sabato 17 luglio 2010

Sanità, Flora Beneduce parla della "svolta per gli ospedali della penisola sorrentina"

VICO EQUENSE - Restyling edilizio, stabilizzazione dei precari e divisione delle unità Operative di Medicina e Chirurgia, accorpate da ormai due anni nel plesso di Sorrento. È quanto si è deciso per gli ospedali di Vico e Sorrento nell’incontro tenutosi ieri pomeriggio presso il comune di Vico Equense. Hanno partecipato alla riunione i sindaci della Penisola sorrentina, il senatore Raffaele Lauro, il commissario straordinario Ermesto Esposito e Flora Beneduce in rappresentanza della quinta commissione del Consiglio regionale che si occupa di sanità.
“Oggi è il giorno della svolta per i nosocomi “De Luca e Rossano” e “Santa Maria della Misericordia – dice la dottoressa Flora Beneduce - A tutti i cittadini della Penisola sorrentina finalmente saranno garantiti più servizi e maggiore efficienza. Il motivo è da rintracciarsi nella stabilizzazione di 107 figure professionali, di cui 82 infermieri, nell’Asl Napoli 3 Sud. Ogni mese, a partire dal primo agosto, per venti precari il contratto diventerà a tempo indeterminato. I primi tra i professionisti impiegati saranno destinati proprio agli ospedali di Vico e Sorrento. In questo modo, le unità operative di Medicina e Chirurgia saranno separate e i reparti acquisiranno la dignità che meritano”. Tra le novità, anche la razionalizzazione delle specialità, con l’introduzione di alcune branche. Se ciò era già previsto dal piano sanitario della Napoli 3 Sud, solo ora gli specialisti metteranno a disposizione della cittadinanza la propria competenza. Il reparto otorino, ad esempio, sarà disponibile presso il “Santa Maria della Misericordia”.
“Sono soddisfatta del risultato raggiunto – conclude la Beneduce - Da tempo chiedevo lo scorporo delle unità di Medicina e chirurgia, assolutamente non omogenee. La decisione assunta oggi porterà benefici tangibili ai comparti e garantirà tempestività negli interventi ed efficienza nella degenza”.

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sabato 19 giugno 2010

Nodo sanità: la Costiera incontra il Sen. Calabrò per inziativa del Sen. Raffaele Lauro

SORRENTO - Lunedì 28 giugno alla Regione Campania si terrà un incontro dei Sindaci della Penisola Sorrentina con il Sen. Raffaele Calabrò, consigliere per la sanità del Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro e del commissario dell'Asl Napoli 3sud Ernesto Esposito. L'iniziativa è stata promossa dal Sen. Raffaele Lauro particolarmente preoccupato per la situazione in cui verte la sanità in Penisola Sorrentina dove gli Amministratori locali hanno costituito un Comitato Permanente presieduto dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo che proprio ieri ha trasmesso a Caldoro un documento che fa il punto sulla situazione sanità nel comprensorio.
A Calabrò sarà proprio il sindaco Cuomo a esporre le problematiche che vivono gli ospedali di Sorrento e di Vico Equense, a partire dalle carenze di personale medico ed infermieristico con la conseguente necessità di un urgente piano di razionalizzazione.

PDL SORRENTO: "EMERGENZA SANITA', GRATI AL SENATORE LAURO PER IL SUO INTERVENTO"
Il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Sorrento esprime la propria gratitudine al senatore Raffaele Lauro per avere sollecitato l'incontro sull'emergenza sanità in penisola sorrentina, in programma il prossimo 28 giugno, presso la Regione Campania, tra i Sindaci dei Comuni costieri, il consigliere del presidente Stefano Caldoro per la Sanità, senatore Raffaele Calabrò, e il commissario dell'Asl Napoli 3 Sud, Ernesto Esposito. "Consapevoli della costante attenzione del senatore Lauro alle problematiche del territorio delle penisola sorrentina - sottolinea Giuseppe Stinga, coordinatore cittadino del Pdl - in settimana avevamo chiesto un suo urgente intervento in una lettera indirizzata anche al senatore Raffaele Calabrò, al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al coordinatore regionale del Pdl, Nicola Cosentino, al coordinatore provinciale di Napoli del Pdl, Luigi Cesaro, e all'onorevole Paolo Russo". "Il coordinamento cittadino del Pdl - prosegue Stinga - auspica che dalla riunione del 28 giugno emerga la decisione di porre in essere iniziative tempestive per assicurare già quest'estate gli standard minimi di assistenza sanitaria in penisola sorrentina. Nei prossimi mesi si dovrà poi provvedere ad una ricognizione delle reali esigenze del nostro territorio, che in virtù della sua vocazione turistica offre ogni anno servizi sanitari ad un bacino di utenti di gran lunga superiore a quello costituito dai suoi residenti e che necessità perciò di strutture ospedaliere più moderne, di migliori strumentazioni tecnologiche e di maggiori risorse".

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martedì 8 giugno 2010

Sanità in Costiera. La dott. Beneduce: "valorizziamo le professionalità per incrementare i servizi"

Flora Beneduce, primario di Medicina Generale degli Ospedali riuniti della penisola Sorrentina, inaugura presso la sua unità operativa il servizio per la prevenzione alla puntura di imenottero

VICO EQUENSE - Incrementare l’offerta per gli utenti e lavorare per garantire servizi efficaci ed efficienti, nonostante la scarsità delle risorse disponibili. E’questa la sfida che affronta ogni giorno Flora Beneduce, primario di Medicina generale degli ospedali riuniti della Penisola sorrentina. Presso l’unità operativa che dirige, la dottoressa ha attivato il Servizio di Allergologia, dove è possibile prevenire e intervenire sui pazienti che hanno manifestato reazione anafilattica dopo la puntura di imenottero. È la prima volta che un ospedale della Asl Napoli 3 Sud avvia la prescrizione dei farmaci da utilizzare in caso di emergenza da puntura di imenottero e, in regime di day hospital, i test allergometrici specifici per allergia ad api e vespe, con eventuale vaccino desensibilizzante per raggiungere la protezione immunologica.
“Io e il mio staff ci impegniamo al massimo per rispondere alle richieste degli utenti – dice il primario Beneduce - Perciò abbiamo attivato un servizio indispensabile come questo, grazie anche alla disponibilità di professionisti come l’allergologa Marina Cutajar. Puntare sulle professionalità e valorizzarle è essenziale nel mio, come negli altri reparti”.
La puntura di un imenottero costituisce un evento imprevedibile, capace di indurre reazioni cliniche estremamente variabili, da una manifestazione locale lieve, a una reazione sistemica che può sfociare nello shock anafilattico. L'allergia al veleno di imenotteri può svilupparsi a qualsiasi età e in genere si manifesta dopo diverse punture; può essere considerato un problema di rilevanza sociale, sia per la gravità delle reazioni che può scatenare, sia per gli aspetti psicologici che possono condizionare la vita dei soggetti colpiti, spesso costretti a vivere in uno stato d'ansia per la propria incolumità. “I dati relativi ai casi di decesso per puntura di imenotteri sembrano sottostimare il problema se si considera che, nei casi di morte improvvisa intercorsi nei mesi da maggio a novembre, sono state rilevate IgE specifiche per imenotteri nel 23% dei decessi – spiega la dottoressa Cutajar - Secondo i dati delle letteratura scientifica, se si effettuasse i tests cutanei o la daterminazione delle IgE specifiche in una popolazione generale adulta asintomatica, si troverebbe positivita' ai tests in percentuale del 15%-25% circa. Infatti, da studi condotti è emerso che nel caso di una reazione moderata-grave insorta dopo la puntura di un imenottero, solo il 25% circa dei soggetti si rivolge ad un pronto Soccorso o al proprio medico di famiglia, il restante 50 % non si rivolge ad alcun sanitario, non permettendo di adottare idonee misure di prevenzione in caso di successive punture. Il riconoscimento dei sintomi di una reazione anafilattica e l'effettuazione dei protocolli terapeutici del caso, permette di ridurre la mortalità per anafilassi da veleno di Imenotteri e le reazioni sistemiche gravi in caso di successive punture”.
“Ho voluto fortemente che il mio reparto disponesse di questo servizio perché ritengo che l'immunoterapia per veleno di imenotteri sia una pratica di sicura efficacia clinica in grado, in caso di successive punture, di proteggere dal rischio di reazioni anafilattiche gravi e pericolose per la vita. Infatti, durante il primo anno di immunoterapia, ma già dopo i primi mesi, la protezione in caso di re-puntura nei pazienti trattati con vaccino è tale che si manifestano solo lievi reazioni locali”.
(3 - continua)

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giovedì 3 giugno 2010

Malandata Sanità: in Costiera il 70% degli anestesisti "fugge" dai nosocomi. Perchè?

SORRENTO - Continua il nostro viaggio nella sanità costiera per cercare di comprenderne le disfunzioni, i malesseri, per portare alla luce quello che non emerge o, meglio, che non si vuole emerga. Nella divisione anestesia e rianimazione degli Ospedali riuniti della Penisola, si registra una situazione a dir poco paradossale: una vera e propria "fuga" generalizzata di specialisti verso altre realtà sanitarie della provincia di Napoli e anche extra-provinciali. Perchè un medico che vive e lavora a Sorrento , nel bel mezzo della propria carriera, decide per esempio, di trasferirsi a Napoli o in altre Asl quando potrebbe continuare a strasene comodamente in Penisola?
E'solo uno dei problemi cui la politica della sanità dovrebbe tentare di dare una risposta: almeno per cercare di comprendere le ragioni di un "disagio anomalo", stante ai numeri e agli effetti che produce, che si registra nel distretto e che diventa insostenbiile se si intende garantire funzionalità a un settore nevralgico dell'assistenza ordinaria e d'emergenza.
Vediamo allora che cosa è successo in Penisola Sorrentina, con 11 medici anestesisti-rianimatori che hanno deciso di trasferirsi in altra sede:

1) dr. Strano F., dopo 30 anni a Sorrento il dicembre 2009 va in pensionamento anticipato;
2) dr. Manfredonia C. dopo 27 anni a Sorrento, a giugno 2008 si trasferisce in altro ospedale ASL;
3) dr. Spagnuolo G. dopo 26 anni a Sorrento, a maggio 2009 si trasferisce all’ASL NA1;
4) dr. Russo A. dopo 26 anni a Sorrento, a giugno 2009 si trasferisce in altro ospedale ASL;
5) dr. Borzillo M.(*) dopo 22 a Sorrento, nell’ottobre 2009 si trasferisce all’ASL NA1;
6) dr. Iannazzone M.(*) dopo 22 a Sorrento, a dicembre 2009 si trasferisce in altro ospedale ASL;
7) dr. Caccia A.(*) dopo 9 anni a Sorrento, nel maggio 2010 si trasferisce all’ASL NA1;
8) dr. Montecatino G. dopo 2 anni a Sorrento, nel marzo 2010 si trasferisce all’ASL SA1;
9) dr. Limpido S.(#) dopo 1 anno a Sorrento, nel gennaio 2010 si trasferisce all’ASL AV1;
10) dr. Lorizio M.(§) dopo 2 anni a Vico Equense, nel maggio 2009 si trasferisce all’ASL SA1;
11) dr. Boddi S. dopo 2 anni a Vico Equense, nell’agosto 2008 si trasferisce all’ASL NA1.

Si tratta di Sanitari che risiedono in Penisola Sorrentina e che hanno comunque preferito allontarsi dalla propria casa per lavorare, adattandosi anche ad andare fuori provincia, in qualche caso a molti chilometri di distanza!
Di contro a Sorrento si trasferiscono in pochi nella medesima divisione, fra cui il dr. A. Coppola proveniente dal "San Leonardo" di Castellammare di Stabia.

(*) abita a Sorrento
(#) abita a Sant’Agnello
(§) abita a Vico Equense

Responsabile, a tempo determinato (cioè senza concorso pubblico) dell'Anestesia e Rianimazione degli Ospedali riuniti della Penisola Sorrentina è la dott.ssa Tilde De Falco, peraltro coniuge di un altro sanitario, il Dr. F. Picker ex direttore sanitario dell'ASL.
La dott.ssa De Falco dovrebbe fornire una spiegazione di questa vera e propria "fuga" di gran parte degli anestesisti-rianimatori anziani ed esperti dalla Costiera, con la perdita non soltanto di un pezzo di storia, ma anche di esperienze e professionalità.
Sicuramente i "fuggitivi", essendo originari e residenti in Penisola Sorrentina, dopo 20 e passa anni di lavoro in sede avranno avuto validi motivi per allontanarsene! Ma come è possibile che il 70% degli anestesisti-rianimatori in forza all'Ospedale abbia deciso di andare di via?
L'Amministrazione ha il dovere di interrogarsi su questo fenomeno e soprattutto di cercare la risposta giusta, senza scaricare altrove responsabilità che, evidentemente, sono interne alla gestione sanitaria.
I tagli e i sacrifici per la sanità, è vero, ci sono e sono cospicui, ma la mancaza di sanitari, almeno in quest'area, ha una ragione diversa; stando a questi dati chi ha compiti e quindi doveri di vigilanza, deve indagare, assolutamente, se si intende intraprendere un percorso virtuoso fatto di sacrifici imposti agli utenti, ma pur sempre con la garanzia di disporre di un'assistenza di qualità sotto tutti i punti di vista, a cominciare propria dalla disponibilità di sanitari!
(2- continua)

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martedì 1 giugno 2010

UN’ALTRA FACCIA DELLA NOSTRA SANITA'…

“Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino…"
recita l’antico e saggio adagio popolare per spiegare che chi abusa di qualunque cosa prima o poi viene scoperto, finisce in trappola….
E’ successo a un medico-politico con velleità pubblicistiche, il dottor Antonio Coppola attualmente rianimatore in forza all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento, ivi trasferitosi dal San Leonardo di Castellammare di Stabia dove svolgeva, nel medesimo reparto, la mansione di responsabile della rianimazione.
Coppola, nativo di Castellammare di Stabia, da anni vive a Sant’Agnello dove due anni fa ha tentato con successo (dopo due fallite esperienze elettorali prima a Castellammare di Stabia e poi a Piano di Sorrento), l’ingresso in politica venendo eletto consigliere comunale di minoranza (quale candidato sindaco di una lista civica di minoranza, prima aderendo al PD e ultimamente all’UDC) nella cittadina amministrata dal sindaco Gianmichele Orlando e prima di lui dal dottor Pietro Sagristani, anch’egli medico e consigliere provinciale Udc. All’indomani delle elezioni il Dr. Coppola si è distinto per aver condotto contro il Sindaco Orlando una strenua offensiva politica col forte sostegno amplificatore nell’opinione pubblica del quotidiano Metropolis. Fin qui nulla di strano, se non fosse che sullo stesso giornale, da circa due anni, lo stesso dr. Coppola pubblica ogni giorno una “rubrica sanitaria” in penultima pagina con tanto di foto e anagrafica professionale.
Non ci sarebbe nulla di straordinario, né di male (purché l’attività pubblicistica fosse assoggettata al rispetto delle regole deontologiche della professione sanitaria e del codice, ma anche a quella giornalistica) se non fosse che questa intensissima attività è semplicemente il frutto della sistematica copia di articoli e di servizi prelevati “tout court” dai più disparati siti internet cui il dr. Coppola attinge, appropriandosene, per somministrarli ai lettori del giornale e quindi all’opinione pubblica come frutto della propria scienza!
Per averne conferma basta infatti confrontare un qualsiasi articolo pubblicato su tale quotidiano e digitare sul motore di ricerca “google” l’attacco del pezzo scritto dal dottor-assessore Coppola: in questo modo si risale direttamente alla fonte! Forza di internet…
E qui c’è davvero da ridere, o meglio, da piangere…visto che il “gatto” questa volta l’ha combinata grossa lasciandoci per l’appunto lo zampino…
Su Metropolis dell’1 giugno 2010 il dr. Coppola nella sua rubrica, dedicata questa volta al tema “Inserimento a scuola”, pubblica una risposta alle preoccupazioni di una madre sui disagi di adattamento della propria bambina di 4 anni alla scuola materna…E chiede quindi lumi al Dottore... A questo punto si svela l’arcano…
Coppola, ormai totalmente identificato nel quadruplice ruolo del sanitario-giornalista-consulente familiare e in aggiunta di assessore alle pari opportunità del Comune di Sant’Agnello, risponde accorato alla preoccupata madre…ma interamente al femminile! Si, proprio al femminile: “…le scrivo come madre, ma soprattutto come una donna che per dieci anni ha lavorato nella scuola materna…”. Leggere sul giornale...per credere!
La frittata è fatta…Coppola si autorivela pubblicamente proprio sul suo giornale, svelando il mistero o aprendone un altro se si vuole ironizzare! E cioè: o il dottore-assessore Coppola si è talmente immedesimato nel ruolo di tutore delle pari opportunità femminili e quindi parla e scrive ormai come una donna, oppure, e questa purtroppo è l’amara verità, non conosce neanche quello che viene pubblicato a suo nome sul giornale perché gli articoli sono tutti ed esclusivamente il frutto di un esercizio di copiatura fatto da terzi da internet e di cui il Dr. Coppola si appropria per un’insaziabile mania di protagonismo politico-professionale che pur tanta legittima irritazione ha provocato e provoca anche in tanti colleghi medici.
La cosa è così spudorata, addirittura sfacciata, da non conoscere limiti di copyright relativamente ai diritti d’autore in capo anche a illustri Professori della Medicina i cui studi e le cui ricerche vengono di fatto spacciate al pubblico come proprie da Coppola.
Per esempio il 27 e 28 maggio scorsi, sempre su Metropolis e in due puntate, il dr. Coppola ha pubblicato due servizi dedicati ai “piccoli oggetti di grande utilità”, argomento prelevato direttamente dal sito www.mammaepapà.it del dr. Guido Vertua.
Per chi ne avesse voglia e tempo è facilissimo risalire alla fonte delle “ispirazioni giornalistiche” del dr. Coppola, del quale pure qualcuno si è chiesto come faccia a scrivere tutti i giorni e su qualsiasi specialità sanitaria! Allo stesso modo l’interrogativo riguarda il giornale Metropolis che sarebbe stato "ingannato" non avendo, dopo due anni, ancora scoperto la consuetudine del suo consulente sanitario e venendo quindi inconsapevolmente meno alla deontologia giornalistica, tanto più grave allorquando si tratti di argomenti inerenti la salute e sottoposti (come ben sanno gli addetti ai lavori) a regole molto circostanziate in materia di comunicazione pubblica.
Invece rileviamo che questo metodo per accreditarsi agli occhi dei lettori-pazienti (ed anche elettori) nei panni degli esperti sta facendo proseliti: tant'è che qualche altro sanitario sembrerebbe essersi adeguato visto che, sempre su Metropolis, la rubrica monopolizzata da Coppola periodicamente ospita interventi di un urologo, il dottor Roberto Buonopane, il quale forse ha pensato di imitare il collega e fare la stessa cosa. Tant’è che pubblica, ma con minore frequenza, articoli che provengono anch’essi da internet e da altri sanitari i quali li pubblicano sui propri siti, con tanto di referenze, di ricerche e di curriculum vitae e professionale. Sulle infezioni delle vie urinarie, per esempio, apparso il 29 maggio scorso sul quotidiano stabiese, il dr. Buonopane ha semplicemente “approfittato” del sito www.vincenzomirone.it, cioè di un cattedradico, il prof. Vincenzo Mirone, che neanche immagina che un collega ricorra a questi sotterfugi con l’intento di pubblicizzarsi sulla stampa! E poi ci dicono che la sanità scoppia e che i medici protestano per le carenze di personale, per i turni massacranti cui sarebbero sottoposti (fatti salvi i permessi per politica!), per il mancato pagamento di straordinari. Il tutto senza che nessuno o quasi si preoccupi per la caduta di qualità del servizio reso agli utenti anche sul piano umano e professionale senza considerare gli errori, in aumento, che vengono sempre più frequentemente commessi sulla pelle della gente, a Sorrento come a Napoli, in Sicilia o nel resto d’Italia! Chi ha il dovere di vigilare e di adottare provvedimenti cosneguenziali perché non lo fa? Perché non si perseguono coi tanti altri anche questi comportamenti molto gravi per gli interessi dei cittadini, oltre che del servizio sanitario nazionale, che neanche immaginano tutto ciò? Ed è ancora poco! E’ questo un altro volto di una politica della sanità e di una sanità che fa politica cui occorre dire basta, non solo per rispetto dei cittadini, ma anche i tanti, tantissimi sanitari che sono professionisti seri, che non hanno santi in paradiso e coperture politiche, che lavorano senza lamentarsi e mai si sognerebbero di spacciare per frutto della propria cultura ed esperienza professionale o elaborazione intellettuale il lavoro di altri; medici che vivono in realtà di frontiera e nelle emergenze vere dove neanche c’è il tempo di leggerlo un giornale…Figuriamoci di scriverlo un articolo o di copiarlo da internet. Ma questi personaggi evidentemente neanche lo fanno in prima persona questo lavoro sporco, affidandosi a qualcuno che lo fa per loro, compiacente!
I Sindaci della Costiera che pure reclamano attenzione e tutela per la sanità, magari sollecitati proprio dai loro amministratori-sanitari, alzino un po’ più in alto lo sguardo, almeno per non prestarsi solo ai giochi di interessi e di potere che si nascondo dietro questa malandata nostra sanità, con la scusa di tutelare la salute dei cittadini!
(1 - continua)

AGGIORNAMENTO AL 2 GIUGNO 2010:
Sul quotidiano Metropolis in edicola viene precisato, nella rubrica del dr. Antonio Coppola, che l'articolo di ieri è stato un errore compiuto dal giornale, praticamente un'erratA impaginazione....Tanto per dovere di informazione sull'argomento.
Chiaramente ognuno ha il diritto di dire la propria e di trovare giustificazioni più o meno plausibili. Sta di fatto che abbiamo verificato non solo sull'articolo di ieri, ma anche su tanti altri scritti nel corso degli anni dal Dr. Coppola, queste ed altre "incongruenze" e pertanto le abbiamo evidenziate.


AGGIORNAMENTO AL 4 GIUGNO 2010:
Dobbiamo rilevare che le pubblicazioni a firma del Dr. A. Coppola continuano e con lo stesso metodo,cioè "prelevate" da siti internet e questa volta, evidentemente, con la compiacenza dello stesso quotidiano che le pubblica.

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domenica 29 marzo 2009

Sanità, le "promozioni" di D'Auria sono 200

E' stato un blitz in piena regola per sistemare circa 200 persone, tra medici e paramedici, amministrativi prima del commissariamento regionale. Così l'ex direttore generale dell'Asl Na5, oggi accorpata nell'unica Asl Na3, ha firmato una delibera che ha stravolto la pianta organica sanitaria. Promozione, trasferimenti, nomine che all'improvviso, 24 ore prima di essere costretto a lasciare la direzione, ha formalizzato scatenendo una vera e propria rivolta.
Insomma una caduta di stile perchè se questi provvedimenti erano necessari e soprattutto programmati non dovevano essere fatto in questo modo, ma rientrare nell'ordinaria gestione dell'Asl. Invece, appresa la notizia dell'imminente rimozione, D'Auria non ci ha pensato un minuto e ha messo nero su bianco nomine e promozioni scatenando la reazione dei sindacati e di tutti gli interessati, tranne ovviamente quelli beneficiati.
L'operazione è stata anche spregiudicata perchè non ha temuto di provocare legittime reazioni, piuttosto di "mantenere promesse" che evidentemente erano state fatte.
Ora si tratta di approfondirle queste promesse: basta scorrere l'elenco dei beneficiati di questo atto.
Nei prossimi giorni saremo in grado di produrre l'elenco nominativo e se ne capirà qualcosa di più.
Egregio Direttore, quel po' di credito politico che le avevamo riconosciuto si è volatilizzato a seguito di questo atto.
La solita storia, i soliti amici, il solito modo di fare arrogante che non tolleriamo più.

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domenica 22 marzo 2009

Franceschini dice no a Bassolino e Jervolino alle Europee!

Si devono dimettere dalla guida della Regione e del Comune se vogliono candidarsi alle Europee. Per Bassolino e per la Jervolino incalza il momento delle scelte: lunedì il PD formalizzerà in direzione nazionale la decisione perchè il Segretario nazionale intende candidare a Strasburgo soltanto coloro che effettivamente potranno occupare il seggio europeo stante l'incompatibilità che non consente il doppio incarico.
Si fa strada allora l'ipotesi che il commissariamento della sanità campana deciso ed attuato da Bassolino sia funzionale proprio a questo obiettivo. Una volta incardinati per i prossimi 5 anni fedelissimi alla guida della sanità regionale, mettendo fuori gioco anche i demitiani dell'ex margherita, per Bassolino tentare l'ascesa a Strasbrugo non è impresa impossibile.
Il mondo sanitario, sempre prono rispetto al potere politico, saprà che lui e soltanto lui avrà potere di "vita e di morte" su carriere, incarichi, primariati e quanto altro orbita intorno alla sanità regionale...e si adeguerà senza colpo ferire anche nelle urne!
Per questo l'Assessore alla sanità Angelo Montemarano (nella foto) posto all'angolo dall'offensiva bassoliniana, sarebbe stato consigliato di subire lo smacco e di aspettare gli eventi perchè in ballo ci sono interessi enormi per cui chi esce dal giro...resta al palo!

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sabato 21 marzo 2009

E D'Auria si ribella al dictat di Bassolino!

Gennaro D'Auria, ex manager dell'Asl Na5 licenziato in tronco da Bassolino insieme ai suoi colleghi, non ci sta e rivendica la qualità e l'onestà del lavoro svolto in oltre 3 anni alla guida dell'Azienda sanitaria dalla quale è stato rimosso d'autorità dal Governatore. Su Repubblica di oggi si legge lo sfogo del medico-manager che non vuole essere bocciato per il lavoro che ha svolto e per i risultati che ha conseguiti, visto che presenta i conti in ordine, in linea con gli obiettivi indicatigli e che gli sono costati sangue amaro e scontri pesantissimi dovendosi confrontare quotidianamente con una realtà difficile e soprattutto sotto la costante pressione di addetti ai lavori e dell'opinione pubblica. Una Asl devastata nella pregressa gestione che D'Auria ha ereditato...Una gestione illegittima se non addirittura illegale, milioni di euro sperperati, consulenze e nomine clientelari fatte da politici regionali che hanno letteralmente saccheggiato la sanità costruendo i loro patrimoni elettorali, ma non solo.
Se D'Auria non ha affondato il coltello in questo corpo martoriato lo si deve al fatto che un'azione drastica avrebbe portato alla luce l'altrettanto nefasta gestione dell'ex manager dell'Asl Na1, l'attuale assessore regionale alla sanità Angelo Montemarano, che in tutti questi anni, Bassolino consenziente, ha brigato per rimettere le cose più o meno in ordine per coprire le proprie, gravi responsabilità. Diversamente non l'avrebbe mai dovuto nominare assessore alla sanità!
Lo dicano, questo, D'Auria&C altrimenti questo grido di dolore e di protesta si esaurisce e non trova appoggi!
D'Auria, va detto, è stato sempre presente e partecipe di tante iniziative promosse dai Comuni e volti a sensibilizzare le coscienze dei giovani e dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie. E' stato presente e attivo, in tutti i contesti, è stato operativo!
Insomma, va detto, non si è mai tirato in dietro.
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di ribellarsi e di rivendicare l'onesta del proprio lavoro, di volersi confrontare sui risultati.
Non basterà, perchè la politica, questa politica macina tutto e tutti: Bassolino e il suo entourage, da ex comunisti che non hanno mai smesso i loro panni, quando decidono di operare lo fanno ai danni di chiunque.
Non si meravigli D'Auria, che proviene dalla Dc, un partito dove vigeva un'altra cultura e un'altra metodologia di lavoro, anche politica.
Perciò il PD è stato ed è un errore: non consente la coabitazione di culture e personalità troppo diverse.
Allora onore al merito di D'Auria, per quello che ha fatto, anche facendo storcere il muso a molti (il che significa che si è fatto condizionare solo in parte!) e per il coraggio che ha avuto di alzare la voce.
Peccato soltanto che come Bassolino butta fuori d'autorità i suoi stessi manager, a noialtri non è assolutamente concesso a questi politici di metterli da parte per i gravissini danni che stanno facendo da 15 anni a questa parte.
Per capire il loro sistema andate a scorrere, per esempio, l'ultimo elenco dei consulenti nominati e pagati dalla Regione Campania e scoprirete come si crea e si alimenta il consenso, chi lo produce e che forza ha di condizionamento sulla vita di tutti noi.

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venerdì 20 marzo 2009

Accorpate ASL Na5 e ASL Na3: Loredana Cici nuova manager

NAPOLI - Ecco i Commissari della Sanità Campana nominati dalla Giunta Regionale.
ASL Napoli 1: dott.ssa Maria Grazia Falciatore (capo gabinetto del presidente della Regione Campania;
ASL Napoli 2: dott.ssa Lea Nertoli (capo gabinetto dell'ARSAN);
Asl Napoli 3: avv. Loredana Cici (capo ufficio legislativo del Presidente della Regione Campania.
Asl Salerno: dott. Ferdinando De Angelis (coordinatore area Bilancio Regione Campania);
Asl Avellino: dott. Albino D'Ascoli (coordinatore area piano sanitario regione campania)
Asl Caserta: dott. Mario Vasco (vice capo gabinetto del Presidente della Regione Campania)
Asl Benevento: dott. Bruno De Stefano, l'unico che è stato confermato.
Soffermiamoci allora sull'avv. Cici, la nuova manager della sanità competenete anche per l'area della costiera sorrentina, prima diretta dal dott. Gennaro D'Auria.
Ha ricoperto fino ad oggi la carica di responsabile dell'ufficio legislativo di Bassolino con le seguenti competenze rilevabili dal sito regionale:
"L'ufficio legislativo cura le iniziative legislative e regolamentari della Regione, garantendo la qualità del linguaggio normativo, l'analisi di fattibilità e l'impatto delle norme introdotte, lo snellimento e la semplificazione normativa; collabora con le Aree generali di coordinamento nella predisposizione di disegni di legge di iniziativa della Giunta regionale e di regolamenti di competenza della Giunta; provvede alla predisposizione dell'attuazione delle disposizioni del Titolo V della Costituzione come modificato dalla legge costituzionale del 18 ottobre 2001, n. 3; propone al Presidente i giudizi di legittimità costituzionale e di conflitti di attribuzione; cura rapporti con le amministrazioni dello Stato per quanto di competenza, con le Istituzioni comunitarie e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali e la Conferenza Unificata Stato - Regioni e Stato - Città".
Loredana Cici, 58 anni, è tra i fondatori del movimento che si ispira agli ideali del nuovo umanesimo, il partito umanista di cui è stata candidata sindaco a Roma nel 2001.
Quale esperienza e competenza diretta in materia di sanità abbia non è dato immaginarlo. Si accredita così l'ipotesi di una mossa fatta in extremis da Bassolino per scongiurare un commissariamento da parte del Governo Nazionale che avrebbe messo fuori gioco la politica campana e il centro-sinistra alla vigilia di questa delicata tornata elettorale che potrebbe vedere in corsa lo stesso Bassolino per un seggio in Europa.
Senza le "mani sulla sanità" le cose si complicano per tutti: da qui la decisione di un intervento deciso con la nomina di fedelissimi. Un messaggio forte anche all'intero sistema sanitario che a questo punto sa che l'unico referente resta proprio il Governatore.
Non è detto che il Governo lasci passare l'operazione e non intervenga ugualmente. A nostro avviso farebbe bene a intervenire per cominciare ad avviare un'operazione-trasparenza in materia di sanità.
Questo perchè il marcio è davvero troppo, tutto giocato sulla pelle della gente.
Basti pensare, per esempio, che l'Asl Na1 (ormai ex) era la più grande d'Europa ed anche la più indebitata di tutte per la "scellerata gestione" che ne è stata fatta.
E chi l'ha amministrata questa Asl?
Niente popodimeno che l'attuale Assessore alla sanità Angelo Montemarano già passato dal ruolo di dipendente della regione quale manager incaricato a capo dell'assessorato alla sanità campana.
Uno scandalo, fosse solo per il fatto che l'operato del manager è sottoposto alla vigilanza dell'Assessore, cioè della medesima persona promossa ai vertici e quindi il controllato che diventa controllore e muove le fila dell'itnero sistema salute in Campania.
I debiti della Napoli 1 li hanno pagati tutti i cittadini della Campania, anche quelli di Asl dove forse le cose non sembravano così malandate: il tutto spacciato per una operazione di economia di spesa, di razionalizzazione e di qualificazione dell'offerta sanitaria di strutture, servizi e personale.
Chiamatela come volete, ma questa è stata una "grande truffa politica" perpetrata dal centro-sinistra ai danni di Napoli e della Campania.
Solo così si può comprendere il "servilismo" di una classe medica che in gran parte - ma le eccezioni servono a confermare la regola - è cresciuta e pasciuta all'ombra della politica di margherita e dell'ulivo, oggi PD.

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