tu le mie critiche..." ragiona il Sindaco. E invece così non è, perchè evidentemente il Consigliere di minoranza in questione gode di un "trattamento privilegiato" da parte della stampa che sorvola sui suoi errori e, forse inconsapevolmente, finisce con l'avallarli.
E non sia ingenuo il Sindaco nel non sapersene fare una ragione di questo privilegio...
Proprio perchè si tratta di una lettera e non di un servizio o di un comunicato stampa o di un'intervista, crediamo giusto meritasse la pubblicazione integrale.
Perciò bene fa hatto Orlando, anche se con ritardo, a "postare" la sua nota anche al nostro blog, sempre aperto al confronto serio e scevro da condizionamenti: cioè derty.

Ecco il testo della missiva originale del Sindaco di Sant'Agnello:
"Egregio Direttore, ancora una volta devo registrare un modo di fare informazione che mira esclusivamente e continuamente all’offesa personale senza che la persona colpita venga intervistata sull’argomento per far sentire la sua verità. E' oramai, quello di qualche consigliere di opposizione un monologo, uno sproloquio, oggi divenuto fastidioso di chi pensa di fare opposizione standosene comodamente a casa sua con il computer, senza mai girare tra la gente, tra gli uffici, tra i mille problemi che abbiamo e dei quali penso non ne abbia la minima conoscenza.
Non penso che sappia che in questi pochi mesi abbiamo ripianato lo sforamento del patto di stabilità 2007 rispettando al contempo il patto di stabilità per il 2008 (e scusate se è poco). Non penso che sappia che abbiamo ripulito un bilancio pieno di residui di entrate inesistenti; non penso che sappia che stiamo eliminando una serie di sprechi come trasferimenti inutili al Piano Sociale di Zona, canoni di leasing troppo onerosi per le auto comunali per le quali abbiamo trovato molto più economico sbarazzarcene ed acquistarne nuove, stavolta senza leasing, ai prezzi competitivi degli acquisti in rete. Non penso che sappia che stiamo lottando strenuamente per difenderci dai pignoramenti che ci giungono da tutti le parti a seguito del procedimento di esproprio del campo di viale dei Pini che ci è stato lasciato in eredità il cui importo, anche se da me fortemente ridimensionato, ammonta comunque ad oltre 3.000.000 di euro. Non penso che sappia che stiamo cercando di mantenere livelli di servizio efficienti con personale ridotto, con costi contenuti e con attrezzature obsolete o mancanti in molti uffici. Ma tutto questo non interessa né a qualche consigliere di opposizione né, ahimè, al suo giornale che per tutta risposta pubblica tutto quello che gli viene mandato senza una doverosa verifica nel rispetto esclusivo dei lettori. Spero che pubblichi interamente questa mia lettera dando lo stesso spazio che dà alle chiacchiere dell’opposizione: mi aspetto che venga pubblicata nell’edizione domenicale, in prima pagina con titoli a quattro colonne. Un giornale non deve solo riempire le sue pagine: ha l’obbligo di fare una corretta ed imparziale informazione. Dove era il suo giornale quando all’indomani delle elezioni ci siamo dimezzati le indennità della giunta per dare un segnale all’intera macchina comunale? Affronta l’argomento solo oggi, quando dopo ben dieci mesi di indennità ridotta, abbiamo ritenuto giusto riportare l’importo delle stesse al valore originario stabilito dalla precedente amministrazione nel lontano anno 2005.
Per completezza le dico anche che i numeri messi in pasto all’opinione pubblica sono, come era prevedibile, dolosamente falsati: la mia indennità mensile lorda è di €. 1250 mensili mentre quella di alcuni miei assessori è di sole €. 560 lorde mensili.
A proposito perché non ha fatto alcun cenno alla delibera di approvazione delle indennità dei consiglieri comunali (e quindi anche di quelli di minoranza), mai dimezzate, che è stata votata all’unanimità (e quindi anche da tutti i consiglieri di minoranza)? Perché non scrive che il costo a carico dell’Amministrazione Comunale per la partecipazione ad una seduta del Consiglio Comunale (che dura al massimo un paio di ore) di uno dei consiglieri di opposizione del gruppo “Impegno Nascente” ammonta ad oltre 300 euro (dico trecento euro)?
Le chiedo pertanto, nell’interesse della gente, di verificare in futuro quanto le viene propinato. All’uopo le rimetto il mio numero telefonico di cellulare autorizzandola a pubblicarlo: lo usi semmai qualche volta ritenesse giusto ascoltare il mio pensiero su questioni che riguardano il mio operato: 335/7477099).
Saluti
Gian Michele Orlando"

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