martedì 31 marzo 2009

Stinga, dopo il congresso il PDL sorrentino dinnanzi al bivio!

SORRENTO - Si avvicina il momento della verità per il PDL sorrentino. Infatti all'indomani del congresso costituente la nuova forza politica del centro-destra si è tenuto il consiglio comunale e il coordinatore del partito, Giuseppe Stinga, ha fissato i paletti del ragionamento e del percorso: puntiamo a diventare una forza di maggioranza assoluta a Sorrento, ma una forza di rinnovamento, democratica e aperta al contributo e alla partecipazione della gente alla vita del partito e dell'amministrazione. C'è posto per tutti nel PDL, ma ci sono regole da rispettare e un programma da costruire e da realizzare insieme.
Ecco la parola magica su cui Stinga concentra il suo ragionamento: "insieme".
Basta con la stagione dei protagonismi individuali, degli "a solo" con un despota che comanda e gli altri ad eseguire e a subire le "bizze" del capo.
Il nuovo partito a Sorrento, e più in generale in costiera sorrentina, deve aprirsi alla comunità e intercettare ampi consensi.
Un messaggio chiaro all'indirizzo del Sindaco Marco Fiorentino e a tutto il partito in vista delle prossime elezioni provinciali che costituiranno il banco di prova della linea politica vincente.
Se la spunterà Fiorentino con una candidatura nel collegio provinciale allora significa che il nuovo corso del PDL, stando alle valutazioni espresse da Stinga, è abortito sul nascere.
Se dovesse invece maturare un'altra candidatura e quelle più accreditate sono quelle dello stesso Stinga o di Leone Gargiulo sindaco di Massalubrense, significa che il PDL inizia a riscrivere la sua storia per davvero e a intraprendere un percorso coerente con il progetto illustrato a Roma.
Ora inizia il vero braccio di ferro e si potrà comprendere se tutti i protagonisti di questa partita, a cominciare dai vertici napoletani e regionali del PDL, hanno la maturità e la consapevolezza delle grosseresponsabilità che li attendono per la cura degli interessi vitali della costiera e delle sue genti in una stagione così difficile per tutti.

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domenica 29 marzo 2009

Sanità, le "promozioni" di D'Auria sono 200

E' stato un blitz in piena regola per sistemare circa 200 persone, tra medici e paramedici, amministrativi prima del commissariamento regionale. Così l'ex direttore generale dell'Asl Na5, oggi accorpata nell'unica Asl Na3, ha firmato una delibera che ha stravolto la pianta organica sanitaria. Promozione, trasferimenti, nomine che all'improvviso, 24 ore prima di essere costretto a lasciare la direzione, ha formalizzato scatenendo una vera e propria rivolta.
Insomma una caduta di stile perchè se questi provvedimenti erano necessari e soprattutto programmati non dovevano essere fatto in questo modo, ma rientrare nell'ordinaria gestione dell'Asl. Invece, appresa la notizia dell'imminente rimozione, D'Auria non ci ha pensato un minuto e ha messo nero su bianco nomine e promozioni scatenando la reazione dei sindacati e di tutti gli interessati, tranne ovviamente quelli beneficiati.
L'operazione è stata anche spregiudicata perchè non ha temuto di provocare legittime reazioni, piuttosto di "mantenere promesse" che evidentemente erano state fatte.
Ora si tratta di approfondirle queste promesse: basta scorrere l'elenco dei beneficiati di questo atto.
Nei prossimi giorni saremo in grado di produrre l'elenco nominativo e se ne capirà qualcosa di più.
Egregio Direttore, quel po' di credito politico che le avevamo riconosciuto si è volatilizzato a seguito di questo atto.
La solita storia, i soliti amici, il solito modo di fare arrogante che non tolleriamo più.

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venerdì 27 marzo 2009

Cosentino e Landolfi i nuovi vertici del PDL campano

La notiza è trapelata dall'assise romana che fonda il Partito della Libertà confermando le nostre aniticipazioni: i nuovi vertici regionali del PDL saranno rappresentati dall'On. sottosegretario Nicola Cosentino, ex Forza Italia, e dall'On. Mario Landolfi, ex An. Saranno loro i depositari del mandato politico di Silvio Berlusconi proiettati a occupare i vertici delle tre maggiori istituzioni campane: la Provincia di Napoli all'On. Luigi Cesaro, la Regione Campania allo stesso Cosentino e al Comune di Napoli l'On. Paolo Russo da Marigliano.
E intanto il centro-sinistra sta a guardare, rassegnato a consegnare, armi e bagagli, al centro-destra il controllo delle maggiori istituzioni campane.

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giovedì 26 marzo 2009

A Sant'Agnello Pasquale Esposito suona la...carica per Sagristani!

SANT'AGNELLO - Certamente avrebbe rappresentato a testa alta Forza Italia a Roma all'atto di nascita del PDL, il nuovo partito del centro-destra italiano, se soltanto non fosse rimasto folgorato sulla strada di Damasco 15 anni or sono dal Principe di Maiano col quale ha condiviso una stagione di militanza nel partito di Berlusconi per poi abbandonarlo e seguire il Capo nelle sue svariate performance politiche fino ad approdare al PD!
Pasquale Esposito, vice sindaco di Sant'Agnello e primo degli eletti, leader indiscusso del quartiere Colli di Fontanelle, mai l'avrebbe immaginato che alla vigilia della nascita del grande partito del centro-destra italiano, cui lui per la verità si è sempre ispirato, stava per compiere l'ennesima mossa tattica della sua carriera passando dal PD all'Udc, sempre e solo per seguire il suo Principe. Un personaggio politico che, in nome di Sant'Agnello, è stato capace di passare da uno schieramento a quello opposto con la massima disinvoltura, ma sempre e solo in nome del popolo santanellese e sovrano, sempre inondato di voti e di consensi, come si dice...a prescindere. Il tutto riuscendo a dare una forza politica al PD quasi incredibile se andiamo con la memoria a meno di un anno fa quando correva per un posto di Senatore nelle liste veltroniane. E lui, Pasquale Esposito, che una carriera se l'è pure costruita in 15 anni di pubblica amministrazione a Sant'Agnello, sempre a ruota e sempre a farlo votare, anche quando il Principe temeva un tradimento o l'ha accusato di tradimento elettorale!
E invece no, puntuale alla vigilia delle elezioni Esposito rinnova il suo patto elettorale di sangue con Sagristani, e lo fa pubblicamente per non lasciare equivoci e per ribadire che a lui e soltanto a lui spetta il suono della fanfara dei bersaglieri...alla riconquista del seggio sanatanellese alla Provincia.
Inizia il nuovo calvario politico-elettorale per il Vice Sindaco, ma la squadra sembra tornata a compattare le fila in nome del successo nelle urne.
E per essere ancora più chiaro Esposito si fa interprete di un altro annuncio: stia tranquillo il sindaco Orlando, stiamo volando alto e non c'è preoccupazione per la sua amministrazione. In altre parole: voti per Sagristani e non avrà problemi (!??).
A qualcuno, con minore familiarità con i fatti della politica, è apparso strano che a pronunciar la chiamata alle armi non sia stato il "fedele scudiero" di Impegno Nascente che da un anno a questa parte ha dato voce al Principe nella sua "aggressione politica" al primo cittadino.
Non poteva commettere un errore del genere, e infatti non l'ha commesso, il Grande Capo che si è affidato a chi veramente è portatore di consensi e di voti, a differenza di chi invece è arrivato in Consiglio comunale senza muovere un dito e anche con il sostegno dello stesso Principe.
Prova ne sono qualche centinaio di voti senza preferenze che sono serviti a non mortificare la prestazione elettorale dell'Impegno Nascente e ormai evidentemente in fase calante!
Con l'aria che tira anche sulla sanità in Campania non c'è certo da stare allegri, saltando punti di riferimento e amicizie su cui in troppi hanno investito.
E allora torna in campo Paquale Esposito fedelissimo Mirmidone Santanellese, pronto a farsi "ammazzare" (??) con i compagni per l'Achille di Maiano.

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Stinga&Co all'assise nazionale del PDL

SORRENTO - In queste ore la super delegazione PDL della costiera sorrentina è alle prese con la preparazione delle valige in partenza per Roma dove da domani avrà inizio l'Assemblea costituente il partito unico delle libertà - PDL - nato da Forza Italia e da AN.
Una folta delegazione guidata dal coordinatore sorrentino del partito, Giuseppe Stinga, si appresta così a sbarcare nella capitale.
Oltre a Stinga ci saranno il primo cittadino di Sorrento, Marco Fiorentino, che però potrebbe partecipare soltanto ai lavori della giornata conclusiva, il consigliere Emilio Moretti. E ancora il sindaco di Massalubrense Leone Gargiulo con i due assessori Giovanna Staiano e Lello Staiano, il vice sindaco di Piano di Sorrento Salvatore Cappiello con il presidente del consiglio comunale Luigi Maresca e l'ex presidente della Provincia di Napoli Rosellina Russo, il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque.
Saranno loro i principali protagonisti peninsulari della grande kermesse politica che andrà in scena a Roma i nquesto fine settimana, oltre ovviamente al Sen. Raffaele Lauro, riferimento politico di tutta l'area e che in pochi mesi è riuscito a rafforzare parecchio la rappresentanza del partito territoriale grazie soprattutto al puntuale impegno della direzione sorrentina del partito e del suo coordinatore Stinga che ha portato nel partito anche una folta rappresentanza di consiglieri vicani guidati dall'ex assessore Giuseppe Dilengite.
Insomma una Penisola Sorrentina che si prepara a vivere da protagonista la svolta del nuovo partito del centro-destra chiamando a raccolta gli uomini e le donne più rappresentativi anche per unirli in vista della prossima tornata elettorale provinciale ed europea.
Per la Provincia di Napoli sembra sfumata l'ipotesi della candidatura del Sindaco di Massalubrense, nonostante avesse alla fine dato la propria disponibilità col sostegno anche della giunta comunale massese.
Alla fine qualcosa non ha quadrato e l'eventualità di una sua candidatura sembra perciò allontanarsi definitivamente.
Restano in campo diverse ipotesi - Fiorentino e Stinga le più gettonate - ma la decisione maturerà probabilmente all'indomani dell'assise congressuale dando così il via libera alla campagna elettorale anche nel collegio Sorrento-Capri dove il centro destra dovrebbe farla da padrone nelle urne.
Sul fronte opposto, nel centro-sinistra, all'indomani delle "primarie" che hanno scelto quale candidato presidente l'On. Nicolais (sfidante dell'On. Luigi Cesaro) le cose si sono complicate a seguito della decisione dell'assessore provinciale uscente Pietro Sagristani di correre ma con l'Udc che potrebbe addirittura apparentarsi proprio con il nuovo partito delle libertà a seguito dell'appello rivolto a Casini proprio dal Presidente Berlusconi in queste ore. Un'area quindi, quella del centro-destra, che si troverebbe affollata e che potrebbe in questo caso riservare al centro-sinistra un'amara sconfitta relegandolo in posizione marginali, a vantaggio dell'Italia dei Valori dell'On. Di Pietro che nel collegio concorre per far eleggere un proprio consigliere provinciale.

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mercoledì 25 marzo 2009

Vico Equense, Azione Giovani scende in piazza

VICO EQUENSE - Domenica mattina i ragazzi di Azione Giovani sono scesi in piazza con la prima campagna ufficiale del nuovo circolo. I ragazzi hanno organizzato un Gazebo per promuovere la loro attività sul territorio. I Giovani in Azione, si sono mossi per promuovere una raccolta firme per chiedere ai dirigenti della società Circumvesuviana una modifica al servizio navetta che effettua la tratta Meta – Sorrento e viceversa. L’obiettivo di questa iniziativa, è estendere questa tratta da meta a Vico Equense facendo diventare Vico – Sorrento, Seiano compresa. Un duro lavoro quello dei ragazzi che alla fine hanno raccolto più di 350 consensi. Il presidente del circolo, Gennaro Bartolo commenta: “Abbiamo deciso di iniziare con una sfida forte, questo a dimostrazione che amiamo la nostra terra e vogliamo migliorarla con attività reali e concrete. Riteniamo che mettere le navette solo tra Meta e Sorrento equivale a porre delle barriere; equivale a dividere la penisola sorrentina dalla "lontanissima" Vico, quando in realtà quest'ultima è da sempre uno dei cardini del turismo peninsulare, come Sorrento è un punto di riferimento per molti giovani vicani. Quindi la limitazione della tratta è non soltanto un grosso disagio per noi ragazzi.Sono Soddisfatto del lavoro svolto e dell’impegno che ci ha permesso un ottimo risultato, per questo ringrazio tutti quelli che ci hanno aiutato.” La determinazione del presidente parla chiaro sulla voglia e l’impegno che i giovani intendono dimostrare sul territorio. Il Coordinatore Peninsulare di Azione Giovani, Davide Infuso, si ritiene soddisfatto “Stiamo lavorando molto per permettere ai giovani di esprimersi, stiamo costruendo un gruppo forte e compatto che sia capace di crescere e coinvolgere sempre di più i giovani alla politica, in tal proposito, da aprile inizieranno gli incontri e dibattiti su una formazione politica con temi di storia, attualità e sistemi politici aperto a tutti, le informazioni si troveranno sul sito ufficiale www.agsorrento.it” .Così continua l’impegno dei giovani in penisola che si dimostrano sempre più numerosi e volenterosi, andando contro la corrente di un antipolitica crescente.

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domenica 22 marzo 2009

A Nicolais le primarie PD per la Provincia

Gino Nicolais sarà lo sfidante di Luigi Cesaro alle elezioni provinciali di Napoli del 6 e 7 giugno. Il Professore l'ha spuntata sui concorrenti - Allodi e Vozza - e si prepara a scendere in campo contro un agguerrito esponente del PDL che ormai da settimane è in piena campagna elettorale. Nelle prossime ore pubblicheremo i risultati di questa consultazione elettorale interna al centro-sinistra e che ha deluso le aspettative della vigilia in termini di partecipanti. Di fatto potrebbe rappresentare la svolta nella politica del centro-sinistra in Campania soltanto se si riuscisse a mettere nell'angolo Bassolino e Jervolino con i loro entourage.
Con Nicolais potrebbe inaugurarsi una stagione di effettivo rinnovamento della politica, ma le resistenze interne al centro-sinistra sono molte nonostante la Provincia di Napoli, al 60% sia considerata gia in dote al centro-destra.
Il comitato organizzatore delle primarie del centrosinistra per la Provincia di Napoli Ha comunicato i risultati definitivi. Hanno votato 42 mila 602 persone, con 14 mila 33 schede in città e 28 mila 242 in provincia; 327 le bianche e nulle. Dunque ha prevalso Nicolais con 25 mila 299 voti (59,84%), seguito da Vozza con 9 mila 733 preferenze (23,02%), quindi Allodi con 7mila 243 (17,13%).
Ora è scontro diretto tra l'On. Luigi Cesaro (PDL) e l'On. Gino Nicolais (PD). Entrambi avranno una lista del presidente oltre a quella dell'area politica di riferimento.

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Franceschini dice no a Bassolino e Jervolino alle Europee!

Si devono dimettere dalla guida della Regione e del Comune se vogliono candidarsi alle Europee. Per Bassolino e per la Jervolino incalza il momento delle scelte: lunedì il PD formalizzerà in direzione nazionale la decisione perchè il Segretario nazionale intende candidare a Strasburgo soltanto coloro che effettivamente potranno occupare il seggio europeo stante l'incompatibilità che non consente il doppio incarico.
Si fa strada allora l'ipotesi che il commissariamento della sanità campana deciso ed attuato da Bassolino sia funzionale proprio a questo obiettivo. Una volta incardinati per i prossimi 5 anni fedelissimi alla guida della sanità regionale, mettendo fuori gioco anche i demitiani dell'ex margherita, per Bassolino tentare l'ascesa a Strasbrugo non è impresa impossibile.
Il mondo sanitario, sempre prono rispetto al potere politico, saprà che lui e soltanto lui avrà potere di "vita e di morte" su carriere, incarichi, primariati e quanto altro orbita intorno alla sanità regionale...e si adeguerà senza colpo ferire anche nelle urne!
Per questo l'Assessore alla sanità Angelo Montemarano (nella foto) posto all'angolo dall'offensiva bassoliniana, sarebbe stato consigliato di subire lo smacco e di aspettare gli eventi perchè in ballo ci sono interessi enormi per cui chi esce dal giro...resta al palo!

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sabato 21 marzo 2009

Chi vota alle primarie del PD scelga Nicolais

Domani si vota per le primarie del PD, per scegliere il candidato presidente alle elezioni provinciali di Napoli. Corrono in tre: Gino Nicolais, Guglielmo Allodi e Salvatore Vozza. Per la verità tutto questo entusiasmo in giro non lo si respira, l'appuntamento rischia di passare inosservato e certamente non cambierà nulla della percezione che gli elettori hanno in questo momento del centro-sinistra campano. Se dovessimo votare, senza dubbio opteremmo per l'ex Ministro Gino Nicolais. E' un uomo di scienze a livello internazionale, una persona qualificata approdata di recente alla politica senza alcuna trafila nel Pci e a seguire. Insomma un personaggio che si è fatto sul campo, all'Università, si è confrontato a livello internazionale ed è una persona stimata e apprezzata da tutti, financhè dall'opposizione.
Per lui la Provincia ha bisogno di una guida illuminata per cambiare totalmente, quasi per scomparire...In fondo possiamo star certi che una sua vittoria nella vera competizione elettorale potrebbe portare novità rilevantissime.
Per gli altri due aspiranti presidenti ci troviamo di fronte a personaggi di stretta osservanza partitica che hanno sempre e da solo lavorato nella politica e con la politica.
Anni luce li separano da Nicolais che bene ha fatto a non confrontarsi con loro sapendo che a nulla sarebbe servito, nè i suoi avversari avrebbero avuto gli argomenti per opporsi.
Entrambi, Allodi e Vozza, sono prossimi alla fine delle loro carriere politiche e quindi alla ricerca di una nuova collocazione sul mercato.
Allora si voti per Nicolais perchè con lui c'è almeno la speranza di puntare su una persona in gamba...
Vozza e Allodi non rappresentano altro se non il vecchio, sotto tutti i punti di vista e allora si decidano a uscire di scena con i Bassolino e compagni che tanti danni hanno prodotto al sistema-Campania.

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E D'Auria si ribella al dictat di Bassolino!

Gennaro D'Auria, ex manager dell'Asl Na5 licenziato in tronco da Bassolino insieme ai suoi colleghi, non ci sta e rivendica la qualità e l'onestà del lavoro svolto in oltre 3 anni alla guida dell'Azienda sanitaria dalla quale è stato rimosso d'autorità dal Governatore. Su Repubblica di oggi si legge lo sfogo del medico-manager che non vuole essere bocciato per il lavoro che ha svolto e per i risultati che ha conseguiti, visto che presenta i conti in ordine, in linea con gli obiettivi indicatigli e che gli sono costati sangue amaro e scontri pesantissimi dovendosi confrontare quotidianamente con una realtà difficile e soprattutto sotto la costante pressione di addetti ai lavori e dell'opinione pubblica. Una Asl devastata nella pregressa gestione che D'Auria ha ereditato...Una gestione illegittima se non addirittura illegale, milioni di euro sperperati, consulenze e nomine clientelari fatte da politici regionali che hanno letteralmente saccheggiato la sanità costruendo i loro patrimoni elettorali, ma non solo.
Se D'Auria non ha affondato il coltello in questo corpo martoriato lo si deve al fatto che un'azione drastica avrebbe portato alla luce l'altrettanto nefasta gestione dell'ex manager dell'Asl Na1, l'attuale assessore regionale alla sanità Angelo Montemarano, che in tutti questi anni, Bassolino consenziente, ha brigato per rimettere le cose più o meno in ordine per coprire le proprie, gravi responsabilità. Diversamente non l'avrebbe mai dovuto nominare assessore alla sanità!
Lo dicano, questo, D'Auria&C altrimenti questo grido di dolore e di protesta si esaurisce e non trova appoggi!
D'Auria, va detto, è stato sempre presente e partecipe di tante iniziative promosse dai Comuni e volti a sensibilizzare le coscienze dei giovani e dei ragazzi, degli insegnanti e delle famiglie. E' stato presente e attivo, in tutti i contesti, è stato operativo!
Insomma, va detto, non si è mai tirato in dietro.
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di ribellarsi e di rivendicare l'onesta del proprio lavoro, di volersi confrontare sui risultati.
Non basterà, perchè la politica, questa politica macina tutto e tutti: Bassolino e il suo entourage, da ex comunisti che non hanno mai smesso i loro panni, quando decidono di operare lo fanno ai danni di chiunque.
Non si meravigli D'Auria, che proviene dalla Dc, un partito dove vigeva un'altra cultura e un'altra metodologia di lavoro, anche politica.
Perciò il PD è stato ed è un errore: non consente la coabitazione di culture e personalità troppo diverse.
Allora onore al merito di D'Auria, per quello che ha fatto, anche facendo storcere il muso a molti (il che significa che si è fatto condizionare solo in parte!) e per il coraggio che ha avuto di alzare la voce.
Peccato soltanto che come Bassolino butta fuori d'autorità i suoi stessi manager, a noialtri non è assolutamente concesso a questi politici di metterli da parte per i gravissini danni che stanno facendo da 15 anni a questa parte.
Per capire il loro sistema andate a scorrere, per esempio, l'ultimo elenco dei consulenti nominati e pagati dalla Regione Campania e scoprirete come si crea e si alimenta il consenso, chi lo produce e che forza ha di condizionamento sulla vita di tutti noi.

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venerdì 20 marzo 2009

Accorpate ASL Na5 e ASL Na3: Loredana Cici nuova manager

NAPOLI - Ecco i Commissari della Sanità Campana nominati dalla Giunta Regionale.
ASL Napoli 1: dott.ssa Maria Grazia Falciatore (capo gabinetto del presidente della Regione Campania;
ASL Napoli 2: dott.ssa Lea Nertoli (capo gabinetto dell'ARSAN);
Asl Napoli 3: avv. Loredana Cici (capo ufficio legislativo del Presidente della Regione Campania.
Asl Salerno: dott. Ferdinando De Angelis (coordinatore area Bilancio Regione Campania);
Asl Avellino: dott. Albino D'Ascoli (coordinatore area piano sanitario regione campania)
Asl Caserta: dott. Mario Vasco (vice capo gabinetto del Presidente della Regione Campania)
Asl Benevento: dott. Bruno De Stefano, l'unico che è stato confermato.
Soffermiamoci allora sull'avv. Cici, la nuova manager della sanità competenete anche per l'area della costiera sorrentina, prima diretta dal dott. Gennaro D'Auria.
Ha ricoperto fino ad oggi la carica di responsabile dell'ufficio legislativo di Bassolino con le seguenti competenze rilevabili dal sito regionale:
"L'ufficio legislativo cura le iniziative legislative e regolamentari della Regione, garantendo la qualità del linguaggio normativo, l'analisi di fattibilità e l'impatto delle norme introdotte, lo snellimento e la semplificazione normativa; collabora con le Aree generali di coordinamento nella predisposizione di disegni di legge di iniziativa della Giunta regionale e di regolamenti di competenza della Giunta; provvede alla predisposizione dell'attuazione delle disposizioni del Titolo V della Costituzione come modificato dalla legge costituzionale del 18 ottobre 2001, n. 3; propone al Presidente i giudizi di legittimità costituzionale e di conflitti di attribuzione; cura rapporti con le amministrazioni dello Stato per quanto di competenza, con le Istituzioni comunitarie e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali e la Conferenza Unificata Stato - Regioni e Stato - Città".
Loredana Cici, 58 anni, è tra i fondatori del movimento che si ispira agli ideali del nuovo umanesimo, il partito umanista di cui è stata candidata sindaco a Roma nel 2001.
Quale esperienza e competenza diretta in materia di sanità abbia non è dato immaginarlo. Si accredita così l'ipotesi di una mossa fatta in extremis da Bassolino per scongiurare un commissariamento da parte del Governo Nazionale che avrebbe messo fuori gioco la politica campana e il centro-sinistra alla vigilia di questa delicata tornata elettorale che potrebbe vedere in corsa lo stesso Bassolino per un seggio in Europa.
Senza le "mani sulla sanità" le cose si complicano per tutti: da qui la decisione di un intervento deciso con la nomina di fedelissimi. Un messaggio forte anche all'intero sistema sanitario che a questo punto sa che l'unico referente resta proprio il Governatore.
Non è detto che il Governo lasci passare l'operazione e non intervenga ugualmente. A nostro avviso farebbe bene a intervenire per cominciare ad avviare un'operazione-trasparenza in materia di sanità.
Questo perchè il marcio è davvero troppo, tutto giocato sulla pelle della gente.
Basti pensare, per esempio, che l'Asl Na1 (ormai ex) era la più grande d'Europa ed anche la più indebitata di tutte per la "scellerata gestione" che ne è stata fatta.
E chi l'ha amministrata questa Asl?
Niente popodimeno che l'attuale Assessore alla sanità Angelo Montemarano già passato dal ruolo di dipendente della regione quale manager incaricato a capo dell'assessorato alla sanità campana.
Uno scandalo, fosse solo per il fatto che l'operato del manager è sottoposto alla vigilanza dell'Assessore, cioè della medesima persona promossa ai vertici e quindi il controllato che diventa controllore e muove le fila dell'itnero sistema salute in Campania.
I debiti della Napoli 1 li hanno pagati tutti i cittadini della Campania, anche quelli di Asl dove forse le cose non sembravano così malandate: il tutto spacciato per una operazione di economia di spesa, di razionalizzazione e di qualificazione dell'offerta sanitaria di strutture, servizi e personale.
Chiamatela come volete, ma questa è stata una "grande truffa politica" perpetrata dal centro-sinistra ai danni di Napoli e della Campania.
Solo così si può comprendere il "servilismo" di una classe medica che in gran parte - ma le eccezioni servono a confermare la regola - è cresciuta e pasciuta all'ombra della politica di margherita e dell'ulivo, oggi PD.

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Galleria di Seiano e propaganda elettorale


VICO EQUENSE - Ieri mattina all'ingresso della galleria di Seiano in direzione Napoli gli automobilisti in fila indiana hanno potuto vedere de visu un addetto che, su un elevatore meccanico, sembra intento a sistemare manifesti elettorali in posizione strategica e difficilmente rimovibili, a meno che non si chiuda appositamente l'accesso alla galleria. L'identificazione del partito, in base al documento fotografico, non è agevole.
Poichè è imminente la riapertura al traffico della galleria si potrà però constatare se la circostanza immortalata dall'obiettivo risponde al vero oppure no e soprattutto chi è il committente!

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giovedì 19 marzo 2009

Provinciali, braccio di ferro Fiorentino-Gargiulo

SORRENTO - Il sindaco di Massalubrense, Leone Gargiulo, vorrebbe strappare al collega sorrentino Marco Fiorentino la candidatura alla Provincia nel PDL. Addirittura lasciando trapelare la notizia che l'eventualità sarebbe gradita a Silvio Berlusconi che in lui vedrebbe il "designato" per celebrare "urbi et orbi" i successi conseguiti nella raccolta differenziata a Massalubrense. Esempio di un comune virtuoso destinato a giocare un ruolo da protagonista nel nuovo corso peninsulare e provinciale targato centro-destra.
Non sarà facile per Gargiulo mettere all'angolo Fiorentino, cioè un animale politico dotato di straordinarie risorse e per nulla rassegnato a lasciar campo libero ai tanti pretendenti al seggio provinciale.
In fondo una candidatura di Gargiulo sarebbe anche molto gradita all'assessore provinciale uscente del PD Pietro Sagristani in procinto di formalizzare il passaggio all'Udc. Si aprirebbero varchi di operatività elettorale straordinari che ne favorirebbero la rielezione alla Provincia. La competizione con Fiorentino sarebbe invece a rischio per Sagristani che evidentemente sta tirando le fila di un'operazione complessa e spregiudicata.
Ultima novità sul fronte massese è la designazione dell'assessore Lello Staiano a delegato all'assemblea nazionale costituente del PDL, a conferma di nuovi equilibri di forza che si stanno costruendo nel PDL e rispetto ai territori di riferimento.

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mercoledì 18 marzo 2009

Anticipazione: Sagristani lascia il PD e approda all'Udc

SANT'AGNELLO - Domenica 22 si vota per le primarie del PD, per scegliere cioè chi sarà il candidato alla carica di presidente della Provincia di Napoli per il centro-sinistra.
Ebbene sono stati ufficializzate le sedi dei seggi elettorali per le primarie e risulta cancellato quello di Sant'Agnello che è abbinato a Piano di Sorrento, in Piazza Cota. Insomma iscritti e simpatizzanti del PD santanellesi che vorranno votare alle primarie dovranno farlo recandosi al seggio di Piano di Sorrento. Ormai il dado è tratto, Sagristani ha preso le distanze dal PD e con lui tutti i suoi fedelissimi, la schiera di consiglieri comunali santanellesi che hanno aderito al PD, gli elettori, i supporters che da ogni angolo della penisola non hanno fatto mancare il loro appoggio al pediatra santanellese.
Una prova di forza? Un messaggio al PD che non ha voluto garantirgli spazi di agibilità elettorali? Muore Sansone con tutti i filisdei...Cioè senza di me il PD è niente...E' questo il messaggio di Sagristani...Se chiediamo all'On. Bossa chi è Sagristani, per esempio, neanche lo conosce! Eppure stanno nello stesso partito.

Ha ragione Nicolais: essere un ottimo sindaco (e lui si riferisce a Vozza) non significa diventare un ottimo presidente della Provincia! Lo stesso dicasi per Sagristani: ha conservato una dimensione paesana, perchè a livello napoletano è un illustre sconosciuto e poco importa che sia stato il primo degli eletti della Margherita in Provincia di Napoli alle ultime elezioni! Il problema è che si tratta sempre di personaggi che non hanno, loro malgrado, uno spessore extra-territoriale.
Qualcuno si chiede: e che fine fanno tutti i consiglieri santanellesi del PD, di maggioranza e di minoranza? Passano tutti all'Udc?
Ma a che gioco ghiochiamo, ragazzi...?
La costiera si deve affrancare da questi personaggi che evidentemente coltivano una visione dell'impegno politico e amministrativo "usus sui".
Ora si tratta di promuovere gente nuova nel PD come nel PDL, perchè la gente si è stufata dei soliti personaggi e vuole cambiare!
Se ne stiano a casa questi pseudo-leader...Un lavoro ce l'hanno e gli avanza pure...
Invece sembrano che devono per forza avere le mani in pasta...E questo a tanti non sta più bene! Sagristani ha fatto fare una figuraccia a tutti quelli che come pecore ne hanno seguito, acriticamente, le evoluzioni partitico correntizie, magari sperando di riceverne in cambio favori, direzioni sanitarie e quanto altro è gestito nel sottobosco della politica regionale campana e provinciale.
Intanto nel PD si consuma anche la vendetta bassoliniana.
Il Super Presidente sembrerebbe infatti sostenere la candidatura alle primarie del sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza, che non starebbe male neanche a Bassolino. Un modo come un altro per far fuori un pericoloso concorrente, per di più uno scienziato apprezzato in tutto il mondo e prestato alla politica, dalla sana politica per rinnovare la politica in quest'area che pure ne ha bisogno!
Meditate gente...meditate!

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martedì 17 marzo 2009

De Magistris alle Europee con l'IdV...Allora aveva ragione Dante!

Il magistrato Luigi De Magistris sarà candidato alle Europee con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro perchè, ha dichiarato lui, "non gli lasciano fare più il suo lavoro", quello cioè del PM.
Così, fatti un po' di calcoli, ha pensato bene di passare armi e bagagli sull'altra sponda, quella della politica ovviamente, cui a suo tempo approdò con clamore, e senza mai darne una reale e convincente spiegazione, proprio l'attuale leader dell'IDV.

Ognuno è ovviamente libero di fare le scelte che ritiene più opportune e quindi anche De Magistris è libero di andare a indossare i panni dell'uomo politico: magari anche di ritrovarsi fianco a fianco in Parlamento con Mastella&C e scherzarci sopra su quanto è accaduto soltanto qualche tempo fa, quando "lavoravano", ma su versanti diversi, non opposti, al servizio del Paese!
Tutto ciò non fa assolutamente bene nè alla magistratura nè alla politica: aumentano soltanto i dubbi e le perplessità anche in chi ha comunque avuto sempre fede nell'azione della giustizia: si rischia di ingenerare un ulteriore disagio, una forte, fortissima diffidenza verso qualunque azione della magistratura.
E allora questo è un altro favore fatto a Berlusconi, proprio da Di Pietro che lo attacca per qualsiasi cosa! Insomma, siamo seri!
Prima di transitare dalla giustizia alla politica, un magistrato dovrebbe essere fuori dalle aule e aver tolto le mani da processi e indagini almeno da cinque anni , essersi occupato di altro, ricostruita un'identità professionale.
Perchè, come non sarebbe certamente gradito un politico che, smessi i panni di parlamentare, tornasse ad indossare la toga, altrettanto dicasi per il magistrato che passa armi e bagali in politica.
Allora è il momento che ognuno torni a fare il proprio lavoro, perchè milioni di italiani che pure incontrano difficoltà serie, che rischiano e perdono il posto di lavoro o che sono vittime di soprusi e di mobbing, quest'alternativa politica non ce l'hanno.
E non creiamo un partito dei Magistrati che già son troppi ad affollare le aule paralementari e non solo: loro devono garantire l'equilibrio dei poteri secondo Costituzione, così come i giornalisti devono garantire la libertà d'informazione, la conoscenza esercitando la critica.
Alla fine invece tutti vogliono fare il mestiere dei proprio avversari o concorrenti, rinunciando a giocare la partita seria della vita di ogni giorno fino a stufarci in tutto e per tutto di quest'Italia che già Dante la chiamava "puttanella".

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Vico Equense/La galleria di Seiano riapre tra 10 giorni

VICO EQUENSE - Giovedì cominceranno le attività di messa in sicurezza dei costoni ai due ingressi del tunnel ma con opere temporanee. La galleria di Seiano riaprirà tra circa dieci giorni. Questo è il tempo necessario affinché si possano effettuare gli interventi di messa in sicurezza delle aree soggette alle numerose frane verificatesi nei mesi di gennaio e febbraio. I lavori ai due ingressi del tunnel, infatti, cominceranno giovedì e dovrebbero terminare non prima della fine della prossima settimana. “E’ necessario disporre opere atte a contenere la massa terrosa delle frane in località Seiano e Scrajo. In assenza di tali interventi la riapertura della galleria di Seiano potrebbe essere subordinata ad ulteriori piani particolareggiati di traffico”. Queste le parole contenute nella lettera che il Comune di Vico Equense il 6 marzo ha inviato a Protezione Civile regionale, settore provinciale del Genio Civile di Napoli, settore regionale Difesa Suolo, Autorità di Bacino del Sarno, Anas, Prefettura di Napoli e che rappresenta soltanto l’ultimo dei numerosi documenti mandati dall’Amministrazione agli organi competenti a partire dal 21 gennaio, giorno in cui si è verificata la prima frana in località Scrajo. In quella occasione si è avuto un distacco di circa 20 metri cubi di massa terrosa al quale sono seguiti ulteriori smottamenti nei giorni successivi.
Giovedì, finalmente, cominceranno le attività di messa in sicurezza della zona, ma con opere temporanee. La Protezione Civile regionale finanzierà i lavori necessari per un intervento provvisorio, affidato al Genio Civile. Barriere paramassi con reti molto fitte verranno posizionate ai piedi della montagna all’altezza del cavalcavia Anas in uscita da Vico Equense, nonché presso lo svincolo della galleria di Seiano, direzione Vico centro. Queste saranno lunghe quindici metri (Scrajo) e dieci metri (Seiano) e dovranno avere una capacità di arresto tale da bloccare qualsiasi tipo di masso, senza pericolo di sfondamento né creazione di varchi. Si tratta di lavori, dunque, necessari per consentire l’apertura della strada, che altrimenti risulterebbe pericolosa da percorrere, ai quali andranno aggiunti interventi definitivi.

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domenica 15 marzo 2009

La "domenica all'olio d'oliva" di Marco Fiorentino!

SORRENTO - Domenica primaverile nella Sorrento che ospita la 7° edizione della "Sirena d'Oro di Sorrento", il premio nazionale Olio Dop Extravergine d'Oliva che ha chiuso i battenti stamattina.
E di olio ce ne vuole, eccome, per oleare gli ingranaggi della politica da cui dipendono le sorti del Primo Cittadino che si appresta a lasciar libero (?) il posto in Municipio a scadenza del suo secondo mandato.
In un affollato Corso Italia sorrentino Marco Fiorentino è stato sorpreso in abiti civili, dopo aver smesso quelli di sindaco utilizzati fare gli onori di caso agli ospiti dell'Hilton Sorrento Palace, a testare gli umori degli elettori sorrentini ai quali si appresta a chiedere un voto di fiducia per la sua elezione alla Provincia di Napoli.
A primo acchitto, visto di spalle, non sembrerebbe lui: invece è proprio lui, Marco che viene immortalato anche de visu.
Il Sindaco è in forma, allegro, forse qualche chilo di troppo, il solito, ma sa di star mettendo a segno ottimi colpi e il sovrappreso lo smaltirà in campagna elettorale.

La gente gli vuol bene e solo i cattivi del suo partito lo osteggiano, cercano di sbarrargli la strada e di ricordare a tutti che lui era andato via da Forza Italia per schierarsi con Clemente Mastella.
Una scelta rivelatasi un flop e che avrebbe dovuto coincidere con il fallimento politico di Fiorentino: invece è riuscito a ritornare a casa - come lassie - e ad essere apprezzato dai vertici del partito che danno una botta al cerchio e una alla botte.
Cioè si mantengono buoni gli "Stinga boys" e flirtano con Fiorentino.
Secondo i calcoli dei soliti noti, passati i malumori dopo la designazione ufficiale del candidato, ci penserà la competizione elettorale a far smaltire i mal di pancia.
E poi col trionfo azzurro in tutt'Italia e in Europa chi mai è tanto sciocco da scendere dal carro del vincitore?
Queste elezioni provinciali per Fiorentino sono decisive per il suo futuro politico e sono trapelate anche alcune indiscrezioni sul piano cui stanno lavorando i Big politici.
Possiamo dare qualche anticipazione: in primo luogo il Sindaco deve collocare un uomo suo alla guida del Municipio e lavorare come un matto alla Provincia in un anno per aggiudicarsi una candidatura alla Regione.
Ma non c'è Tiberio Insigne?
E qui sta il bello! Per la futura presidenza della Regione il PDL punterà sull'attuale sottosegretario Nicola Cosentino che sta tessendo la trama dei futuri equilibri regionali su mandato del Presidente Berlusconi. Restando in costiera si concretizza l'ipotesi di Fiorentino candidato alla Regione e di Tiberio Insigne candidato sindaco a Sorrento.
Si, avete capito bene! In effetti l'ipotesi di una candidatura dell'armatore Gianluigi Aponte, una volte trapelata, è stata subito accontonata perchè Aponte non ha alcun interesse a scendere nell'agòne politico locale in questa fase.
Però non resta a guardare ed è in grado di assicurare una dote elettorale consistente a Fiorentino, circostanza che complica la vita a Insigne per un terzo mandato.
Allora l'accordo consisterebbe in questo: Insigne sostiene Fiorentino nell'ascesa alla Provincia e poi alla Regione l'anno venturo, mentre Fiorentino sosterrà Insigne alla carica di Sindaco di Sorrento. Le politiche saranno dietro l'angolo e allora sarà la volta di Insigne ad essere il candidato alla Camera dei Deputati della costiera per il PDL e il cerchio si chiude.
Fantapolitica?
Potrebbe esserlo, ma solo per chi non ha familiarità con le alchimie di questo mondo e le capacità di stringere alleanze tra personaggi politici indubbiamente intelligenti e spregiduciati, in grado cioè di non dividersi, ma di dividersi la piazza politica e stringere alleanze strategiche: Cesaro&Cosentino docent!
Questa si che si chiama programmazione e nel PDL ci sanno fare...bisogna ammetterlo.

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sabato 14 marzo 2009

Morando....Ma ci faccia il piacere!!!

PIANO DI SORRENTO - Finalmente qualcosa si muove nel ventre molle di un PD peninsulare allo sbando...il disgusto per un modo di far politica completamente avulso dalla realtà dei problemi vissuti sul campo, in prima linea e tra la gente.
Un Pd rinchiuso in quella torre d'avorio della politica dei palazzi o dei palcoscenici dove per uno come Morando è facile parlare di crisi economica globale, delle insulse ricette-Tremonti da spiegare alla gente che "così...tornerà a votarci", o di politica internazionale!
Lui, Morando, di comprendere il malessere profondo degli ultimi PD della costiera non ne ha voglia...Lui pure vuole tornarsene a casa qualche fine settimana invece di essere costretto a trascorrerlo ad ascoltare i mal di pancia della base, a prendersi gli schiaffi al posto di Bassolino, della Jervolino, dell'On. Bossa che si diletta su FB piuttosto che di venire in costiera a confrontarsi.
In fondo a tutti questi personaggi - e quindi anche a Morando - piace "masturbarsi politicamente e intellettualmente" al riparo nei Palazzi romani, davanti alle telecamere, nei salotti lobbistici, sapendo di avere lo stipendio sicuro a fine mese, ricchi di bonus e di agevolazioni come i biglietti per andare gratis allo stadio (Iene docet), comunque al riparo dal confronto "corpo a corpo".
E' questo che in guerra fa paura...e vogliono che poi la guerra con gli elettori la facciano le brave persone che si incontrano pure di sabato mattina per discutere di politica rinunciando a godersi una delle prime giornate di sole primaverile con la famiglia!
Delle lamentele degli elettori gliene frega poco o nulla, a Morando come agli altri Big, perchè la presa di coscienza significa assunzione di responsabilità e quindi azione, decisione, risposte!
Invece lui se ne sta lì, paziente ad ascoltare dopo aver parlato per quasi un'ora delle solite considerazioni sulla crisi globale e il futuro nero che ci aspetta, scongiurabile sole se vincesse il PD...considerazioni che, senza offesa, ci strappano un riso amaro visto che sentiamo e le leggiamo ovunque e le abbiamo pure imparate a fare noi...
Ma allora sono tutti fessi quelli che stanno lì ad ascoltarlo?
C'è un ordine del giorno da discutere e sono le primarie del PD per scegliere il candidato presidente e i criteri per scegliere il candidato di collegio di una provincia, città di Napoli inclusa, che secondo Morando ha addirittura 4 milioni di abitanti.
Evidentemente ne ha aggiunto almeno uno in più e se pensa pure di poter parlare di programmi e di progetti per l'area metropolitana su dati sbagliati, vuol dire che questo PD ha perso la testa!
Se non fosse per gli interventi dei presenti, credetemi, non ci sarebbe più alcuna ragione di ipotizzare soltanto un voto per il PD, non alle primarie, bensì alle elezioni di giugno.
L'ombra di Sagristani, la sua assenza perchè si trova all'estero annunciata da un disorientato coordinatore di collegio Luigi Ponticorvo, aleggia nell'aria: tutti sanno che è trasmigato nell'Udc senza avere il coraggio di venire nell'unica sede legittima e rappresentare il proprio disagio, chiarire la sua aspettativa, evidentemente inevasa, di discontinuità e annunciare: "Grazie a tutti per quello che avete fatto per me, ma oggi non sono più dei vostri...non me ne vogliate, ma la real politik impone decisioni solitarie...Quindi vado lì dove mi porta oggi il cuore...dove posso continuare a privilegiare i miei legittimi interessi di uomo politico".
Per fare questo, è ovvio, ci vogliono le palle....
Meglio allora andarsene a caccia in Albania e aspettare un'altra settimana...Magari vedendo prima chi vince le primarie per poter ancora meglio giustificare l'ennesimo salto della quaglia.
Morando neanche mostra di averli questi benedetti attributi per cui tutti ci si chiede: ma perchè si è preso l'incarico di fare il commissario del Pd? Forse per liquidarlo?
"Possiamo ancora farcela...", osa dire, ma non si è accorto che quasi tutti nel rivolgerglisi usano il lei...
E' la fine, caro Senatore, e lo sa anche lei che continua a mantenere la mano a una Sindaca di Napoli che ha affidato il governo della città, della capitale del mezzogiorno, a una banda di "delinquenti" stando alle accuse dei PM che infatti li hanno imputati anche di associazione per delinquere.
Eppure continua a stare lì, la Jervolino come Bassolino, come tutto un ceto politico che non è più di sinistra e che vuole usare lo spauracchio Berlusconi o Cesaro alla Provincia per incitare un corpo elettorale in coma.
Per la prima volta le parole di un Carlo Sassi, di una Stefania Astarita, di un Raffaele Esposito, di un Lello Cioffi, di un Luigi Mauro suonano come un out-out, educato ma inequivocabile: o si cambia o è la fine, senza sconti per nessuno, per nessuno!
Ritornati ad essere quasi carbonari, questi uomini e queste donne di un PD senza giovani (assente, ma nessuno lo ha giustificato l'astro nascente peninsulare Antonio D'Aniello)possono, se superano i personalismi e hanno il coraggio di non guardare in faccia a nessuno, gettare le basi per costruire una prospettiva per il futuro, quando cioè il crollo del sistema democratico sarà inesorabile e solo allora si dovrà attingere, per non saltare in aria, alle residue risorse vitali, da qualunque parte provengano.
E allora la bandiera del PD per il collegio a queste provinciali è pronta ad indossarla meritatamente la Stefania che di sorprese non ne fa, ma che rappresenta il...ripartire daccapo! Ora però è il momento di soffrire...Occorre che il PD paghi per il suo consociativismo con il centro-destra, per il suo alto livello di corruzione e di collusioni, per il suo non essere quel partito che predicano invece sia, piuttosto un ceto politico spregiudicato e incapace di fare gli interessi della gente, quelli veri intendiamoci!
Soltanto una formidabile sconfitta elettorale può cancellare una nomenklatura che ha distrutto la Campania e che ancora pensa di aver titolo a dire qualcosa...e pure di sinistra.
Ma ci facciano...il piacere!!!

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venerdì 13 marzo 2009

PD Collegio elettorale Sorrento-Capri: sabato il momento della verità

PIANO DI SORRENTO - Si tiene domani mattina - sabato 14 marzo alle ore 10 - presso il Centro Culturale di Piano di Sorrento l'assemblea pubblica del PD con il commissario provinciale del Partito On. Morando per le elezioni primarie del Partito deputate a scegliere il candidato alla Presidenza della Provincia di Napoli tra i tre concorrenti in lizza - On. Nicolais, il Sindaco Vozza e l'assessore provinciale Allodi - ma soprattutto a decidere i criteri di scelta del candidato del PD nel collegio costiero.

Domani si saprà quindi ufficialmente se Pietro Sagristani, già consigliere provinciale eletto nel collegio 5 anni fa e da due anni assessore provinciale alla solidarietà sociale in quota PD, sarà o meno della partita.
Nel senso senso cioè si saprà se resterà nel PD di Franceschini o formalizzerà l'uscita dal partito e il probabile - per molti è dato per certo - passaggio all'Udc con relativa candidatura alla Provincia.
Se ci atteniamo letteralmente all'ordine del giorno dell'assemblea, la decisione di individuare i criteri di scelta del candidato lasciano presagire che Sagristani non sarà il candidato del PD alla provincia.

Diversamente si sarebbe dovuto parlare della riconferma dell'assessore uscente in qualità di candidato di collegio. Infatti sarebbe impensabile, oltre che ridicolo, proporre una specie di primarie per la scelta del candidato avendo in corsa lo stesso Sagristani!
Quindi basta con le tattiche e gli opportunismi: questo week end pre-primaverile farà luce sull'arcano e si conoscerà oltre al candidato anche su quali forze e su quali persone potrà contare questo PD alla ricerca di una nuova identità e di un nuovo rapporto con gli elettori dopo i disastri sin qui incassati e l'emorragia di voti di cui è vittima.
Sagristani, qualche mese fa, avevo fatto abilmente trapelare la notizia del suo "disagio politico" a rinnovare l'impegno militante ed elettorale nelle file del PD senza una forte discontinuità: evidentemente si riferiva alla stessa Provincia (una critica alla gestione del Presidente Di Palma?) e al Partito dove da tempo è ormai in atto una vera e propria guerra tra bande per la successione agli inossidabili: Bassolino e Jervolino.
Alla fine appare chiaro che, nella negoziazione non ufficiale tra gli opposti schieramenti, la Provincia passerà tra pochi mesi e dopo la formale consultazione elettorale, nelle mani del centro-destra e del nuovo Presidente l'On. Luigi Cesaro che da tempo è al lavoro sul campo a incassare consensie voti...
Quindi la corsa nel centro-sinistra diventa ardua, forse senza speranza, sicuramente senza prospettive di incarichi di governo.
In questa ottica il passaggio all'Udc, cioè a una forza politica di centro pronta, a livello territoriale, a stringere alleanze specifiche con chi più gli fa comodo, potrebbe rivelarsi "manna dal cielo": una forza politica comunemente apprezzata e che è in grado di raccogliere consensi facili dall'una e dall'altra parte dei due schieramenti maggiori; una competizione meno agguerrita perchè il quoziente interno utile per un'elezione in casa Udc è certamente più accessibile che non nel PD; una prospettiva di potersi ritrovare, se non in sella a un assessorato, in qualche buon posto di sottogoverno tra quelli spettanti ai vincitori della competizione elettorale.
Insomma, una collocazione ideale per l'Assessore Sagristani per continuare a ricoprire un incarico politico prestigioso e di potere, agire sull'amministrazione di Sant'Agnello e quindi continuare il suo marcamento a uomo di Orlando&C e nel frattempo pensare alle elezioni Regionali del prossimo anno per le quali, evidentemente, avrebbe trattato con i vertici del PD una candidatura blindata.
L'epilogo, anche alla luce della nuova legge elettorale, ha chiarito la situazione e per la Regione potranno correre con chances di successo solo i candidati che hanno voti veri e soprattutto abbondanti.
Anche qui per Sagristani un'eventuale candidatura nell'Udc potrebbe essere vincente per cui potrebbe raggiungere ugualmente il proprio obiettivo di approdare alla Regione.
Il tutto però senza considerare che in Penisola dovrà comunque vedersela con l'On. Tiberio Insigne, approdato al PDL, che sicuramente non gli lascerà campo libero e stavolta potrebbe addirittura trionfare al primo turno senza dover aspettare i soliti turnover interni per sedere in consiglio regionale.
Insomma i giochi si stanno facendo seri e resta da capire se gli elettori si decideranno a giocare anche loro la propria partita o seguiranno acriticamente tutti questi personaggi nelle loro spericolate performance politico-elettorali che ne fanno, almeno dal punto di vista della coerenza e dell'etica, degli inaffidabili!
Ma di opportunisti, si dirà, ne è pieno il mondo per cui c'è poco da scandalizzarsi. Chi lo vuole usi bene il voto che, in questi casi, è peggio di una clava!
Certamente chi teme di più una rielezione di Sagristani è la maggioranza che governa Sant'Agnello e in particolare Orlando e la sua Giunta: il successo dell'ex sindaco potrebbe accelerare la fine della loro esperienza amministrativa con un ritorno anticipato alle urne l'anno venturo, esattamente due anni dopo e legge permettendo.
Insomma per far politica bisogna anche saper far di calcolo e quindi anche Orlando e i suoi fedelissimi imparino a farli i loro, di calcoli se non vogliono restare al palo e...impalati!

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giovedì 12 marzo 2009

Le ragioni di Bassolino ad...Anno Zero!

Questa sera Antonio Bassolino è stato ospite di Anno Zero insieme a Matteo Renzi aspirante 34enne sindaco di Firenze. Per la prima volta da qualche anno a questa parte ci è venuto di tifare Bassolino perchè tra i due ci corre un abisso.
Non solo generazionale, ma di elaborazione politica e culturale.
Il piacione fiorentino sarà pure simpatico, ma alla prova dei fatti è del tutto privo di contenuti, presuntuoso e rampante...
Il PD se intende salvarsi deve recuperare quanto di buono c'è stato nella prima era Bassolino, sapendo che c'è da mettere da parte una generazione di giovani già vecchi che attorno a lui sono pasciuti e cresciuti e fanno il bello e il cattivo tempo a spese dei napoletani e dei campani.
Questo Bassolino lo sa, ma è stato il compromesso che ha dovuto accettare per garantirsi una longevità politica forte soltanto di una straordinaria personalità formata sul campo.
Il problema della munnezza a Napoli si è risolto per la grande alleanza siglata da Bassolino con Berlusconi e da questi con i poteri forti, tutti, che governano la Campania.
Basta guardarsi attorno e capire!
Per il resto nulla di nuovo, tranne che questo PD non ha titoli nè altro per candidarsi alla guida del Paese. Ora si tratta di soffrire e di approfittare di questa lunga stagione di penitenza per ricostruire un'identità e recuperare una forza scevra dalle usinghe del potere e dalla cultura della gestione che ha trasformato la classe politica del centro-sinistra nella peggiore degli ultimi vent'anni.
Perciò Berlusconi vincerà ancora: e fosse solto questo il problema! Quello vero è che vincere per mancanza o inconsistenza di avversari è triste...perchè non si può neanche scaricare su qualcuno la colpa dei propri insuccessi.
Attenti dunque, non sottovalutiamo Bassolino che si è rimesso in corsa per restare in sella! Speriamo che il cavallo regga...altrimenti ci rittoviamo tutti a muso rotto!

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martedì 10 marzo 2009

Provinciali e Primarie nel PD: in lizza Nicolais, Vozza e Allodi

NAPOLI - Alla fine il Partito Democratico ha deciso di scegliere lo sfidante del PDL per la Provincia di Napoli - l'On. Luigi Cesaro - tra l'On. Gino Nicolais, l'assessore provinciale Guglielmo Allodi e il Sindaco di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza.

Una sfida tutta interna alla componente della sinistra ex DS, ex PCI. Di ex Dc, cioè di centro, non c'è nulla, fagocitati dai Comunisti...E che dicono i Sommese e i Casillo che pure tanto si sono spesi per far nascere questo partito dove, per la verità, gli esponenti di centro ci stanno davvero un po' stretti: oppure non hanno la forza o il coraggio di misurarsi con gli ex DS! Peccato perchè è la prova di un matrimonio sbagliato, fallito!
E' chiaro che le primarie sono una presa in giro, un modo per continuare a farsi male e magari a farsi ridere addosso da un centro-destra concreto che da oltre un mese sta facendo campagna elettorale per conquistare voti a man bassa. E il centro-sinistra ancora a masturbarsi politicamente per poi giungere alla primavera e scegliere in una elezione farsa l'On. Nicolais quale candidato...al suicidio politico.
Tanto ormai l'hanno capito pure le pietre della strada che tra centro-sinistra e centro-destra in Campania è stato siglato un accordo di non belligeranza effettiva che prevede la consegna, per ora, a Berlusconi dell'Amministrazione Provinciale di Napoli. Intanto se la può spassare la Ssindaca Jervolino, sulla quale è finita la straordinaria pressione delle scorse settimane e può giocare tranquillo il Governatore Bassolino per rimettere ordine a Santa Lucia e decidere se transvolare a Strasburgo mandando alle urne la Regione l'anno venturo.
Un abile gioco diplomatico - ricatti incrociati - tra le parti in causa alla fine hanno vistro uscire vincitore Bassolino che sosterrà pure Nicolais in una partita persa dove però il Professore ex Ministro è il solo a potersi giocare la faccia. Allodi e Vozza, non ce ne vogliano, sono comparse di una partita dove per ciascuno dei due è previsto un soddisfacente risarcimento in attesa di collocare alla guida di Stabia l'uomo forte di D'Alema che sta "svernando" a Roma. Per Allodi ci sarà comunque un collegio sicuro e un incarico rilevante dopo le elezioni e così il PD cerca di guardare ai prossimi appuntamenti elettorali senza avvertire il fiato sul collo del PDL.
Ecco perchè in tanti stanno fuggendo dal PD alla ricerca di partiti vincenti e di collegi sicuri, preoccupandosi soltanto delle proprie carriere...
Ormai c'è poco o nulla da sperare e per il PD partenopeo già si guarda a un futuro tutto da inventarsi dopo lo tsunami provocato dalla prossima tornata elettorale. Se ne vedranno delle belle....

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Vico Equense: Dilengite scrive ai Cittadini...La storia si ripete!

Vico Equense - L'ex assessore Udc Giuseppe Dilengite, approdato al PDL all'indomani dell'epilogo della crisi-lampo aperta e chiusa dal sidnaco Gennaro Cinque, ha scritto una "lettera di ringraziamento" alla cittadinanza a conclusione della sua esperienza di assessore.
Pubblichiamo il manifesto affisso per le strade cittadine col quale Dilengite tra il serio e l'ironico spiega le ragioni di questa scelta e illustra i temi su cui maggiormente si concentra l'interesse amministrativo del primo cittadino.
Il testo va letto, studiato, approfondito perchè è scritto da un ex amministratore che è stato anche sindaco di Vico e per di più da un professionista, avvocato, che conosce bene non solo la materia amministrativa, ma anche il modo di comunicare insinuando, lasciando intendere ma solo ai maliziosi, senza offendere nè ledere l'altrui reputazione...
Forse un testo comprensibile soltanto al Sindaco Cinque e a pochi addetti ai lavori.
Insomma un modo elegante per annunciare la nuova strada che lo vedrà sicuro protagonista di un confronto tutto interno al PDL per la "resa dei conti" finale dove si misureranno le forze in campo.

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lunedì 9 marzo 2009

Sant'Agnello, Gianni Salvati con l'MPA e Mario Coppola col PDL

SANT'AGNELLO - All'indomani dell'annuncio del passaggio nel PDL vicano di Dilengite&C siamo in grado di anticipare un'altra interessante novità politica che si registra questa volta a Sant'Agnello.
I Consiglieri del Gruppo Liberi Cittadini hanno rotto gli indugi annunciando la loro adesione a due aree politiche: al MPA il consigliere Gianni Salvati, già presidente del consiglio comunale nella passata legislatura, al PDL Mario Coppola, capogruppo consiliare e alla sua prima esperienza amministrativa.
Secondo voci accreditate Salvati potrebbe essere addirittura candidato alle Provinciali di giugno venturo nel collegio Sorrento-Capri per l'MPA.
La notizia è trapelata dopo che i due esponenti politici santanellesi hanno dato la propria disponibilità ai referenti delle rispettive aree politiche e nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa per illustrare il progetto politico in base al quale sono maturate entrambe le scelte.
"Non escludo una mia candidatura alle Provinciali - ha spiegato Salvati - per testimoniare la volontà di una svolta che ho raccolto stando a contatto con la gente, misurando la voglia di creare nuove aggregazioni nelle quali liberamente ci si possa confrontare senza problemi di "lesa maestà" e col solo intento di promuovere la crescita della nostra comunità peninsulare e in particolare di Sant'Agnello dove per troppo tempo la dialettica politica è apparsa soffocata. E i risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti quanti. Comunque si sta lavorando insieme a un gruppo di amici a un progetto ambizioso che ci vede uniti, io e il collega Mario Coppola, nel perseguire un obiettivo di crescita di un'area moderata che sappia essere inteprete autentica delle aspettative delle nostre comunità, rinnovando la politica e costruendo il futuro nell'interesse di tutti noi e soprattutto delle giovani generazioni".
Sulla stessa frequenza d'onda anche l'urologo Mario Coppola che spiega "...in questo modo intendo dare un senso più compiuto a una presenza e a un'azione politica a Sant'Agnello in modo da promuovere tutte quelle novità che per troppo tempo non sono emerse e che, invece, sono straordinariamente mature per esprimersi e offrire nuove opportunità alla gente che nella politica ha perso fiducia e speranza nel futuro.
Mi auguro che sapremo sviluppare proposte, iniziative e tutto quanto altro possa risolversi in opportunità di crescita per il nostro territorio e di promozione per la nsotra cultura e per la nostra economia".

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domenica 8 marzo 2009

A Piano di Sorrento si premia...un anno di Sport

PIANO DI SORRENTO - A Villa Fondi si celebra la grande kermesse dello sport, un'iniziativa voluta dall'Assessore alla P.I. e Sport Vincenzo Iaccarino che premierà centinaia di atleti, società sportive alla presenza dei big dell'informazione come Salvatore Biazzo e del Calcio Napoli: il medico sociale Alfonso De Nicola e i calciatori Gennaro Iezzo e Luigi Vitale.
Dopo lo straordinario successo del programma "Piano in salute" l'Assessore Iaccarino fa il bis confermandosi come l'amministratore pianese più impegnato e più apprezzato dai cittadini. Non a caso alle passate elezioni si classificò primo degli eletti, dovendo però rinunciare alla poltrona di vice sindaco in favore di Salvatore Cappiello, fedelissimo del Sindaco Giovanni Ruggiero.
Ma voci bene informate riferiscono che nella maggioranza serpeggia un crescente malumore proprio perchè il potere sarebbe concentrato nelle mani di una triade: oltre al Sindaco, il vice sindaco e l'assessore Francesco Gargiulo artefice di un vero miracolo in materia di raccolta differenziata.
Si cominciano ad affilare le armi per condizionare il primo cittadino in anticipo rispetto alla scadenza elettorale? Nei prossimi giorni ci saranno novità anche nella neonata Città.

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Summit PDL vicano con il Sen. Lauro e l'On. Russo

SORRENTO - Come preannunciato la situazione politica a Vico Equense è critica tanto più all'indomani del rimpasto di giunta operato dal sindaco Genanro Cinque.
Gli amministratori del centro-destra hanno preteso un incontro con i Big del partito convenuti a Sorrento per presentare il disegno di legge sui "patti agrari" predisposto dal Sen. Raffale Lauro.
Dopo l'incontro si sono riuniti presso la sede cittadina PDL di Sorrento gli Amministratori vicani con l'On. Russo e il Sen. Lauro, insieme al coordinatore del PDL Giuseppe Stinga. Al centro del confronto il futuro dell'Amministrazione vicana dove la maggioranza dei consiglieri eletti nel centro-destra non sopporta più i comportamenti del primo cittadino e quindi è pronta a mandarlo a casa già sul prossimo bilancio 2009.
Sono tutti approdati al PDL che ne esce straordinariamente rafforzato sul piano della rappresentanza numerica, ma si stratta di due "correnti" opposte per cui la coabitazione sarà dura!

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sabato 7 marzo 2009

ESCLUSIVO/PERCHE' LA CRISI A VICO EQUENSE

VICO EQUENSE - La verità sulla crisi amministrativa a Vico è tutta legata a un'operazione politica che ha sconvolto gli equilibri interni al centro-destra locale. L'avv. Giuseppe Dilengite, riferimento dell'Udc vicano, è transitato armi e bagagli nel PDL, cioè nello stesso partito del Sindaco Gennaro Cinque.
Un'operazione che ha mandato su tutte le furie il primo cittadino vicano che ha pensato di correre subito ai ripari rassegnando dimissioni fasulle con l'unico intento di dimissionare l'intero esecutivo e mettere in questo modo fuori squadra proprio Dilengite il quale, a questo punto, costituisce una minaccia molto seria alla sua leadership: è un pericoloso concorrente interno da cui guardarsi e tutelarsi!

Un messaggio forte indirizzato al Sen. Raffaele Lauro che avrebbe favorito l'operazione sconvolgendo così gli equilibri interni al PDL vicano.
Lesa maestà per Cinque che, a questo punto, ha chiesto anche un immediato chiarimento ai Big del PDL sulle loro reali intenzioni.
Infatti una possibile candidatura alle provinciali di Dilengite nel PDL potrebbe ribaltare i rapporti di forze e mettere all'angolo Cinque.
E' questo il motivo del summitche domenica mattina si terrà, con un incontro riservato, proprio tra Cinque, il Sen. Lauro e l'On. Paolo Russo e alcuni coattori dell'operazione, a margine del convegno sorrentino sull'agricoltura.
Questo e solo questo è il vero motivo della crisi amministrativa vicana, ma è anche la conferma dell'uso disinvolto, per non dire spregiudicato, delle prerogative in capo a un Sindaco che ha portato così a termine una vera e propria "regolazione di conti" tutta interna al proprio schieramento politico.
Noi l'avevamo detto...Prima di tutti...e dell'evoluzione dei fatti che confermano soltanto le nostre anticipazioni e i nostri sospetti!

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A proposito dello scellerato "piano casa" di Berlusconi

Il progetto anticipato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi come lo straordinario "piano casa" nell'ambito delle politiche di sostegno allo sviluppo, è semplicemente scandaloso per gli effetti perversi che è in grado di produrre.
Sin dall'annuncio significa infatti pronunciare un via libera all'abusivismo edilizio che già tanti danni, anche tragici, ha prodotto al Bel Paese e che può costituire la fine di ogni vocazione turistica per realtà come la Penisola Sorrentina dove un'ennesima abbondante colata di cemento è destinata a trasformarla nella nuova Portici affacciata sul mare della costiera.
Allora il Presidente del Consiglio, nonchè leader del PDL, che pure consensi crescenti sta ottenendo anche in ambiti politici diversi dal suo, non può uscirsene con una trovata del genere sottovalutandone l'impatto micidiale che ha sulla comunità locale, regionale e nazionale.
Le conseguenze di tale politica possono stravolgere la residua identità dell'Italia e trasformarla nel paese del bengodi dove a tutti è permesso di fare tutto e quindi di costruire, ampliare, allargare, invadere e distruggere l'identità per la quale ancora possiamo vendere turismo, cioè l'ultima risorsa economica disponibile ma rischio e che altro cemento può soltanto annientare mandando all'aria la nostra economia.
Dopdichè l'Italia diventerà un grande, immenso condominio senza null'altro avere da offrire o da proporre sul mercato tursitico internazionale.
Per questo è oscena l'idea di Berlusconi che privilegia gli abusvisti di mestiere, i lestofanti, coloro che in dispregio di ogni norma hanno continuato e continuano ad appropriarsi di beni collettivi ai danni del territorio che frana, del paesaggio che non c'è più, dell'inquinamento che aumenta e che ci ammazza ogni giorno di più, con alimenti sempre più contaminati e malattie anche gravi che ci falcidiano in ogni angolo del paese...
Ma chi più ne ha più ne metta!
Qui non siamo all'integralismo ambientalista nè alla contrapposizione ideologica che non c'è...Qui si tratta di avere consapevolezza che non è così, non è che agendo sugli egoismi personali insaziabili si può salvare l'Italia.
E se a oltre 70 anni Egli si può permettere il lusso di dichiarare o di annunciare di voler fare queste cose, dev'essere anche consapevole che le conseguenze di tali scelte non potranno che ricadere, e da subito, sui giovani e sul loro futuro.
Questo no, Signor Berlusconi, non apra la strada ad un Paese senza futuro...Così rafforza anche l'opposizione a Lei, anche quella che si stava convincendo che forse Lei non era proprio un demonio!

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venerdì 6 marzo 2009

Tiberio e Marco benvenuti nel PDL, parola di Berlusconi!

SORRENTO - Nei prossimi giorni il Presidente Silvio Berlusconi sarà a Napoli per verificare lo stato dell'arte sul termovalorizzatore di Acerra in corso di realizzazione.

Soggiornerà al Tiberio Palace, la mega struttura alberghiera più grande e accogliente della Campania, dove stringerà la mano al nuovo acquisto, l'on. Tiberio Insigne padrone di casa nell'hotel, e alla pecorella smarrita e recuperata dal pastore, Marco Fiorentino.
Non mancherà il Sindaco di Massalubrense Leone Gargiulo, già legatissimo a Re Silvio per il primato conquistato nella raccolta differenziata e grande elettore alla prossima assise congressuale del PDL.

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Fiorentino-Insigne, la diarchia nel centro-destra!

SORRENTO - L'accoppiata Marco Fiorentino - Tiberio Insigne nuovi leader del PDL costiero ha gettato lo scompiglio nella base del centro-destra che teme così la chiusura di ogni spiraglio di agibilità politica dalla neonata diarchia politica peninsulare.
Sullo sfondo il grande accordo che porterà Fiorentino alla Provincia, con un incarico di Assessore e alla rielezione, per il terzo mandato, di Insigne alla Regione Campania, dove il massese potrebbe addirittura indossare la casacca di assessore nella prossima legislatura.
L'accordo è fatto fra gli ex-mastelliani che saranno in prima linea a sostenere la candidatura dell'ex Ministro della Giustizia alle Europee. E lo stesso Sindaco di Massa, Leone Gargiulo, alla Provincia sosterrà Fiorentino piuttosto che Sagristani candidato per l'Udc.
Intanto a supporto della candidatura di Fiorentino alle provinciali ci sarà un candidato di bandiera da Anacapri nella lista satellite "Cesaro Presidente".
Nel resto della costiera i primi cittadini sono schierati tutti con Fiorentino per sostenerne l'ascesa trionfale a Piazza Matteotti.
Intanto si stanno decidendo strategie e candidature per le amministrative sorrentine del 2010 quando è ormai assodato, il Sindaco uscente resterà protagonista da vice del futuro primo cittadino.
Nel centro-destra costiera si stanno riscrivendo alleanze e rapporti in funzione della neonata alleanza e sicuramente risulterà decisivo l'orientamento del Sen. Raffaele Lauro che fino a oggi ha puntato su Giuseppe Stinga - coordinatore cittadino del PDL - per sviluppare la sua azione politica in penisola.
C'è il rischio quindi di una rottura tra Lauro e Stinga qualora il Parlamentare sorrentino decidesse di allearsi con la diarchia Fiorentino-Insigne puntando a occupare in prima persona la poltrona di sindaco di Sorrento, a coronamento di un sogno e di una carriera presigiosa del Professore che domenica presenterà in Municipio la sua proposta di legge sui "patti agrari" insieme all'On. Paolo Russo e all'avv. Antonino Cuomo. Tutto un programma!
Ma i consensi alla politica e alla strategia di Stinga non sembrano in calo per cui l'imprenditore sorrentino potrebbe proporsi come l'unica, valida alternativa nel centro-destra costiero in contrapposizione con i nuovi potenti e forti...
Le prossime settimane risulteranno decisive non tanto per le candidature provinciali, ormai in gran parte definite...quanto per i prossimi appuntamenti e per le alleanze che intorno ad esse stanno già nascendo.
Ci sono in ballo grandi interessi in quest'area dove anche la presenza di due esponenti dipietristi - Nello Di Nardo e Antonio Palagiano - sembra essere irrilevante in termini di riequilibrio dei poteri.
Chi vivrà...vedrà!

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Gaetano Mastellone e la...crisi economica

SORRENTO - Il dottor Gaetano Mastellone ha una vasta esperienza nel settore della consulenza aziendale e quindi i suoi suggerimenti, carpiti da Facebook, possono essere utili anche al mondo della politica perennemente alla ricerca della chiave di lettura giusta per relazionarsi con il sistema paese.
Ecco cosa scrive Mastellone:
"Per superare la crisi. Guardate prima nelle vostre aziende, poi affrontare il mercato. In uno scenario economico come quello attuale ricco di crisi e recessione, in cui la globalizzazione ha dato una importante sterzata ai mercati con tanti interrogativi, molte imprese sono chiamate a rivedere i propri modelli imprenditoriali e a pensarne di nuovi.
In uno scenario globalizzato un’impresa che non si mette continuamente in discussione sarà inevitabilmente soppiantata da realtà produttive più dinamiche.
Il suggerimento che mi viene di dare agli imprenditori ed ai managers che desiderano elaborare una nuova cultura imprenditoriale è quello di non guardare all’esterno prima di aver:
- analizzato la propria azienda
- studiato la storia della propria azienda
- analizzato il contesto produttivo in cui opera
- studiato il territorio di azione
- studiato la propria vocazione e la propria mission.
Su questi elementi si può costruire una cultura d’impresa “su misura” dell’azienda.
Chi vuole raggiungere il successo deve sapere per prima cosa CHI E' e poi DOVE VUOLE ARRIVARE.
In quanti conoscono realmente le proprie Aziende?"

Purtroppo,aggiungiamo noi, le Aziende in questi momenti di crisi rischiano di privarsi del proprio valore professionale, cioè della forza lavoro di qualità con cui sono cresciute...Motivo: risparmiare...Così alla ripresa economica rischiano di presentarsi senza essere in grado di sintonizzarsi e di produrre, andando irrimediabilmente fuori gioco.
Non dismettete la qualità in azienda...E' quella la risorsa per sopravvivere e vincere la sfida della competitività.

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A Vico Equense, la nuova giunta con un assessore in meno, ma si prepara un summit con i Big Lauro e Russo per ricomporre i forti dissidi

VICO EQUENSE - Come avevamo preannunciato si trattava della solita mossa...Il Sindaco minaccia le dimissioni...Fa venir la tremarella ai Consiglieri...e poi risistema la Giunta a proprio uso e consumo e via...Si va avanti come nelle migliori tradizioni della politica nostrana.
Almeno fino a quando la maggioranza dei Consiglieri in carica non si convince che è meglio dimettersi in blocco e mandarlo loro a casa...e definitivamente questo Sindaco che lascia "morti" sul campo di battaglia.
Per ora l'ha vinta Gennaro Cinque che ha insediato - fedele al suo cognome - cinque anzicchè sei Assessori.
Eccoli: dott. Giuseppe Guida, vicesindaco, Matteo De Simone, perito agrario, dott. Raffaele Esposito, l'ing. Francesco Coppola e l'arch. Brigida De Somma.
Per il sesto...tutti a bocca aperta... in attesa delle decisioni del primo cittadino che così ha sgombrato il campo dagli avversari i quali già stanno affilando le spade per fargliela pagare e mandarlo a casa con la prossima tornata elettorale, o prima!
Il solito bene informato riferisce che si è svolta una riunione segretissima nella quale è stato sancito il patto con la nascita di una grande alleanza anti-Cinque che nelle prossime settimane comincerà a mettere in atto una sofisticata strategia destinata a complicare e di molto la vita al Sindaco.
Forse l'avv. Benedetto Migliaccio sarà l'uomo del nuovo corso...E l'avv. Dilengite tesse la trama politica.
Intanto domenica si approfitterà della presenza a Sorrento del Sen. Raffaele Lauro e dell'On. Paolo Russo per un chiarimento riservato, a margine del convegno sull'agricoltura, sugli esiti di questa crisi vicana che altrimenti potrebbe sfuggire di mano a Cinque.

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300.000 Euro dalla Provincia per l'isola differenziata: un successo dell'Assessore Castellano che ringrazia l'assessora provinciale Di Fiore

SANT'AGNELLO - Li avevano colti in...flagrante sorriso carnevalesco all'assessore Castellano e al sindaco Orlando...che già sapevano! Pochi giorni son trascorsi da quell'istantanea e la ragione di quel sorriso soddisfatto è diventata pubblica: ben 300.000 euro sono stati stanziati dall'Amministrazione Provinciale di Napoli in favore del Comune di Sant'Agnello per la realizzazione dell'isola ecologica destinata alla raccolta differenziata.
Un progetto di cui si era tanto paralto e discusso con polemiche da parte della minoranza di Impegno Nascente e non senza qualche cattiveria all'indirizzo dell'artefice primo di questo successo: l'assessore Antonino Castellano.

Io faccio parlare i fatti e non mi impressionano le polemiche e le accuse di chi è in mala fede...è il pensiero dell'Assessore che non esita a riconoscere a chi spetta il merito di questo importante finanziamento.
Niente popò di meno che all'Assessore Provinciale Giuliana Di Fiore cui Castellano rivolge sinceri apprezzamenti per l'impegno profuso e per l'attenzione dimostrata ad un progetto serio di reale interesse per la comunità locale.
Io sono per la spesa pubblica produttiva, quella cioè che finanzia la soluzione dei problemi, non quella clientelare per fare voti...I soldi pubblici sono scarsi, ma bisogna saperli spendere - è il pensiero dell'Assessore - e quindi al bando sprechi e sperperi, ma progetti seri al servizio del Paese.
Melodia per il Sindaco Gianmichele Orlando che finalmente comincia a vedere frutti importanti dall'operato suo e dei suoi Aassessori.
E qualcuno, in cuor suo...se la rode!

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mercoledì 4 marzo 2009

Su Fiorentino alla Provincia il PDL sorrentino è diviso!

SORRENTO - Nel PDL sorrentino la notizia di una possibile candidatura di Marco Fiorentino alle elezioni provinciali agita le acque al punto che il coordinatore cittadino Giusppe Stinga ha indetto una riunione dell'ufficio politico che si terrà questo fine settimana.
Un'ipotesi, quella di Fiorentino candidato alla Provincia, che rischia di mandare in frantumi il buon lavoro fatto da Stinga&C all'indomani dell'infelice passaggio del Sindaco di Sorrento alla corte dell'Udeur mastelliano.

A nulla sarebbe servito aver preso per la mani un partito allo sbando, di averlo faticosamente rimesso in corsa riuscendo anche ad attrarre nuovi e qualificati consensi, si chiedono nel PDL?
"Eppure abbiamo sempre seguito le indicazioni del Partito..." è il commento di questo nuovo corso targato prima FI e poi PDL: a Sorrento si è svolto l'unico, regolare congresso cittadino con un coordinatore legittimo alla guida del partito e organismi dirigenti che hanno animato una sede, hanno promosso incontri e confronti, coinvolto una società civile in parte delusa da un'esperienza politica che non era mai approdata ad un'effettiva occasione di partecipazione attiva.

Fiorentino l'accentratore, il Deus ex machina che da lui fa tutto dipendere e discendere...Il Sindaco di FI che ha bocciato la designazione in giunta del suo direttivo politico sbarrando così la porta dell'esecutivo all'avv. Emilio Moretti! L'uomo politico che la base del centro-destra sorrentino non è più disponibile ad accettare se ciò significa dover rinunciare ad ogni democratico confronto per cui un'eventuale designazione a candidato alla Provincia si tradurrebbe nella negazione di tutto quanto è stato realizzato in questi anni e quindi in un ritorno al passato, quello che ha prodotto...disastri!
Alla fine Fiorentino sulla scia di Mastella e dietro di loro anche l'On. Tiberio Insigne...Ma che stanno a guardare i due esponenti parlamentari della costiera dell'Italia dei Valori?
Ma questo è un altro discorso!
Un regalo, quindi, ai nuovi alleati approdati all'Udc che si avvantaggerebbero non poco dei dissapori nel PDL (dove anche una parte di AN non si sente rappresentata) intercettando consensi a mani basse, non solo dal centro-destra, ma anche dal centro-sinistra.
Uno scontro più che tra persone tra due modi di intendere e di intrepretare il governo della municipalità, di gestire il palazzo: accentratore il primo, e quindi più antico; partecipato il secondo, forte di una visione più moderna e fondata sulla partecipazione, la separazione dei poteri in nome dell'efficacia e della trasparenza, della qualità del lavoro amministratitvo e dell'attenzione ai temi sociali che hanno forti ricadute economiche sul piano economico: dal lavoro alla sanità, dal turismo alla mobilità.
Insomma punti di partenza e di arrivo opposti che se non amalgamati rischiano di provocare un'implosione nel centro-destra alla vigilia delle elezioni di giugno.
E' questo il senso e il tenore dei messaggi che da Sorrento, ma anche da altre reltà della Penisola, giungono in queste ore all'indirizzo dell'On. Cesaro candidato alla Presidenza della Provincia e, allo stato, l'unico preposto a scegliere gli uomini della sua squadra, cioè della futura maggioranza di governo a Santa Maria La Nova.
Fiorentino come Sagristani, entrambi mai fermi allo stesso posto, politico s'intende, ma pronti a scegliere il cavallo vincente nel momento propizio, quello cioè a loro più favorevole: da F.I. all'Udeur con ritorno al PDL per il primo; da F.I. al PD e poi all'Udc per il secondo.
Ma dove vogliamo continuare ad andare con questa gente e perchè sempre e soltanto con loro?
E' la domanda che sta sulla bocca di tutti quanti hanno a cuore le sorti di una costiera dove appare sempre più evidente che le logiche cui improntano la propria azione politica i leader o presunti tali è solo ed esclusivamente improntata alla convenienza politica personale spacciata per amore di Sorrento.
Ma fa che neanche il Sen. Raffaele Lauro, tanto attento e sensibile osservatore delle vicende umane, oltre che uomo economico e di cultura, non riesce a rendersi conto che a volte la misura è davvero colma e che si rischia di fare comunque un buco nell'acqua a furia di puntare sempre e solo sulle stesse persone, quasi che tutti gli altri fossero incapaci, inadatti o troppo onesti per essere della partita?

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