giovedì 9 settembre 2010

Sant'Agnello, ufficializzata stamane in Consiglio l'uscita del consigliere Guarracino dal gruppo "Impegno Nascente"

Il Consiglio Comunale di Sant'Agnello del 9 settembre per immagini

Si è riunito questa mattina il Consiglio Comunale di Sant'Agnello per esaminare soltanto due argomenti: uno proposto con un'interrogazione dalla minoranza di "Impegno Nascente" relativamente allo stato di degrado in cui versa l'area della spiaggia di Caterina, il secondo invece inerente il bando di dismissione delle case ex terremotate da cui il Comune prevede di ricavare cospicue entrate entro la fine dell'anno. Su questo punto il Sindaco Gianmichele Orlando ha evidenziato che la dismissione di questa parte del patrimonio consentirà di rientrare nel patto di stabilità sforato a seguito dell'ingiunzione di pagamento per pregresso contenzioso legale pari a circa un milione di euro. Oltre a coprire la "falla di bilancio" si ricaveranno risorse importanti per finanziare la realizzazione di nuemrose opere pubbliche ed avviare la costruzione della nuova scuola media. Sull'interrogazione presentata dai consigliere Agnello Marone e Antonio Coppola con il supporto di una circostanziata documentazione fotografica sullo stato di degrado in cui versa l'area marina, dopo una discussione generale si è deciso di rinviare l'argomento per un approfondimento avendo già intrapreso l'amministrazione alcune iniziative per ripulire l'area. "E' stata utile l'iniziativa del consigliere Marone - ha commentato il Sindaco - e siamo già impegnati ad effettuare l'intervento". Ma la notizia politica più significativa riguarda l'uscita dal gruppo di "Impegno Nascente" del consigliere Salvatore Guarracino che si è dichiarato indipendente, praticamente confermando la nostra anticipazione circa il suo passaggio nella maggioranza a sostegno di Orlando. Su questo argomento e relativi approfondimenti ci torneremo con uno specifico post.

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lunedì 24 maggio 2010

Piano di Sorrento, non c'è pace neanche per i morti. La denuncia dell'Assessore Mario Russo...

PIANO DI SORRENTO - La stampa domenicale riportava a carattere cubitali la "clamorosa scoperta" fatta dall'Assessore pianese Mario Russo al Cimitero dove, in base ai rilievi effettuati, la pioggia avrebbe portato alla luce resti umani a causa forse di una procedura di seppellimento non esattamente conforme alle regole. Praticamente le bare contenenti i defunti verrebbero seppellite non ai canonici due metri di profondità, bensì a molto meno col risultato che gli allagamenti provocati dalla pioggia farebbero riemergere le spoglie mortali. Sembra di assistere a un film dell'orrore ma a pochi sarà capitato di vedere uno spettacolo del genere. L'Assessore Russo però disporrebbe di una documentazione fotografica che egli stesso avrebbe consegnato al Comune, all'UTC, al fine di sollecitarne l'intervento. Ora questo episodio getta un'ombra davvero cupa sull'Amministrazione e sui conduttori del Cimitero San Michele, già per il passato fatto oggetti di sopralluoghi, rilevamenti e denunce da parte dell'allora consigliere di minoranza Mario Russo che, anche in quella circostanza, si conquistò le prime pagine dei giornali. Fu denunciato un presunto riciclo di marmi e l'esistenza di corsie preferenziali di seppellimento per defunti in grado di vantare, in vita, stretti e diretti legami con politici o fuzionari locali. Un gran polverone che alla fine, però, non portò a nulla...o quasi! La storia sembra riptersi a distanza di anni, lo scenario è praticamente lo stesso, quello del Cimitero San Michele e dell'Assessore Russo che denuncia per l'ennesima volta la precarietà della struttura e per farlo ha trovato un modo eclatante utile a richiamare l'attenzione di chi di dovere sul problema. Una questione che, ci sia consentito, non può passare come la norma, ma alla stregua di episodi fortuiti, occasionali, sporadici e legati a straordinarie situazioni metereologiche durante le quali è difficile che qualcuno passeggi per il Cimitero e possa verificare lo stato dell'arte. In altre epoche, di fronte a episodi come questo o di altra natura, un Amministratore con responsabilità di governo avrebbe assunto comportamenti diversi, più coerenti con la funzione di assessore: avrebbe cioè presdiposto un intervento ad horas per risolvere il problema qualora fosse risultato tale. Invece, nell'era della politica-spettacolo tutto serve per farsi pubblicità per cui succede che anzicchè risolvere il problema lo si preferisce denunciare alla stampa e quindi alla pubblica opinione.
Con quale obiettivo, ci chiediamo, raccogliendo e dando voce alle impressioni di tanti cittadini che domenica mattina hanno appreso stupiti dai giornali di questa sconcertante vicenda! Delle due l'una: o l'Ass. Russo è passato all'opposizione per cui, non avendo strumenti per intervenire, si è comportato come farebbe un qualsiasi consigliere di minoranza pur di mettere in cattivo luce il sindaco, la giunta e la maggioranza di governo; oppure non ha la forza e il peso politico per ottenere dal suo sindaco, dai suoi colleghi di giunta e forse dai funzionari preposti un intervento sollecito che ponga immediatamente fine a questa scabrosa situazione.
Questo non tanto perchè si vuole criticare l'operato dell'Ass. Russo, ma, è noto a tutti perchè sono gli stessi ambienti della maggioranza a metterlo in evidenza, che in questi quattro anni di attività assessoriale l'Ass. Russo non abbia eccelso nel proprio ruolo com'era nelle aspettative di tanti. Qualcuno ha perciò adombrato l'esigenza dell'Assessore di farsi un po' di pubblicità visto che si avvicinano le elezioni e con esse si rinegoziano candidature e nomine!
Del resto chiunque abbia assistito a un'inumazione ha potuto verificare a quale effettiva profondità venga posta la bara e, a meno che non si verifichi un ciclone, crediamo sia davvero difficile che anche una forte pioggia possa provocare una generale emersione dalla terra delle spoglie mortali di un defunto. Nella maggioranza dei casi poi le tombe non sono ricoperte di semplice terreno (tranne per qualche giorno dopo la sepoltura), ma da marmi o materiali che comunque svolgono un'azione di sostanziale contenimento.
Bene farebbero il Sindaco Giovanni Ruggiero e l'assessore al ramo, Salvatore Cappiello, a informare la popolazione sulla veridicità o meno della denuncia dell'Ass. Russo, se trattasi di un caso isolato oppure sia davvero la conseguenza di una prassi non corretta dell'inumazione.
Diversamente si sarebbe trattato di una trovata per lo meno di cattivo gusto di cui Piano ne poteva fare a meno...Tanto per lasciare almeno i morti fuori dalle beghe della politica.

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sabato 22 maggio 2010

Dall'UDC al PDN, ma compare sulla scena anche "NFI"

E' una nuova sigla, anzi un nuovo acronimo partitico, PDN, il Partito della Nazione che darwinaniamente parlando rappresenta l'evoluzione dell'UDC a sua volta frutto di altre filiazioni dalla casa madre DC. Ormai siamo quasi alla declinazione alfabetica delle sigle di partito, dal PDL al PDN ci manca solo il PDM, ma forse tutti si guardano dallo scegliere la M per specificare l'identità del partito e per scongiurare il facile e quasi naturale accostamento alla merda...(pardòn, ma quanco ci vuole!)
Il problema è che in Italia nascono e continuano a nascere come funghi partiti e formazioni politiche, ma i personaggi sono sempre gli stessi! Anche Berlusconi, temendo l'implosione del suo PDL, ha mandato avanti qualcuno per ricostituire Forza Italia, anzi Nuova Forza Italia (NFI) che già naviga in rete per affiliare, gratis per cinque anni, soci e nostalgici del grande partito unico del Presidentissimo. Tornando al PDN di Casini, che in Campania veste i panni del sempiterno Ciriaco De Mita e del neo assessore regionale Pasquale Sommese, ci chiediamo se questa nuova performance rappresenti l'arca cui approderanno i finiani, i rutelliani, i montezemolini e il resto di quella società civil-politica ormai fuori e lontana dal centro-destra berlusconiano! Sui territori presto avremo le nuove rappresentanze istituzionali degli ex UDC transitati nel PDN, mentre al cittadino fuor dai giochi sembrerà di vivere in mondo politico dove tutto cambia per non cambiare nulla visto che i volti son sempre gli stessi, ma soprattutto le mentalità, le culture e i modi di fare non solo in politica!

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martedì 17 novembre 2009

Inquinamento ambientale a Sant'Agnello, chiediamo al Sen. Lauro di proporre una legge severa contro i malfattori!

SANT'AGNELLO - Un gravissimo attentato all'ambiente, al mare della costiera, perpetrato ancora una volta da un'impreditoria sciacalla, incapace di sviluppare il proprio business nel rispetto delle leggi e soprattutto degli interessi generali. Un noto oleificio santanellese ha sversato 10.000 litri di residui velenosi nelle fogne e nel mare della penisola sorrentina, per risparmiare sui costi di smaltimento legale e centuplicare i propri guadagni. Gente priva di scrupoli, adusa sicuramente non solo a smaltire in modo illegale, ma evidentemente anche a sofisticare il prodotto che finisce sulle nostre tavole. In effetti se e quando si è criminali non lo si è in parte, ma in toto.
Diciamocele le cose fuor dai denti perchè è tramontata la stagione dei silenzi. C'è una maggioranza che cresce e dissente e non vuol essere più silenziosa: vuole che chi ha colpe paghi, chi sbaglia sia perseguito, chi attenta alla salute pubblica vada in galera. In galera...Non ci sono soluzioni di compromesso e la politica deve elevare le pene per questi reati così gravi se vuole cominciare a riacquistare credibilità presso la pubblica opinione.
Questi non sono imprenditori, sono vampiri che succhiano il sangue di tutti e spacciano per onesta attività imprenditoriale una vera e propria attività criminale.
Allora in attesa che la legge faccia la propria parte, noi consumatori cominciamo a punirli sul mercato: non compriamo più i prodotti di questa azienda e di altre che fanno la stessa cosa. In questo modo li colpiamo nei propri interessi. Vale lo stesso ragionamento per quei ristoratori che adulterano i prodotti, riciclano scarti e scaduti...Delinquenti: ne vogliamo conoscere i nomi e i cognomi, per non sedere più ai loro tavoli.Rivolgiamo un appello al Sen. Raffaele Lauro, sempre così attento, sensibile e sollecito sul piano della proposta legislativa affinche presenti in Parlamento un disegno di legge che inasprisca le pene contro questi malfattori.
Così tuteliamo la salute, il benessere generale, l'immagine di una Ccostiera che, a dispetto dei tanti sforzi compiuti per promuvoerla a livello nazionale e internazionale, finisce nelle cronache nere per questi imprenditori senza scrupoli meritevoli soltanto di occupare una cella a Poggioreale.

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lunedì 16 novembre 2009

E stasera Cosentino è ospite del salotto di Bruno Vespa

Questa sera il caso-Cosentino approda alla tv di stato. Ci pensa il solito Bruno Vespa a garantire un palcoscenico autoassolutorio ai personaggi oggetto d'inchieste della magistratura in modo che si possa celebrare il processo mediatico con la relativa assoluzione preventiva.
Questo è l'ennesimo esempio di come i cittadini siano diversi innanzi alla legge: oggi il sottosegretario va in tv, in un programma di ottimi ascolti, e spiega la sua versione dei fatti, molto gravi, di cui è accusato. Si manipola l'opinione pubblica e si cambiano le carte in tavola. Questo è il problema vero che oggi stiamo vivendo e che ci sta portando a diventare una repubblica delle banane.
Questi personaggi non hanno alcun senso dello Stato, pensano solo ad imporre i propri interessi e lo fanno utilizzando spregiudicatamente gli strumenti che ritengono di avere a disposizione. Il 99% dei cittadini non ha questa possibilità e questa differenza di status e di prerogative sta sempre più dilaniando l'Italia. Non siamo faziosi perchè vale oggi per Cosentino quello che vale per Bassolino e così via! Il problema sono gli uomini, i personaggi sulla scena politica italiana.
Ma noi cittadini che non sappiamo come stanno effettivamente le cose perchè dovremmo difendere gli accusati solo per presa di posizione, per credo politico o per convenienza? Noi vogliamo essere liberi di far politica e di sostenere chi ha le carte in regola discutendo dei problemi del Paese, ad ogni livello, non sugli argomenti personali che riguardano questi politici.
E invece si sostinano ad assoldarci nei propri schieramenti per permettergli soltanto di continuare a fare i loro comodi e magari di sottrarsi al giudizio annoverando come scusa che sono stati eletti dal popolo.
Ma ci facciano il piacere....

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lunedì 9 novembre 2009

Negativo al test antidroga il Sen. Lauro, intanto imperversa la polemica a Sorrento sull'ipotesi del test per gli amministratori locali

ROMA - Questa mattina il sen. Raffaele Lauro (PdL) si è sottoposto, presso i laboratori di analisi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai test antidroga, risultando, al drug test rapido, negativo ad ogni tipo di sostanze stupefacenti (THC, oppiacei, cocaina, anfetamine).
Lauro, all’uscita, ha esibito ai giornalisti i risultati ed ha dichiarato: “Tutto questo non basta. E’ necessario rendere, per legge, obbligatori e periodici, i controlli per tutti gli eletti nel Parlamento e nei consigli regionali, provinciali e comunali, come ho proposto con il mio disegno di legge A.S. 1853”.
Il Senatore si è fatto promotore del disegno di legge parlamentare per rendere obbligatorio il test non solo per i politici nazionali, ma anche per quelli regionali, provinciali, comunali. Insomma un esame a tappeto per conoscere lo stato di salute psico-fisica degli eletti nel nostro Paese.
L'iniziativa non poteva sfuggire alla puntuale attenzione di Gaetano Mastellone, dirigente sorrentino del PDL e tra i pochi opinionisti che operano in Penisola Sorrentina, il quale ha rilanciato proponendo che si sottoponessero al test gli Amministratori sorrentini. Le reazioni non sono state tutte positive anche perchè l'imminenza elettorale ha indotto qualcuno a pensare a una possibile strumentalizzazione politica dei risultati.
Sorrento da sempre ha fatto registrare operazioni da parte delle forze dell'ordine che hanno portato a sequestri anche di ingenti quantità di sostanze stupefacenti nella cosiddetta "Sorrento bene", con coinvolgimenti anche eccellenti.
E se i test confermasse che i venti e passa amministratori pubblici sorrentini sono de ltutto estranei all'uso di droghe e prodotti simili, Sorrento per questo risolverebbe qualche suo problema?
Non credo, ma forse capiremmo perchè ogni tanto a qualcuno il fumo ci esce dalle orecchie!

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domenica 8 novembre 2009

Lo guerra per il potere nel PDL campano

Perchè il caso-Cosentino (sottosegretario all'economia, coordinatore regionale del PDL campano e aspirante governatore della Campania) sta dilaniando così ferocemente il centro-destra campano con supporti, più o meno dichiarati, di leader nazionali?
Innanziutto ripristiniamo la verità per qualcuno che confonde le idee: la lotta a Cosentino è tutta interna al centro-destra, ovvero alla fazioni che si contendono la leadership e il futuro governo della Campania.
Il centro-sinistra è spettatore di questa faida, per nulla ispiratore nè manovratore, perchè ha le sue belle gatte da pelare e non ha titolo per ingaggiare questioni morali. Per di più non ha interesse ad approfondire il tema ben sapendo quanti inquisiti e sottoposti a indagini della magistratura siedono nei banchi del consiglio regionale e occupano poltrone eccellenti nel sottobosco del governo regionale.
Torniamo a Cosentino: un pentito di camorra lo accusa di collusioni con i Casalesi per affari legati ai rifiuti. Inoltre i suoi familiari sono accusati di intrattenere rapporti con i clan.
Cosentino è di Casal di Principe , ma non basta per suffragare ragionamenti che devono trovare riscontri oggettivi.
Nè si può fare di tutta un'erba un fascio (nessuno sceglie di nascere in un posto), anche se è chiaro che crescere, vivere e operare in una realtà comporta dei rischi, dei prezzi da pagare, dei problemi.
Ma non vale solo per quelli di Casal di Prinicipe!
A scanso di equivoci sicuramente non assumiamo il ruolo di difensori di Cosentino: piuttosto ragionando vogliamo concorrere a capire meglio quanto sta accadendo.
Nel PDL ci sono opposte fazioni che, in nome della politica, si contendono tutto, cioè il controllo del potere.
La stessa cosa avviene nel centro sinistra, ovviamente.
Per questo più che di correnti bisogna parlare di clan partitici.
L'ex On. Alfredo Vito e l'On. Cirino Pomicino, insieme ai fratelli Martusciello, rappresentano l'ala degli sconfitti della "prima guerra" del centro-destra per il controllo del partito che oggi sta nelle mani dei Cosentino, Cesaro, Paolo Russo e Mario Landolfi.
Sono loro che hanno sferrato un attacco frontale a Cosentino, con tutti i mezzi, coinvolgendo nella partita l'On. Italo Bocchino e addirittura l'On. Gianfranco Fini presidente della Camera dei Deputati. Ieri Fini ha dichiarato: "no a mafiosi nelle nostre liste".
Checcè ne pensino e ne dicano fans e sostenitori di Cosentino, la partita la si gioca tutta internamente al centro-destra campano e nazionale.
Per quanto ci riguarda devono valere per Cosentino le stesse regole imposte per Berlusconi: se il pentito che accusa Berlusconi di rapporti con la mafia non è credibile e non bisogna chiedere le dimissioni del Premier, allora e fino a prova contraria bisogna applicare il ragionamento a Cosentino.
Lo dicano chiaro e tondo i sostenitori di Cosentino come stanno le cose: quando il Sottosegretario parla di essere vittima di un "macello mediatico" ha perfettamente ragione: non è possibile che chiunque possa parlare e scrivere di manette pronte a saldarsi ai polsi di chicchessia senza che i Magistrati si siano espressi con atti formali.
Che succederà nel PDL campano e territoriale?
Fino a oggi il centro-destra ha avallato le politiche del centro-sinistra bassoliniano, con spartizioni di sottogoverno e qualcos altro.
Il centro-destra quando avrebbe potuto "commissariare" la Regione Campania con l'approvazione della mozione parlamentare ha fattovenir meno il numero legale salvando Bassolino da una crisi politica ingestibile.
Il Comune di Napoli, dopo arresti e inchieste a 360°, trova sempra la Sindaca Rosa Russo Jervolino saldamente in sella a gestire il palazzo e gli affari, nonostante un'intera classe politica sia stata decimata dalle inchieste della Magistratura.
Allora in Campania, diciamocelo senza peli sulla lingua, tra le due opposte fazioni ci sono accordi e collusioni sfacciate al punto da richidere un commissariamento pluriennale per ripulire la piazza da questo ceto politico globalmente inadeguato.
E così...ho detto tutto!

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sabato 22 agosto 2009

Grazie a Carlo Franco si vivacizza il dibattito sul turismo delle due costiere

Carlo Franco, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, nella sua estate a Massalubrense è riuscito a riaccendere l'interesse dei maggiori protagonisti dell'imprenditoria territoriale sull'urgenza di un "nuovo patto" per promuovere il rilancio dell'area sui due versanti, sorrentino e amalfitano, all'insegna della qualità, dello charme e soprattutto della realizzazione di importanti progetti (eliporti, campo di golf, etc...)che dovrebbero richiamare un turismo di qualità a Sorrento&dintorni.
Non è un caso che sia un giornalista di lunga e rinomata tradizione professionale e che vanta una puntuale frequentazione con la Costiera ad aver innescato una miccia che, ci si augura, non si esaurisca in chiacchiere di ferragosto.
Visti i protagonisti in campo c'è da ben sperare, anche se alcune questioni meritano di essere approfondite come necessita ascoltare su questi argomenti i protagonisti del governo di questi territori: i sindaci.
Il sociologo Domenico De Masi, che ha consuetudine con queste realtà prevalentemente sul versante amalfitano-ravellese, fa riferimento a uno strumento legislativo che, a suo dire, di fatto renderebbe operativo l'incontro sul piano istituzionale: l'unione dei Comuni.
Su questo aspetto però c'è un problema: la legge riserva la nascita dell'Unione a quelle realtà comunali di piccola consistenza quanto a numero di abitanti...Non è il caso della Penisola Sorrentina per cui si tratta di una strada impercorribile allo stato delle cose.
Il fallimento dell'esperienza di Unione dei Comuni nella realtà dei Monti Lattari merita invece di essere attentamente studiata e analizzata perchè individuando punti di forza e di debolezza di questa unica esperienza è possibile risalire alle ragioni di un fallimento inspiegabile se non nelle responsabilità della classe politica locale.
E veniamo al secondo punto del ragionamento: non è possibile, per ovvie ragioni, discutere di questi grandi progetti senza il coinvolgimento pieno dei Sindaci e quindi delle Amministrazioni locali: in mancanza, o in assenza di questa parte, ogni progetto e ogni buona intenzione o volontà rischia di restare tale con la buona pace di tutti! Infine ipotizzare, come periodicamente avviene, la nascita di un unico comune per aree omogenee come per esempio quella sorrentina, resta un puro esercizio intellettuale per la semplice ragione che la politica non vuole rinunciare ai propri spazi e un solo comune significherebbe un solo sindaco anzicchè sei, 6/8 assessori anzicchè gli attuali 36 e passa...Insomma significa tagliare le gambe a troppe carriere e togliere lavoro, creando disoccupati, soprattutto nelle seconde file della politica amministrativa locale.
Ci torneremo su questo tema per fornire altri spunti al dibattito, ma bisogna "imporre" alla politica un confronto e vincolarla a scelte che, autonomamente, non vuole fare.
Studiando gli statuti comunali si possono individuare le procedure idonee a convocare "referendum consultivi" sull'argomento del comune unico e far esprimere così, contemporaneamente e per iniziativa popolare, i cittadini della Penisola Sorrentina su questo argomento. Certamente ne uscirebbe un dibattito interessantissimo e un confronto importante tra tutti i diversi attori e soprattutto emergerebbe un indirizzo che gli Amministratori non potrebbero trascurare nella loro programmazione trattandosi di una volontà popolare.
Per fare tutte queste cose e molte altre occorre però organizzazione e impegno che sicuramente non si possono chiedere al giornalista che fa un altro mestiere, nè agli imprenditori che partecipano, è vero, a un "dibattito estivo" che gli dà anche un po' di visibilità, ma che non sono culturalmente predisposti a percorrere queste strade.
Una volta ciò competeva ai partiti politici...Oggi manca il soggetto in grado di fare questo prezioso lavoro: unica soluzione affidarsi a un comitato civico di livello intercomunale in grado di mettere in moto la macchina organizzativa.
E' più difficile a dirsi che a farsi, soprattutto se si ha familiarità con le questioni amministrative e se si coinvolgono le persone giuste e le tante associazioni che operano sul territorio.
In fondo anche la riorganizzazione della diocesi stabiese-sorrentina sta procedendo un po' in questa direzione, per chi non se ne fosse ancora accorto, e se la politica aprisse gli occhi si accorgerebbe di essere in ritardo rispetto alla Chiesa...E non sarebbe solo questo il caso, nè la prima volta.
Ai Russo, agli Alfonso Iaccarino, agli Aponte e compagnia bisogna chiedere di fare, e bene, la parte che gli compete e cioè gli imprenditori che hanno intuizione, dispongono di mezzi e risorse da investire nell'ambito della diversificazione della propria attività d'impresa, ma devono scegliere le persone giuste, i manager competenti, in grado di trasformare le loro intuizioni, le loro idee e i loro progetti in fatti concreti sapendosi confrontare con la politica di cui, a torto o a ragione, non se ne può fare a meno...se non per fare un altro buco nell'acqua.
E questo i nostri Amici Imprenditori lo sanno molto, molto bene per cui sarebbe interessante conoscere che cosa ne pensino!

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mercoledì 19 agosto 2009

Berlusconi presto valuterà la proposta del Sen. Lauro su turismo e ambiente a Capri, Ischia e Sorrento

ROMA - A seguito delle gravi disfunzioni e dei ripetuti incidenti alle infrastrutture per il servizio elettrico, idrico, fognario e depurativo di località di altissimo pregio turistico, come Capri, Ischia e Sorrento, nonché dei criminali attentati al patrimonio ambientale del Golfo di Napoli, che si sono verificati nel corso della stagione turistica 2008 e 2009, creando danni rilevantissimi alle economie locali e agli operatori turistici di Capri, di Ischia, di Sorrento, di Napoli e della Regione Campania, nonché all’intera economia turistica nazionale e all’immagine internazionale del nostro Paese, a causa del rilievo assunto dalle notizie sui media stranieri, il sen. Raffaele Lauro (PdL), stamane, ha avuto un lunga ed approfondita conversazione, su tutti gli aspetti del grave problema, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Nel corso della conversazione è stata approfondita la proposta lanciata, in questi giorni, dal parlamentare campano di istituire, su iniziativa governativa, una commissione nazionale tecnico-amministrativa, operante presso la Presidenza del Consiglio, con la partecipazione dei ministeri dello sviluppo economico, dell’ambiente e del turismo e di tutti i livelli amministrativi e tecnici interessati: Regione, Provincia, Comuni e società, pubbliche o private, operanti. La Commissione, in non più di sei mesi, superando le beghe locali, dovrà: - valutare i danni provocati dagli incidenti alle economie locali e a quella nazionale; - verificare lo stato attuale e la funzionalità degli impianti relativi all'energia elettrica, all'erogazione idrica, agli impianti fognari e depuratori, in modo da ottenere tempestivamente un quadro obiettivo e completo delle strutture esistenti, al fine della prevenzione futura degli nuovi incidenti; definire i progetti, in essere o da programmare, e da realizzare, necessari ad una economia turistica di qualità.
Il sen. Lauro ha ringraziato il sottosegretario Letta, per la consueta sensibilità per la soluzione dei problemi della Campania e per la valutazione positiva della proposta, che sottoporrà immediatamente al presidente Berlusconi. Al termine della conversazione, Lauro ha dichiarato: “Ho formulato al Presidente Berlusconi la proposta di una commissione governativa, in considerazione del rilievo nazionale, ed internazionale, assunto dalla questione Capri, Ischia e Sorrento e tenuto conto che la forte politica di rilancio del turismo nazionale, voluta dal Governo Berlusconi, punta sulla qualità dei servizi turistici offerti e sul rilancio dell’immagine Italia. Un tale politica rischierebbe di essere mortificata e contraddetta da ripetuti incidenti, provocati da strutture inadeguate o fatiscenti. Servono, per una tale politica, una nuova mentalità turistica, strutture e infrastrutture essenziali ad un turismo di qualità, specie in località di altissimo pregio e di fama internazionale”.

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Una proposta per Trapani, Ruggiero e Orlando...sindaci dei "comuni di mezzo"

Le cronache di quest'estate non hanno certo brillato, tranne che per le vergognose emergenze ambientali, per iniziative o dichiarazioni d'intenti da parte dei protagonisti principali della vita pubblica: i sindaci.
Anzi è difficile rinvenir traccia di una qualche dichiarazione o di qualche intervento se non dettato da fattori contingenti o da necessità incalzanti. Insomma, quanto a fantasia nessuno si è distinto e per una località come la costiera che ambisce ad essere percepita anche in termini di vivacità politico-intellettuale non è certo un bel segno: prova, forse, che l'ordinarietà amministrativa prevale sulla prospettiva, oppure che è sempre più difficile immaginare, proporre e soprattutto realizzare qualcosa di nuovo e di utile per questo territorio.
Prendiamo spunto proprio da queste diverse emergenze e carenze del territorio per sviluppare una considerazione che magari possa suscitare un dibattito di fin'estate!
Se consideriamo l'identità e la morfologia della Penisola Sorrentina appare evidente che ci sono due tipologie di Comuni: quelli agli antipodi e quelli centrali. I primi sono chiaramente Vico Equense, Sorrento e Massalubrense; i secondi Meta, Piano di Sorrento e Sant'Agnello.
Questi ultimi tre Comuni sono fortemente schiacciati, sotto tutti i punti di vista, dagli altri tre e non riescono ad affermarsi come parte integrante della penisola turistica, tranne che per Sant'Agnello in minima parte.
Questi tre Comuni potrebbero intraprendere un percorso condiviso animando un'effettiva gestione sovraccomunale in grado di presentarsi con maggiore competitività e appeal soprattutto sul mercato turistico, senza essere costretti a "subire" sistematicamente i riflessi degli altri tre Comuni che per caratteristiche, fisionomia e morfologia territoriale conservano una più forte identità e un maggior valore percepito.
Sorrento e Massalubrense in chiave mare e Vico Equense a metà strada tra il mare e i monti dei Lattari col Faito.
Ecco allora che Paolo Trapani, Giovanni Ruggiero e Gianmichele Orlando potrebbero intraprendere un percorso condiviso per riprogettare il governo di un territorio globalmente omogeneo e, se ben gestito sul piano dell'organizzazione e dell'impiego delle risorse finanziarie, in grado di competere integrandosi col resto dell'area costiera e insulare facendo leva su vecchi e nuovi punti di forza che allo stato non sono percepiti dai cittadini, figuriamoci dal mercato turistico. Un medico (Trapani), un docente (Ruggiero) e un ingegnere (Orlando) potrebbero "inventarsi" un progetto di ampio respiro che gli conferisca un effettivo e moderno protagonismo per lo sviluppo e per la promozione di queste realtà locali, tutto sommate poco percepite nella loro individualità oltre gli stretti confini metropolitani e forse neanche in questo ambito.
Si trattarebbe anche di una prova di maturità politico-amministrativa per una classe dirigente tutto sommato alla prima esperienza di sindaci, ma confortati da una pluriennale esperienza amministrativa cui attingere per animare il progetto e promuoverlo avvalendosi di esperienze, professionalità è relazioni qualificate.
Insomma una grande opportunità per "emancipare turisticamente quest'area di mezzo" della Penisola Sorrentina e integrarsi al meglio nell'offerta territoriale globale.
Potrebbe trattarsi di una risposta interessante in grado di animare anche un confronto nuovo e stimolare l'inventiva e la creatività di imprese, associazioni, forze sociali e politiche che dovrebbero concorrere con le Istituzioni a disegnare il futuro delle propie comunità.
E in particolare per il Sindaco Orlando si tratterebbe pure di capitalizzare la risorsa-Sagristani, ovvero l'ex primo cittadino santanellese e consigliere provinciale Pietro Sagristani, su un progetto dove la sinergia con l'Amministrazione Provinciale può risultare preziosa.

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sabato 15 agosto 2009

Alimenti contraffatti...Carabinieri in azione in Penisola Sorrentina!

SORRENTO - Carabinieri e Autorità di Pubblica Sanità - servizi veterinari - hanno proceduto al sequestro di svariati quintali di prodotti alimentari destinati alla pubblica ristorazione rivenuti in cattivo stato di conservazione o privi delle certificazioni di legge sulla provenienza.
In qualche caso addirittura contraffatti e spacciando prodotti ittici surgelati per freschi.
Insomma, grazie all'intervento delle diverse polizie, meno prodotti adulterati o di provenienza incerta sono finiti sulle nostre tavole a ferragosto. Implicito il ringraziamento alle forze dell'ordine per la preziosa attività svolta, mentre non si può non denunciare con forza il grave danno d'immagine che deriva alla Costiera per episodi di questo tipo che imprenditori turistici senza scrupoli non esitano a portare a compimento infischiandosene dei danni che ne derivano a tutto il settore oltre a minacciare, in qualche caso, la salute dei consumatori.
Se l'azione di prevenzione e di repressione svolta dalle autorità di vigilanza è preziosa e importante, non si comprendono le ragioni per cui, di fronte al ripetersi di questi gravissimi episodi, gli operatori turistici e ristoratori onesti esitano ancora a pretendere la pubblicazione dei nomi dei disonesti in modo che ciò funga da concreto deterrente per le conseguenze che ne derivano presso i consumatori.
E' chiaro che, oltre alle contravvenzioni, ritrovarsi nella lista di chi froda il consumatore e utilizza cibi non certificati o addirittura adulterati significa subire un danno reale.
Solo così si può scongiurare il ripetersi di questi epidosi molto gravi. Inoltre le associazioni di categoria dovrebbero costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari conseguenti proprio a dimostrazione di un impegno concreto a tutela della qualità della ristorazione, dell'accoglienza e della salvaguardia della sicurezza alimentare. Ecco un altro modo di elevare la qualità dell'offerta turistica, ma su questo argomento nessuno degli addetti ai lavori, anche l'illustre Alfonso Iaccarino, fa sentire la propria voce.
Lo faccia e non potrà che ottenerne ulteriori apprezzamenti.
Non è possibile infatti che una realtà come la Costiera finisca nel giorno di ferragosto sulle prime pagine dei giornali per azioni di questo tipo legate alla distribuzione e commercializzazione dei prodotti alimentari.
Si somma danno a danno e qualcuno deve avere il coraggio di dirlo, di gridarlo forte.
Per esempio non si comprende come mai tanto pane di provenienza dall'hinterland napoletano (area nolana e vesuviana) venga venduta, spesso abusivamente, negli esercizi commerciali della penisola: si tratta forse di un'imposizione?
Non sarebbe male indagare visti gli interessi malavitosi e le azioni criminali che i celano dietro il mercato del pane nel napoletano.
Se non si prende il toro per le corna c'è il rischio che i resonsabili dei danni assumano il ruolo dei tutori di questi interessi contaminando definitivamente queste aree costiere.

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domenica 19 luglio 2009

L'assessore Terminiello indagato per "omicidio colposo" per la morte del napoletano Branchisio

SORRENTO - L'incidente marittimo che ha provocato la morte del 40enne napoletano Paolo Branchisio a causa dello scontro con lo scafo guidato da Antonino Terminiello, assessore al turismo del Comune di Sorrento, è l'argomento del giorno in penisola sorrentina e fa passare in secondo piano un'altra vicenda importante e delicata, anch'essa oggetta di cronaca qualche settimana fa, l'ennesimo incidente al Mostro di Alimuri.
Ma procediamo con ordine perchè l'incidente allo scoglio del Vervece ha rotto la tranquilla estate sorrentina portando alla luce nuovi rischi connessi a una sempre più affollata navigazione notturna nelle acque della costiera.
L'incriminazione di Terminiello dopo il lungo interrogatorio da parte degli inquirenti per capire come è avvenuto l'impatto tra i due scafi, è stata inevitabile e l'inchiesta dovrà accertare le responsabilità di un incidente che ha provocato la morte del 39enne napoletano proprio nel giorno in cui festeggiava il suo compleanno. Una coincidenza che suona fatale e che se non ha avuto conseguenze ancora più tragiche lo si deve soltanto alla tempestività e alla professionalità con cui gli uomini della Guardia Costiera guidati dal contrammiraglio Domenico Picone sono intervenuti per fermare la corsa impazzita del motoscafo privo di guida, con il Branchisio agonizzante e la sua compagna a bordo terrorizzata e incapace di controllare un mezzo che aveva riportato forti danni.
Un'impresa degna di uno stuntman e che merita un plauso generale. Per la famiglia della vittima il cordoglio dell'intera comunità sorrentina che certamente il sindaco Marco Fiorentino, in vacanza in Corsica, non avrà fatto mancare, così come all'assessore Terminiello, involontariamente responsabile di questa morte, va espressa quella solidarietà umana che è di grande conforto in momenti difficili come questo e per tutto quello che l'attende.
Quando ci scappa il morto, in queste come in altre vicende, le cose sono sempre più serie e le conseguenze vanno oltre le implicazioni tecnico-legali investendo la sfera morale.
L'episodio riapre il tema della sicurezza in mare e soprattutto in un'area protetta dove però il traffico diurno e soprattutto notturno è in forte crescita, spesso addirittura caotico: basta affacciarsi di notte da uno dei punti di osservazione più panoramici per rendersene conto.
Si è trasferito nelle acque il caos terrestre e le conseguenze non possono essere che le stesse con un aumento degli incidenti e delle situazioni di rischio.
Oltre agli inviti alla prudenza e le sollecitazioni a rispettare le norme con tanto buon senso, è indispensabile agire sul fronte della repressione perchè, lo sappiamo bene, l'italico malcostume non conosce freni o inibizioni e passato il clamore del momento tutto ritorna come prima, se non peggio.
L'andirivieni notturno con le isole, soprattutto Capri, impone l'adozione di regole nuove e questo dev'essere un obiettivo da conseguire rapidamente non per frenare la movida notturna, quanto per scongiurare il ripetersi di incidenti che possono essere ancora più gravi.
E veniamo al Mostro di Alimuri all'indomani dell'ennesimo incidente che, per fortuna, non ha causato un morto ma comunque un giovane pagherà per tutta la vita un'imprudenza e le sue tragiche conseguenze. Non è stato il primo nè sarà l'ultimo almeno fino a quando gli interessi della politica e quelli economici (mai come in questa vicenda strettamente correlati) non faranno prevalere quelli pubblici e quindi di sicurezza collettiva.
Il mostro dev'essere abbatutto perchè è pericoloso oltre ad essere un vero e proprio scempio per l'ambiente. Che i proprietari pretendano di realizzarvi un propriostabilimento balneare oltre alla riedificazione dell'albergo a Vico Equense, tirando in ballo Regione, Comune di Vico e Ministero dei BB.CC. può essere legittimo dal loro punto di vista e se suffragato dal diritto, ma certamente la messa in sicurezza dell'area non può essere ulteriormente subordinata al soddisfacimento di questo interesse privato.
Il Sindaco Gennaro Cinque e gli altri presunti responsabili di ritardi, inadempienze, omissioni ed anche connivenze hanno responsabilità oggettive per le quali devono rispondere senza ulteriori indugi o scaricabarili...
Gli oneri di demolizione sicuramente non possono ricadere sulle casse pubbliche tanto più se ai privati sarà concesso di ricostruire la struttura e di avvalersi anche dell'are balneare. Quindi il Sindaco proceda con un'ordinanza di demolizione in danno ai proprietari dimostrando di avere a cuore l'interesse pubblico che è prevalente su ogni altro, pur legittimo, interesse. Dopodichè si capirà pure che tipo di accordo avevano raggiunto l'ex ministro Rutelli con la famiglia Canale proprietaria dell'immobile collegata con l'attuale On. Cozzolino, all'epoca assessore regionale alle attività produttive della Campania.
Ci sono intrecci che a volte neanche si immaginano e che evidenziano come il conflitto di interessi non è solo un problema per il Presidente Berlusconi, bensì un fenomeno che riguarda tanti altri politici, sicuramente meno importanti, ma i cui interessi non sono assolutamente inferiori a quelli di Berlusconi, fatte le debite proporzioni. Questi interessi, non sempre legittimi, si materializzano spesso, sempre più spesso in un ceto di governo regionale della Campania tra i peggiori in assoluto e dove il conflitto di interessi è una costante, trasversale agli uomini delle istituzioni e a un quadro dirigente-funzionario legato a filo doppio a questi interessi di clan.
Non credo che a breve vedremo abbattuto il Mostro di Alimuri...forse meglio transennato e per questo più oggetto di desiderio da parte di tanti giovani alla ricerca di emozioni o soltanto di svaghi meno routinari.
Diversamente si consolidi la struttura trasformandola in un monumento vivente all'insipienza umana e lasciamolo alla curiosità di turisti e delle generazioni future che potranno rendersi conto delle scelleratezze compiute in nome del business in uno degli angoli del BelPaese.

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giovedì 21 maggio 2009

Le Scuole Medie di Piano col Sindaco Ruggiero ricevuti in Senato dal Sen. Lauro

ROMA - Il Sen. Raffaele Lauro ha incontrato, stamane al Senato della Repubblica, nell’anticamera dell’Aula, gli alunni delle Terze Classi delle Scuole Medie di Piano di Sorrento. La folta delegazione degli studenti era guidata dal Sindaco di Piano di Sorrento, dottor Giovanni Ruggiero, e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, dottor Vincenzo Iaccarino, nonché dai docenti delle Scuole. Il Sindaco Ruggiero ha presentato il Senatore agli alunni, sottolineando l’importanza della presenza, in Parlamento, di un rappresentante diretto della Penisola Sorrentina e, in particolare, di Piano di Sorrento. “Abbiamo votato convintamene il Prefetto Lauro al Senato, anche perché conosce il nostro territorio, essendo stato amministratore di Sorrento e docente di filosofia di molte generazioni della Penisola Sorrentina”. Il Senatore Lauro ha rivolto, a nome del Senato, un affettuoso indirizzo di benvenuto ai giovani e al Sindaco, ponendo l’accento sul ruolo centrale del Parlamento, nella Repubblica democratica, ed ha spiegato il contenuto del provvedimento in discussione nell’Aula: la ricostruzione dell’Abruzzo, colpito dal terremoto. “Proverete – ha aggiunto il Senatore Lauro – una grande emozione e per Voi sarà un ricordo prezioso da conservare nella memoria. Il provvedimento, sul quale sentirete discutere i Senatori di maggioranza e di opposizione, è lo strumento legislativo per la ricostruzione di una Regione meravigliosa e di un città storica, L’Aquila, espressione alta della solidarietà civile del nostro Paese”. “Venerdì pomeriggio sarò a Piano di Sorrento – ha concluso il Senatore Lauro - a Villa Fondi, nella Vostra bellissima città, per ricordare i martiri di Nassiriya, che rappresentano, con il sacrificio della loro vita, l’identità, morale ed ideale, della Nazione Italiana”.

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sabato 11 aprile 2009

Il Sen. Raffaele Lauro: è il momento di rinnovare la politica per davvero!

SORRENTO - Il Sen. Raffaele Lauro ha incontrato amici e sostenitori presso la sede del coordinamento PDL sorrentino sotto l'accorta regia di Giuseppe Stinga che insieme a Massimo Coppola hanno salutato i numerosi convenuti all'incontro pre-pasquale.
Lauro ha voluto illustrare le più importanti iniziative intraprese in questi dieci mesi di lavoro parlamentare ricostruendo i retroscena della sua candidatura e parlando per la prima volta anche della sua pluriennale esperienza istituzionale quando fu chiamato a Roma dall'allora Ministro Gava e lavorò alla legge di riforma delle autonomie locali che hanno portato all'elezione diretta dei sindaci. Ha inoltre annunciato una serie di importanti iniziative che sta predisponendo per lo sviluppo della Penisola Sorrentina e che nei prossimi mesi saranno presentate. Ha incassato l'adesione convinta del Sindaco di Massalubrense Leone Gargiulo al PDL con la sua dichiarazione di "essere pronto a fare la parte che il partito gli chiederà ed apprezzando tantissimo il modo con cui il Sen. Lauro si è presentato a Massa da me in un momento nel quale non ho potuto gaantirgli un pieno sostegno, ma che ora invece avrà il partito perchè è la mia naturale collocazione e quindi sono a disposizione".
Rinnovamento è stata la parola più pronunciata da tutti i convenuti e in effetti una richiesta pressante in tal senso è stata rivolta all'indirizzo del Senatore e per lui ai vertici del PDL campano e nazionale: occorrono persone nuove e un modo nuovo di far politica all'insegna di un protagonismo condiviso. Su questo punto Gaetano Mastellone è stato chiaro:...è il momento di voltar pagina e di rinnovare il modo di far politica a Sorrento se si vuole dar spazio a una nuova classe dirigente che abbia a cuore le sorti della comunità locale e soprattutto sappia affrontare i veri problemi del territorio e dare risposte qualificate alle aspettative generali e particolari della costiera.
Lauro ha detto si, bisogna innovare e rinnovare per essere all'altezza della sfida e del momento e ripristinare anche la verità storica sui fatti più o meno recenti che hanno scandito la politica nazionale.
Ha annunciato la pubblicazione di un libro che "farà rumore...ma non so quando andrà in stampa, se fra cinque o dieci anni o se lascerò disposizione testamentarie in merito"

Da oggi il PDL si trova ufficialmente innanzi a un bivio: è nato il partito, vi hanno aderito energie nuove e anche portatrici di consenso popolare, soprattutto ad esso gaurdano crescenti aree della pubblica opinione e di tutti i settori produttivi e professionali stanchi dei soliti interlocutori e ansiosi di fare la parte che gli è più congeniale.

Certamente la presenza e l'azione del Sen. Lauro può far da collante a quest'area nata dal certosino lavoro sul campo compiuto da Giuseppe Stinga che insieme ad altri colleghi e simpatizzanti del Partito è il punto di riferimento per questo cambio di passo invocato dalla base.
Il tour pasquale del Sen. Lauro si è concluso a Piano di Sorrento presso il Camping degli Aranci dove sono convenuti consiglieri ed esponenti politici metesi e pianesi, con il sindaco Giovanni Ruggiero, la sig.ra Rosa Russo, il presidente del consiglio comunale Luigi Maresca a fare gli onori di casa.

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domenica 5 aprile 2009

Flora Beneduce responasabile dei Circoli del Buongoverno del Sen. Marcello Dell'Utri in Penisola Sorrentina

VICO EQUENSE - Nasce il PDL ma l'On. Marcello Dell'Utri non perde tempo e l'altro ieri ha inaugurato a Vico Equense 3 circoli del buongoverno insieme ad Armando De Rosa, ha nominato l'arch. Guglielmo Oliviero responsabile del circolo di Sorrento e a Castellammare ha insediato altri 4 circoli.
Un vero e proprio imponente schieramento di forze che aggregano alcune anime del centro-destra. A Vico, per esempio, De Rosa sostiene il sindaco Gennaro Cinque e la nascita dei circolo del buongoverno sono una risposta politica all'ingresso di Giuseppe Dilengite&Co nel PDL. Da Vico a Massalubrense il centro-destra sta riscrivendo la propria rappresentanza e sicuramente l'esito delle elezioni provinciali ed europee porterà alla nascita di una nuova compagine di governo del PDL. Il primari ospedaliero di Sorrento, la dottoressa Flora Beneduce, è la responsabile peninsulare dei circoli del buongoverno.
Per questo l'iniziativa di Dell'Utri rientra in quest'operazione di riequilibrio dei poteri. La stessa designazione di Marco Fiorentino a candidato alla Provincia potrebbe essere messa in discussione da parte di nuovi soggetti politici che non intendono lasciar campo libero al sindaco sorrentino.
Insomma anche la presenza della lista "Cesaro Presidente" può condizionare l'esito elettorale perchè l'On. Cesaro sicuramente intende affermarsi con la propria compagine per avere maggior voce in capitolo sui diversi tavoli della rappresentanza politica.
In ballo anche le prossime elezioni regionali, nel 2010, per le quali scenderanno in lizza l'On. Cosentino e l'On. Landolfi, cioè i plenipotenziari del PDL campano.

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martedì 31 marzo 2009

Stinga, dopo il congresso il PDL sorrentino dinnanzi al bivio!

SORRENTO - Si avvicina il momento della verità per il PDL sorrentino. Infatti all'indomani del congresso costituente la nuova forza politica del centro-destra si è tenuto il consiglio comunale e il coordinatore del partito, Giuseppe Stinga, ha fissato i paletti del ragionamento e del percorso: puntiamo a diventare una forza di maggioranza assoluta a Sorrento, ma una forza di rinnovamento, democratica e aperta al contributo e alla partecipazione della gente alla vita del partito e dell'amministrazione. C'è posto per tutti nel PDL, ma ci sono regole da rispettare e un programma da costruire e da realizzare insieme.
Ecco la parola magica su cui Stinga concentra il suo ragionamento: "insieme".
Basta con la stagione dei protagonismi individuali, degli "a solo" con un despota che comanda e gli altri ad eseguire e a subire le "bizze" del capo.
Il nuovo partito a Sorrento, e più in generale in costiera sorrentina, deve aprirsi alla comunità e intercettare ampi consensi.
Un messaggio chiaro all'indirizzo del Sindaco Marco Fiorentino e a tutto il partito in vista delle prossime elezioni provinciali che costituiranno il banco di prova della linea politica vincente.
Se la spunterà Fiorentino con una candidatura nel collegio provinciale allora significa che il nuovo corso del PDL, stando alle valutazioni espresse da Stinga, è abortito sul nascere.
Se dovesse invece maturare un'altra candidatura e quelle più accreditate sono quelle dello stesso Stinga o di Leone Gargiulo sindaco di Massalubrense, significa che il PDL inizia a riscrivere la sua storia per davvero e a intraprendere un percorso coerente con il progetto illustrato a Roma.
Ora inizia il vero braccio di ferro e si potrà comprendere se tutti i protagonisti di questa partita, a cominciare dai vertici napoletani e regionali del PDL, hanno la maturità e la consapevolezza delle grosseresponsabilità che li attendono per la cura degli interessi vitali della costiera e delle sue genti in una stagione così difficile per tutti.

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venerdì 27 marzo 2009

Cosentino e Landolfi i nuovi vertici del PDL campano

La notiza è trapelata dall'assise romana che fonda il Partito della Libertà confermando le nostre aniticipazioni: i nuovi vertici regionali del PDL saranno rappresentati dall'On. sottosegretario Nicola Cosentino, ex Forza Italia, e dall'On. Mario Landolfi, ex An. Saranno loro i depositari del mandato politico di Silvio Berlusconi proiettati a occupare i vertici delle tre maggiori istituzioni campane: la Provincia di Napoli all'On. Luigi Cesaro, la Regione Campania allo stesso Cosentino e al Comune di Napoli l'On. Paolo Russo da Marigliano.
E intanto il centro-sinistra sta a guardare, rassegnato a consegnare, armi e bagagli, al centro-destra il controllo delle maggiori istituzioni campane.

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giovedì 12 marzo 2009

Le ragioni di Bassolino ad...Anno Zero!

Questa sera Antonio Bassolino è stato ospite di Anno Zero insieme a Matteo Renzi aspirante 34enne sindaco di Firenze. Per la prima volta da qualche anno a questa parte ci è venuto di tifare Bassolino perchè tra i due ci corre un abisso.
Non solo generazionale, ma di elaborazione politica e culturale.
Il piacione fiorentino sarà pure simpatico, ma alla prova dei fatti è del tutto privo di contenuti, presuntuoso e rampante...
Il PD se intende salvarsi deve recuperare quanto di buono c'è stato nella prima era Bassolino, sapendo che c'è da mettere da parte una generazione di giovani già vecchi che attorno a lui sono pasciuti e cresciuti e fanno il bello e il cattivo tempo a spese dei napoletani e dei campani.
Questo Bassolino lo sa, ma è stato il compromesso che ha dovuto accettare per garantirsi una longevità politica forte soltanto di una straordinaria personalità formata sul campo.
Il problema della munnezza a Napoli si è risolto per la grande alleanza siglata da Bassolino con Berlusconi e da questi con i poteri forti, tutti, che governano la Campania.
Basta guardarsi attorno e capire!
Per il resto nulla di nuovo, tranne che questo PD non ha titoli nè altro per candidarsi alla guida del Paese. Ora si tratta di soffrire e di approfittare di questa lunga stagione di penitenza per ricostruire un'identità e recuperare una forza scevra dalle usinghe del potere e dalla cultura della gestione che ha trasformato la classe politica del centro-sinistra nella peggiore degli ultimi vent'anni.
Perciò Berlusconi vincerà ancora: e fosse solto questo il problema! Quello vero è che vincere per mancanza o inconsistenza di avversari è triste...perchè non si può neanche scaricare su qualcuno la colpa dei propri insuccessi.
Attenti dunque, non sottovalutiamo Bassolino che si è rimesso in corsa per restare in sella! Speriamo che il cavallo regga...altrimenti ci rittoviamo tutti a muso rotto!

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lunedì 9 marzo 2009

Sant'Agnello, Gianni Salvati con l'MPA e Mario Coppola col PDL

SANT'AGNELLO - All'indomani dell'annuncio del passaggio nel PDL vicano di Dilengite&C siamo in grado di anticipare un'altra interessante novità politica che si registra questa volta a Sant'Agnello.
I Consiglieri del Gruppo Liberi Cittadini hanno rotto gli indugi annunciando la loro adesione a due aree politiche: al MPA il consigliere Gianni Salvati, già presidente del consiglio comunale nella passata legislatura, al PDL Mario Coppola, capogruppo consiliare e alla sua prima esperienza amministrativa.
Secondo voci accreditate Salvati potrebbe essere addirittura candidato alle Provinciali di giugno venturo nel collegio Sorrento-Capri per l'MPA.
La notizia è trapelata dopo che i due esponenti politici santanellesi hanno dato la propria disponibilità ai referenti delle rispettive aree politiche e nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa per illustrare il progetto politico in base al quale sono maturate entrambe le scelte.
"Non escludo una mia candidatura alle Provinciali - ha spiegato Salvati - per testimoniare la volontà di una svolta che ho raccolto stando a contatto con la gente, misurando la voglia di creare nuove aggregazioni nelle quali liberamente ci si possa confrontare senza problemi di "lesa maestà" e col solo intento di promuovere la crescita della nostra comunità peninsulare e in particolare di Sant'Agnello dove per troppo tempo la dialettica politica è apparsa soffocata. E i risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti quanti. Comunque si sta lavorando insieme a un gruppo di amici a un progetto ambizioso che ci vede uniti, io e il collega Mario Coppola, nel perseguire un obiettivo di crescita di un'area moderata che sappia essere inteprete autentica delle aspettative delle nostre comunità, rinnovando la politica e costruendo il futuro nell'interesse di tutti noi e soprattutto delle giovani generazioni".
Sulla stessa frequenza d'onda anche l'urologo Mario Coppola che spiega "...in questo modo intendo dare un senso più compiuto a una presenza e a un'azione politica a Sant'Agnello in modo da promuovere tutte quelle novità che per troppo tempo non sono emerse e che, invece, sono straordinariamente mature per esprimersi e offrire nuove opportunità alla gente che nella politica ha perso fiducia e speranza nel futuro.
Mi auguro che sapremo sviluppare proposte, iniziative e tutto quanto altro possa risolversi in opportunità di crescita per il nostro territorio e di promozione per la nsotra cultura e per la nostra economia".

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sabato 7 marzo 2009

A proposito dello scellerato "piano casa" di Berlusconi

Il progetto anticipato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi come lo straordinario "piano casa" nell'ambito delle politiche di sostegno allo sviluppo, è semplicemente scandaloso per gli effetti perversi che è in grado di produrre.
Sin dall'annuncio significa infatti pronunciare un via libera all'abusivismo edilizio che già tanti danni, anche tragici, ha prodotto al Bel Paese e che può costituire la fine di ogni vocazione turistica per realtà come la Penisola Sorrentina dove un'ennesima abbondante colata di cemento è destinata a trasformarla nella nuova Portici affacciata sul mare della costiera.
Allora il Presidente del Consiglio, nonchè leader del PDL, che pure consensi crescenti sta ottenendo anche in ambiti politici diversi dal suo, non può uscirsene con una trovata del genere sottovalutandone l'impatto micidiale che ha sulla comunità locale, regionale e nazionale.
Le conseguenze di tale politica possono stravolgere la residua identità dell'Italia e trasformarla nel paese del bengodi dove a tutti è permesso di fare tutto e quindi di costruire, ampliare, allargare, invadere e distruggere l'identità per la quale ancora possiamo vendere turismo, cioè l'ultima risorsa economica disponibile ma rischio e che altro cemento può soltanto annientare mandando all'aria la nostra economia.
Dopdichè l'Italia diventerà un grande, immenso condominio senza null'altro avere da offrire o da proporre sul mercato tursitico internazionale.
Per questo è oscena l'idea di Berlusconi che privilegia gli abusvisti di mestiere, i lestofanti, coloro che in dispregio di ogni norma hanno continuato e continuano ad appropriarsi di beni collettivi ai danni del territorio che frana, del paesaggio che non c'è più, dell'inquinamento che aumenta e che ci ammazza ogni giorno di più, con alimenti sempre più contaminati e malattie anche gravi che ci falcidiano in ogni angolo del paese...
Ma chi più ne ha più ne metta!
Qui non siamo all'integralismo ambientalista nè alla contrapposizione ideologica che non c'è...Qui si tratta di avere consapevolezza che non è così, non è che agendo sugli egoismi personali insaziabili si può salvare l'Italia.
E se a oltre 70 anni Egli si può permettere il lusso di dichiarare o di annunciare di voler fare queste cose, dev'essere anche consapevole che le conseguenze di tali scelte non potranno che ricadere, e da subito, sui giovani e sul loro futuro.
Questo no, Signor Berlusconi, non apra la strada ad un Paese senza futuro...Così rafforza anche l'opposizione a Lei, anche quella che si stava convincendo che forse Lei non era proprio un demonio!

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